Fastweb: la scelta FTTC per andare a 100 Mbps

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Fastweb: La connessione finale in rame consente di arrivare a 100 Mbps con una copertura possibile dell’85 percento della popolazione italiana entro il 2020

Fastweb entra nel dibattito sulla Ngn nazionale e dichiara che la sua scelta strategica per consentire l’accesso a 100 Mbps in tutta Italia secondo i piani 2020 dell’Agenda digitale è la tecnologia FTTC ( Fiber to the Cabinet) con integrazione del rame per l’ultimo miglio. Non viene rinnegata l’esperienza FTTH che porta la fibra all’interno dei singoli edifici, ma – nelle parole di Alberto Calcagno , amministratore delegato di Fastweb – FTTH resta una scelta possibile solo nelle grandi città ad alta densità abitativa dove la società controllata da Swisscom ( che ha fatto la scelta FTTC per il territorio svizzero) vanta una solida esperienza pionieristica e raggiunge 2 milioni di unità immobiliari. Anzi Calcagno va al di là della scelta aziendale per proporre ce il governo “ impieghi i fondi destinati alla banda ultra larga per stimolare lo sviluppo delle reti FTTC su tutto il territorio nazionale incluse le aree attualmente non coperte da altri operatori”.
Le ragioni della scelta di un’architettura FTTC sono diverso tipo: di omogeneità commerciale dell’offerta, di tempi tecnici , di vincoli fisici sul territori italiano e d’altra parte di ottime prospettive prestazionali a livello tecnologico.
Su questo piano entrano in gioco i risultati di una sperimentazione sul campo della possibilità di un uso misto di fibra e rame condotti con diversi fornitori sulla rete Fastweb ( prima fra tutti Alcatel -Lucent ) e riferiti da Mario Mella che ha la responsabilità tecnica della rete di Fastweb.
Sulla base di questi risultati Fastweb ha annunciato che a partire dal prossimo anno arricchirà la propria rete FTTC con tecnologie di accesso su rame che garantiscono anche in base dei test di portare la velocità di connessione a 100Mbps con prospettive future in determinate condizioni di arrivare anche a 500 Mbps ( garantisce Alcatel-Lucent).

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I test delle reali performance di una rete con distribuzione e trasporti FTTC ha dato esiti soddisfacenti e la direzione scelta è di installare un mix di tecnologie ( Vectoring, VDSL Enhanced e G.Fast) che sono già nell’offerta di Alcatel-Lucent , come sottolineato dalla presenza all’annuncio di Roberto Loiola, responsabile della regione South and Central Europe per la società franco –americana.
L’investimento annuale di Fastweb si colloca attorno ai 400 milioni di euro.
Le tre tecnologie per l’accesso su rame sono a un diverso livello di maturità e di possibilità di impiego dove gioca un ruolo fondamentale la situazione italiana con armadi che si trovano distribuiti a livello stradale con una importante vicinanza agli edifici da servire. Come ha indicato Loiola, nella tecnologia di Vectoring attivata su VDSL2 ( 10 milioni di linee nel mondo) Alcatel-Lucent vanta nella regione EMEA una quota di mercato – secondo dati Dell’Oro Group – superiroe al 50 percento, davanti a Huawei. Nei laboratori di Alcatel-Lucent invece la tecnologia G.Fast ha spuntato velocità di 1 Gbps. Nei Bell Labs poi una nuova tecnica denominata X G.Fast permette di arrivare ai 10 Gbps su rame a spese tuttavia di una distanza comperata di poche diecine di metri . Insomma , “ sul rame il trend di sviluppo europeo non si ferma”, mentre rispetto al tutto fibra FTTH ( già a 1 Giga) , FTTC dimostra di costare meno di quattro volte.

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Autore: Silicon
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