Ericsson accelera verso il 5G

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Sono partiti i test sul campo in Svezia e negli USA, con buoni risultati: la strada scelta è quella del MIMO distribuito con connessioni simultanee a più celle

Ericsson accelera sulla strada verso le reti cellulari 5G. Se l’obiettivo è quello di portare le nuove tecnologie sul mercato nel giro di cinque anni circa, secondo Ericsson è necessario far partire già adesso i test sul campo. In particolare l’azienda svedese ha inaugurato un progetto pilota, in collaborazione con altre aziende tra cui ABB e Volvo, in cui una rete 5G è usata per controllare a distanza un camion che trasporta minerali in una miniera svedese. Il progetto fa parte di una iniziativa più ampia denominata “5G for Sweden” per la diffusione del 5G in Svezia, specie nelle applicazioni industriali e accademiche.

Il van Ericsson usato per i test 5G
Il van Ericsson usato per i test 5G

Altri test sul campo sono condotti a Stoccolma e a Plano, in Texas, utilizzando base station e nodi mobili 5G. I nodi mobili sono trasportati in un van per via delle loro attuali dimensioni. Durante i test in mobilità sono stati raggiunti picchi di traffico dati oltre i 2 Gbps. Ericsson ha indicato di aver raggiunto i 5 Gbps in installazioni fisse.

Nel frattempo Ericsson sta lavorando agli sviluppi tecnologici necessari per l’abilitazione delle reti 5G. L’opinione dell’azienda è infatti che le tecnologie 4G/LTE attuali non saranno in grado di garantire connessioni performanti e affidabili, mentre i cellulari si spostano da una cella all’altra, con la crescita nel numero di dispositivi connessi e di traffico dati che si prevede da qui alla fine del 2020. In questo giocheranno un ruolo importante anche le applicazioni di Internet of Things, un altro campo in cui Ericsson vede l’uso delle reti 5G.

Le performance registrate in tempo reale nelle comunicazioni mobili 5G
Le performance registrate in tempo reale nelle comunicazioni mobili 5G

L’approccio di Ericsson è denominato Multipoint Connectivity with Distributed MIMO ed è basato su due punti chiave. Un dispositivo mobile 5G, come ad esempio un cellulare, è sempre collegato a più celle 5G contemporaneamente (è la parte “multipoint connectivity”) per essere sicuro di avere una connessione 5G affidabile mentre si muove tra le celle. Inoltre la trasmissione dati dalle celle al terminale mobile avviene su stream multipli secondo il modello MIMO (Multiple In Multiple Out) che ormai viene comunemente adottato anche nei router wireless domestici. Dato che questi stream vengono da più base station, si parla di Distributed MIMO. La parte su cui lavorare di più è per Ericsson quella del signaling, per controllare l’interazione dei dispositivi mobili con la rete cellulare man mano che si muovono.

Le sfide? Oltre alla necessità di miniaturizzare tutti i componenti per arrivare a soluzioni realmente portatili e addirittura IoT, c’è l’incertezza su quale “fetta” di spettro radio gli enti regolatori nazionali riserveranno al 5G.

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