Fibra ottica: da Bruxelles un invito alla collaborazione

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La Commissione Europea intende armonizzare e regolare il passaggio alla fibra nell’ambito dei paesi membri

Gli storici operatori europei delle telecomunicazioni dovranno condividere le loro reti con quelle dei concorrenti. La Commissione Europea, infatti, sta lavorando su una raccomandazione che spinge sulla totale accessibilità alle infrastrutture, in modo che tutti i concorrenti possano implementare le proprie fibre ottiche. Bruxelles vuole così stimolare gli investimenti per lo sviluppo della fibra ottica e rafforzare la concorrenza tra i carrier delle telecomunicazioni.

La raccomandazione sarà finalizzata nel 2009 dopo una consultazione pubblica, aperta fino al 14 novembre 2008, che sarà indirizzata alle authority di controllo e regolamentazione di ciascun paese membro dell’Ue. L’obiettivo finale sarà l’armonizzazione e la regolamentazione dell’implementazione di fibra ottica nei 27 paesi dell’Unione Europea, nel tentativo di colmare così il ritardo che il Vecchio Continente lamenta nei confronti di Stati Uniti e Giappone, soprattutto. Secondo le cifre degli analisti di settore, nell’Ue è attivo oggi poco più di un milione di connessioni in fibra, contro i 229 milioni di linee in rame. Da qui al 2001, tuttavia, è prevista una crescita di 20 miliardi di euro negli investimenti in fibra.

La Commissione Europea intende offrire una piccola spinta agli operatori che si adegueranno alla propria raccomandazione. Verranno proposti, in particolare, premi di rischio specifici per ciascun progetto, allo scopo di consentire una fioritura della concorrenza basata sulla ricompensa per gli investitori in funzione del livello di rischio intrapreso.

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Autore: Silicon
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