Cisco presenta Network Convergence System

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

La sigla è NCS, e dietro l’acronimo si cela Cisco Network Convergence System si tratta di una famiglia di prodotti dedicati ai service provider per la convergenza ad elevate prestazioni, e la virtualizzazione dei servizi di telecomunicazione, serve per semplificare le attività operative e consolidare le infrastrutture con l’obiettivo di ampliare la profittabilità del service provider

La sigla è NCS, e dietro l’acronimo si cela Cisco Network Convergence System si tratta di una famiglia di prodotti dedicati ai service provider per la convergenza ad elevate prestazioni, e la virtualizzazione dei servizi di telecomunicazione, serve per semplificare le attività operative e consolidare le infrastrutture con l’obiettivo di ampliare la profittabilità del service provider e l’esperienza del cliente. Stiamo parlando quindi anche di virtualizzazione del network, un passaggio strategico chiave in questi giorni anche per Vmware. In Cisco la virtualizzazione in questo senso si chiama NFV (Network Function Virtualization), un’architettura fabric flessibile che consente ai service provider di adeguare  le funzionalità di rete e delle applicazioni che interessano i segmenti core, edge, ottico e data center senza impatto per servizi e applicazioni. L’architettura sarà abilitante per quanto riguarda l’aumento dei volumi del traffico di rete e la loro gestione, con il relativo impatto sui data center, ma anche per tutto quello che riguarda il traffico di comunicazione tra dispositivi, lo scambio di dati di funzionamento, la cosiddetta Internet Of Things (Internet delle cose). Tra i clienti che sfruttano NCS c’è Sky il provider inglese TV, che si serve NCS per la gestione di banda nella fornitura domestica, ma anche Telstra e KDDI.

Network Convergence System
Network Convergence System

Cisco NCS rientra sotto il cappello dell’architettura Cisco ONE Service Provider, secondo il vendor l’adozione permette fino al 60 percento dei risparmi nei consumi di potenza e il 45 percento in meno di TCO. Il sistema NCS lavora con il processore Cisco nPower X1 con un throughput di 400 Gigabit al secondo su un solo chip e si qualifica nel pratico come una sorta di sistema nervoso centrale per Cisco Evolved Programmable Network (EPN), perché unifica le reti IP e ottiche integrandosi in Cisco Unified Computing System (UCS). In questo modo è in grado di spostare e reindirizzare le risorse allocate nei data center.

Per quanto riguarda la virtualizzazione del sistema e degli elementi che lo compongono con Cisco NCS, entrano in gioco i componenti Cisco Prime e Quantum. Grazie a questa orchestrazione i service provider possono spostare rapidamente i carichi, per esempio quando in una parte di rete si supera il consumo di risorse secondo la scalabilità consentita NCS sposta le funzionalità control-plane sui server UCS del data center, creando una capacità virtualmente illimitata.

Al momento sono tre i componenti fondamentali proposti o calendarizzati da Cisco:

NCS 6000, già disponibile oggi, in grado di fornire 5 Tbps per slot e 1.2 Pbps complessivi di sistema; NCS 4000, disponibile nella prima metà del 2014, supporta 400 Gbps per slot e 6.4 Terabits per sistema ed è disponibile in configurazione singola; NCS 2000, già disponibile oggi, connette le reti per il trasporto DWDM ad una velocità di 100 Gbps e oltre, supporta configurazioni di rete dinamiche grazie a funzionalità intelligenti ROADM fino a 96 canali.

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