Ericsson annuncia il completamento della piattaforma 5G

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

L’annuncio di Ericsson include il software commerciale 5G Radio Access Network e permetterà agli operatori di ritrovarsi abilitati al 5G già a partire dell’ultimo trimestre del 2018

Secondo l’ultimo Ericsson Mobility Report, il traffico totale di dati mobile crescerà di otto volte, e si prevede che le sottoscrizioni al 5G saranno circa 1 miliardo entro la fine del 2023. Gli operatori pertanto saranno impegnati nel continuare ad espandere le proprie capacità e competenze in maniera efficace e allo stesso tempo dedicarsi alla loro evoluzione 5G.

Ericsson  a questo proposito ha annunciato il completamento della piattaforma 5G. Essa include  il software commerciale 5G Radio Access Network (RAN), basato sul primo standard 3GPP 5G New Radio (NR) in modo da abilitare gli operatori al lancio del 5G già a partire dal quarto trimestre del 2018.

L’ampliamento dell’offerta radio di Ericsson proseguirà secondo l’idea, comune anche ad altri vendor, che prevede l’evoluzione graduale dal 4G al 5G, mentre l’offerta Distributed Cloud di Ericsson si evolve per ottimizzare le applicazioni in molteplici siti, incrementando latenza, sicurezza e resilienza dei casi d’uso abilitati dal 5G

Buona l’accoglienza da parte degli analisti e dalle aziende leader nel settore telco, come confermato nelle dichiarazioni di TIM e China Mobile a commento del lancio odierno. Le riportiamo.

Giovanni Ferigo, Chief Technology Officer di TIM, ha commentato: “Il ruolo di Ericsson quale abilitatore delle nostre attività per il 5G in diverse città italiane, è molto importante. Proprio con Ericsson lo scorso dicembre abbiamo attivato a Torino – primi in Italia – un’antenna 5G a onde millimetriche, raggiungendo velocità record oltre i 20 Gbps. Presto potremo testare le nuove soluzioni di Ericsson che contribuiranno alla definizione dei nuovi scenari su cui stiamo già lavorando“.

Gli fa eco Tongxu Zhang, Responsabile del China Mobile Research Institute, che chiosa per il proprio gruppo: “China Mobile sta progettando la propria rete del futuro, chiamata “NovoNet”, che sarà basata sulla tecnologia multi-layer Telecom Integrated Cloud (TIC). La nuova offerta Distributed Cloud di Ericsson è perfettamente in linea con gli standard d’avanguardia di questa tecnologia, che punta a creare una soluzione cloud unificata per innovazioni di rapida applicazione, facendo leva su un’orchestrazione su larga scala, sull’automazione e sull’abilitazione del multi-cloud”.

L’annuncio odierno specifica inoltre che tutti i prodotti radio già installati all’interno dell’Ericsson Radio System, emessi dal 2015 in poi, sono già pronti per il 5G New Radio (NR).

Questa capacità è implementabile semplicemente attraverso l’installazione di software da remoto. In questo modo gli apparati potranno migrare in modo veloce al 5G nella bande già disponibili e di espandere la copertura dei servizi 5G al servizio degli operatori.

Sono coperte oltre 150 varianti radio dell’Ericsson Radio System, su oltre 190 reti, così gli operatori con la medesima banda potranno utilizzare sia il 4G sia il 5G, con la stessa radio e la stessa banda base, oppure potranno condividere lo spettro 4G e 5G i carrier side by side, sempre nella stessa banda, con la funzionalità Dynamic Spectrum Sharing persino con carrier sovrapposti. 

I benefici maggiori sono ben evidenziati da Fredrik Jejdling, Executive Vice President e Head of Business Area Networks di Ericsson, che afferma: “Gli operatori che volevano accelerare i tempi di arrivo della tecnologia 5G ora hanno a disposizione le componenti essenziali per il lancio delle reti 5G già da quest’anno. Grazie alla nostra piattaforma estesa, otterranno reti più efficienti e opportunità per generare nuovi ricavi dai consumatori emergenti e dai casi d’uso industriali”.