Fastweb passa al Gigabit sulla sua rete e punta al 5G

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Aumenta la banda per gli utenti connessi alla infrastruttura FTTH e partono i servizi di MVNO su rete TIM, con in prospettiva una rete 5G ibrida

Non è passato poi tantissimo da quando Fastweb ha annunciato la disponibilità di connessioni a 200 megabit sulla sua rete in fibra ottica, ora l’operatore italiano “scala” di un ordine di grandezza e attiva un servizio di connettività con banda sino a 1 Gbps, sempre attraverso la sua infrastruttura FTTH (Fiber to the Home) che porta la fibra sino alla sede dell’utente. Il servizio è già disponibile a Milano e sarà esteso ad altre 29 città a partire dal 2017.

Dopo Milano, infatti, il servizio Internet fino a 1 Gbps sarà lanciato a Torino e Bologna, ed esteso a partire dal 2017 nelle città di Ancona, Bari, Bergamo, Brescia, Catania, Firenze, Genova, Messina, Modena, Monza, Napoli, Roma, Padova, Palermo, Parma, Prato, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Salerno, Siena, Trento, Trieste, Venezia, Verona, Vicenza. Entro il 2020, grazie anche a Flash Fiber, la joint venture con TIM, Fastweb raggiungerà 5 milioni di famiglie con tecnologia Fiber to the Home.

Avere un gigabit in casa o in ufficio però rischia di contare poco senza un router adeguato: nella maggior parte dei casi l’utente usa il Wi-Fi per accedere alla rete e al momento i router (o meglio HAG, Home Access Gateway) di Fastweb non supportano tutta questa banda. Per questo Fastweb ha lanciato anche il modem-router FastGate, che gestisce 1 gigabit anche in Wi-Fi e sarà disponibile per tutti i nuovi clienti da gennaio.

Alberto Calcagno, Amministratore Delegato di Fastweb
Alberto Calcagno, Amministratore Delegato di Fastweb

Fastweb ha deciso anche di potenziare la sua offerta mobile. Sfumata l’acquisizione degli asset 3-Wind passati invece a Iliad, l’annuncio riguarda il lancio di servizi di connettività 4G e 4Gplus su rete TIM. Secondo Fastweb i nuovi servizi permetteranno di avere bande in download fino a 100 Mbps in 6.600 Comuni e fino a 300 Mbps in oltre 400 (di cui 144 grandi città).

Il passo successivo è mettere a frutto il recente accordo di partnership tecnologica con Huawei, procedendo alla realizzazione di una rete definita “5G Ready” e dedicata a servizi dati convergenti fisso-mobile. L’obiettivo è sviluppare da qui al 2020 una propria infrastruttura basata su tecnologia small cell che copra la popolazione nelle grandi città, sfruttando gli apparati Fastweb presenti in oltre 20 mila cabinet – che saliranno a 50 mila nel 2020 – già predisposti a ospitare small cell a frequenze di 3,5 Ghz.

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