Ferrini (Citrix): La consulenza è sempre più strategia

CloudEnterpriseNetwork

La consulenza fa sì che progetti di virtualizzazione del desktop possano essere ben calibrati sulle singole realtà aziendali. “Perché l’avvento del virtual desktop è molto più strategico della virtual application”. Lo sostiene Massimiliano Ferrini, che coordina la filiale italiana di Citrix

Massimiliano Ferrini è stato recentemente promosso alla guida di Citrix Italia,dopo mesi che hanno visto grossi cambiamenti nella squadra locale, “ricostruita in modo significativo”. Un percorso non ancora concluso che “vedrà nuove assunzioni nel corso dell’anno, fino a portare la filiale che oggi conta 20 persone a circa 30 professionisti, tra dipendenti e consulenti”. E’ Ferrini stesso che dettaglia a eweekeurope.it il percorso che l’azienda sta vivendo, in linea con l’andamento mondiale. Il fatturato del primo trimestre è cresciuto del 18%, soprattutto in ambito consulenza (+44%) con un contributo significativo dell’area Emea (12%) anche se la componente Pacifica ha ormai superato la crescita delle Americhe (25% contro 22%).

“La filiale italiana rispecchia gli andamenti mondiali e anche per la fine dell’anno prevediamo di mantenere una crescita a due digit – precisa Ferrini -. La corporation ha dimostrato un investimento significativo sull’Italia: nel primo trimestre la filiale ha raggiunto il 170 dell’obiettivo che l’azienda si aspettava . Ferrini, già sales manager, avrà la responsabilità di guidare l’espansione del business sul territorio nazionale sulle aree specifiche di virtualizzazione dei desktop, networking e cloud computing.

Citrix sta scoprendo due cose molto importanti per affrontare le sfide del mercato – precisa il manager -: la prima è che l’avvento del virtual desktop è molto più strategico della virtual application, che tradotto significa che Citrix utilizza le sue competenze per disegnare dei progetti ormai integrati nel mondo dell’azienda, che non conisdera più Citrix come semplice strumento software per virtualizzare la propria  applicazione, ma come una componente essenziale per il proprio business; la seconda è che Citrix sta scoprendo la vicinanza ai clienti, sia nella fase di consulenza sia nella fase di post vendita, grazie ai vantaggi che derivano dall’esperienza sulla parte client e sulla parte di networking”. Un terzo del personale Citrix è infatti dedicato alla consulenza, certificato attraverso un iter severo, con percorsi di formazione sia in Inghilterra sia in Usa, anche se la capacità consulenziale, maturata in questi anni, trae molti spunti dall’esperienza sul campo. “In questo anni abbiamo capito che le aziende devono mettersi nelle mani di system integrator e vendor esperti che, prima di definire il design del loro progetto, devono fare un’analisi dettagliata dell’ambiente dell’azienda. Molto spesso abbiamo visto aziende con progetti di virtualizzazione del desktop fatti sull’onda della moda con partner poco affidabili, che non avevano gestito un’analisi dettagliata del parco esistente, dando vita a progetti rivelatisi non efficienti” sostiene Ferrini.

Un percorso utile anche per spiegare la strategia di Citrix in ambito cloud, declinata al Sinergy di San Francisco, l’evento che si è appena concluso e che si è focalizzato sulla transazione da pc a cloud, affrontando i quattro temi specifici che vedono Citrix coinvolta: personal cloud, private cloud, public cloud e cloud networking. “Il nostro obiettivo è mantenere la leadership nel virtual desktop e rafforzare la leadership nel mondo del networking, che sono i due aspetti fondamentali per il cloud – precisa Ferrini -.  Per noi il cloudnon è semplicemente l’evoluzione della virtualizzazione, ma è l’evoluzione di un modello di business, dalla proprietà al servizio.La nostra filosofia èessere aperti a tutte le piattaforme e agli hypervisor, che considero ormai commodity essendo il tassello fondamentale su cui si innesca il cloud”.

Il prossimo ottobre a Barcellona ci sarà il Sinergy europeo, per incontrare clienti e partner e per spiegare anche i risvolti dell’ultima acquisizione di Kaviza, sulla quale anche il team italiano sta lavorando, per potere offrire le soluzioni sul mercato a partire dal terzo trimestre. “Sarà un tassello della nostra offerta molto importante per spingere la virtualizzazione del desktop anche nel mercato della piccolae media impresa, che spesso esita ancora da adottare soluzioni di questo tipo”.

Read also :
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore