Dallara taglia sprechi e accentua la precisione nel lavoro grazie al Supercomputer Lenovo

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Dallara mostra, presso la sua sede di Varano de Melegari (PR), i risultati dell’evoluzione tecnologica nella produzione e, grazie all’High Performance Computing di Lenovo, sono state ottenute alcune migliorie. Ecco qualche dettaglio

Toccare con mano l’informatica applicata al settore delle automobili. E’ il caso di Dallara, storica azienda di Varano de Melegari in provincia di Parma, che progetta, produce, sviluppa scocche per auto da corsa e fornisce i servizi di consulenza per case automobilistiche che, di recente, ha lanciato la sua vettura da strada. Andrea Pontremoli, ceo e general manager di Dallara, con un passato ai vertici di IBM in Italia, spiega cosa rappresentò per lui passare da quella che era allora IBM a un’azienda che, dodici anni fa, aveva 107 dipendenti (oggi ne ha 700), specie in un’ottica di formazione e di importanza dell’informatica anche per un’azienda come Dallara. E spiega tutto questo partendo da alcuni punti base: la velocità, un cambiamento esponenziale, e la competenza. Dietro la costruzione di un’auto non c’è solamente la meccanica ma, specie negli ultimi anni, si assiste a una vera e propria commistione tra aspetti meccanici, di calcolo, nozioni di fisica e informatica.

Alessandro de Bartolo, GM Data Center Group Lenovo Italia

Ed è proprio su questo punto che Pontremoli si sofferma sottolineando alcuni aspetti che, a livello di progettazione, vanno colti. La progettazione che passa attraverso la fibra di carbonio, indice di leggerezza del veicolo è elemento base per un’auto da corsa, la riduzione della massa dimezza le forze che portano il veicolo fuori strada ed il peso è importante . Il peso, l’attrito, il movimento dell’auto mentre è in curva, sono alcuni degli innumerevoli dettagli che fanno la differenza e vanno opportunamente studiati e compresi ai fini di realizzare l’auto perfetta.

Data center Dallara

Se vero che l’aerodinamica rappresenta il 50% di un’auto, la dinamica del veicolo è un ulteriore parametro da non trascurare. “Si sa che l’innovazione arriva dall’errore – spiega Pontremoli – ma l’errore costa e noi attraverso i supercomputer di Lenovo riusciamo a ridurre l’errore attraverso una simulazione attenta e precisa. I calcoli strutturali con la fibra di carbonio e la simulazione di aerodinamica li combiniamo assieme attraverso il supercomputer e sono calcoli che possono durare giorni. Dodici anni fa quando arrivai questi test potevano anche durare una ventina di giorni oggi l’obiettivo è fare simulazioni che durino otto ore. Se è vero che l’innovazione nasce dall’errore – prosegue – possiamo fare prove di simulazione continue e anche sbagliare perché l’operazione viene effettuata in virtuale. Altro punto fermo sono le accelerazioni e le decelerazioni. Le simulazioni, in questo caso, devono essere effettuate attraverso calcoli su milioni di parti che portino a studiare milioni di calcoli che analizzino qualsiasi situazione: non si può pensare che il pilota, nell’abitacolo, si rompa letteralmente le ossa per via di una accelerazione o decelerazione che è avvenuta a velocità troppo alte o valutate con una certa approssimazione”.

Supercomputer Lenovo presso Dallara

Dal disegno al Pc di anni ne sono passati e proprio su questo punto Giampaolo Dallara, fondatore e presidente di Dallara, ha ricordato proprio questo dettaglio raccontando dei suoi inizi e di come oggi si sia evoluta la sua azienda. Un tassello importante anche il costo delle simulazioni e i crash test che, attraverso il Supercomputer di Lenovo, sono riusciti a ridurre il numero di auto usate per la simulazione. Alessandro de Bartolo, GM Data Center Group Lenovo Italia, parla di scambi di informazioni continue con input e requirement che permettono lo sviluppo e gli elementi economici da gestire. “Se un tempo si potevano fare solo certi tipi di calcolo – spiega – oggi si riescono a fare calcoli eterogeni sul sistema. Utilizzare i sistemi i machine learning e l’intelligenza artificiale per agire dinamicamente con il pilota, per migliorarne la velocità e la sicurezza delle vetture. Lenovo – spiega – ha dalla sua la molteplicità degli ambiti in cui Dallara è impegnata. Lenovo annuncia 15 sistemi di elaborazione nuovi e con l’high performance computing, Lenovo utilizza tecnologie di software defined nello storage dando flessibilità nelle risposte in real time per la prima volta attraverso il nostro supercalcolatore” dice De Bartolo.

Da sinistra: Alessandro de Bartolo, GM Data Center Group Lenovo Italia, Giampaolo Dallara, fondatore e presidente di Dallara e Andrea Pontremoli, CEO & general manager Dallara

Motor Valley e Università

Dallara fa molta ricerca anche per i nostri clienti e per questo abbiamo creato la Motor Valley, un consorzio nel quale abbiamo disegnato sei lauree magistrali per futuri manager che ci serviranno nei prossimi anni, coinvolgendo le 4 università dell’Emilia Romagna. Agli studenti che vengono qui in sede abbiamo coinvolto un network di docenti delle università che scelgano di fare i corsi qui, dopo di che – continua – mettiamo a disposizione degli studenti i nostri ingegneri, gli strumenti epr la simulazione di guida, la galleria del vento e le ricerche di Dallara diventano patrimonio comune per i nostri studenti. Cercando di fare sistema – conclude – anche Lenovo diventa strumentale”.

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