Blackberry verso un nuovo corso, al centro BES 10.2

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Blackberry BES 10

SLIDESHOW – Blackberry lancia la nuova versione BES 10.2 e si prepara alle sfide del 2014. Al centro i servizi e la capacità di dare risposte alle problematiche Byod per tutte le piattaforme

La sfida per Blackberry nel prossimo anno sarà disaccoppiare il legame esclusivo del marchio Blackberry con i suoi device, per valorizzare quelli che sono gli asset fondamentali dell’azienda, in senso più ampio.  Certo fanno parte ancora degli asset di valore gli smartphone (soprattutto la serie Z), con il nuovo sistema operativo Blackberry 10, perché è proprio dall’accoppiata ‘smartphone’ con il nuovo BES 10.2 che si può avere il massimo della sicurezza e la completezza di tutte le caratteristiche proposte.

La focalizzazione dell’azienda canadese in ambito enterprise però esige che al centro siano poste le soluzioni BES, le potenzialità di QNX – da mettere a frutto in ogni device in grado di comunicare con una Sim in Rete – la stessa rete Blackberry estesa con oltre  350  punti a livello globale. Per seguire questo disegno è inevitabile rompere ‘la chiusura’ che ha caratterizzato la piattaforma in passato e che è tra i motivi di riflessione dell’attuale travaglio societario. I dati finanziari in arrivo per il 20 dicembre si spera portino qualche segnale positivo e indicazioni di conforto sulla strada da intraprendere. E intanto si pensa al rilancio, ben consapevoli che negli ultimi due anni (è il ritardo accumulato) i competitor non sono stati a guardare proponendosi con le proprie soluzioni per colmare un vuoto nel comparto MDM (Obile Device Management) come, per esempio, hanno saputo fare alcuni vendor di sicurezza, ma anche alcuni ‘specializzati’. Spendiamo il nome di Mobile Iron e AirWatch, solo per citare i più focalizzati.

Blackberry BES 10.2
Blackberry BES 10.2 – SecureWork Space declinato su vari device

La strategia di fondo è ben sintetizzata dalla metamorfosi dei nomi: BES fino alla nuova versione ha significato Blackberry Enterprise Server, ora vuol dire Blackberry Enterprise Service. Già la versione BES 10 si era aperta alla gestione dei device di piattaforme dominanti: Apple iOS e Android. Il 2014 (c’è la roadmap, ma in Blackberry le bocche restano cucite) vedrà il supporto anche per la piattaforma Windows Phone. Intanto con BES 10.2 arrivano caratteristiche di maggior flessibilità per Balance e SecureWork Space. Balance e SecureWork sono le soluzioni pensate da Blackberry per consentire agli amministratori di sistema che adottano BES 10 la gestione dei dispositivi mobile aziendali mettendo al centro: sicurezza, facilità di utilizzo, pieno controllo per l’utente (quando serve) e per l’azienda (quando si deve), risorse di Unified Communication.

L’azienda canadese gode ancora di un parco di installato a livello enterprise di primaria importanza, è il primo asset da preservare. I clienti infatti non chiedono di lasciare la piattaforma BES, chiedono però che essa sia flessibile, in grado di accogliere qualsiasi device, con livelli di controllo a scalare. I clienti chiedono soluzioni di MDM (Mobile Device Management) efficaci, semplici da implementare, facili da gestire.

Laddove si registrano problematiche legate al Byod le difficoltà sono legate a cinque fattori:

1. In azienda gli utenti entrano con diversi OS;

2. Uno stesso OS può essere declinato su soluzioni hardware di diversi vendor;

3. Sono da gestire di conseguenza diverse configurazioni di VPN (e ognuna rappresenta un ‘tunnel tecnologico’);

4. Spesso per fare ciò serve affidarsi a una società di gestione specializzata in MDM;

5. E in alcuni casi chi eroga servizi MDM non si occupa necessariamente anche dell’assistenza post vendita.

BES 10.2 e i livelli di Enterprise Mobile Management

BES 10, che può continuare a convivere sulla medesima macchina su cui risiede BES 5, e ovviamente può eseguire tutte le chiamate necessarie al supporto dei device ‘vecchi’, si lega nel migliore dei modi al parco gestito, laddove trova un sistema operativo QNX, e per questo si candida a poter controllare non solo smartphone e tablet, ma in futuro qualsiasi oggetto destinato a comunicare con altri tramite una Sim.

Lo può fare su tre livelli di Enterprise Mobile Management: in Basic Mobility Management (funzionale in pratica al controllo di ActiveSync  e quindi per posta, contatti e calendari); ma dove c’è il vero business sarà nelle modalità Corporate e Regulated. Corporate rappresenta il primo step cui sono affiancabili le CAL di SecureWork Space (Balance sui BB è invece nativo) e quindi laddove è possibile anche il pieno controllo applicativo, ad ogni livello, in quei  contesti però in cui l’utente deve poter mantenere anche la possibilità di installare e utilizzare app personali in totale autonomia; il livello più elevato di EMM è garantito solo da Regulated laddove l’azienda mantiene il pieno controllo e la proprietà del device; quindi in un contesto COPE (Corporate Own Personally Enabled). E’ questo per esempio il livello di EMM scelto dagli enti governativi, militari, finanziari e in genere quello preferito anche dalle realtà più grandi del nostro Paese.

A livello Corporate si ha la piena declinazione di Balance per i dispositivi BB e l’abilitazione di Secure Work Space per gli altri OS con la possibilità di gestire una connessione intranet senza generare una VPN, sfruttando la porta 3101, ovviamente il controllo su client BB email (con annessi e connessi), il browsing sicuro, con le app aziendali che girano isolate e addirittura che sui BB 10 con Balance possono poggiare su una piena separazione anche a livello hardware (per esempio su una partizione disco separata), all’occorrenza con la possibilità di inibire anche la semplice funzionalità di Copia e Incolla. Per assicurare la piena operatività fa parte di questa proposta anche l’integrazione di DocsToGo.

Blackberry BES i livelli EM
Blackberry BES i livelli EM

Blackberry in pratica affronta il problema Byod capovolgendo il paradigma: non è il firewall azienda ad ‘aprirsi’ e a dover essere controllato per assicurare la funzionalità dei dispositivi, ma sono le chiamate dai terminali a essere instradate attraverso un canale dedicato e protetto. Fa parte di questa ottica anche l’applicazione Blackberry Work Drive, che permette l’accesso ai volumi della rete aziendale, in piena sicurezza direttamente dallo smartphone BB 10. BES 10.2, in questo scenario, mostra la propria maggiore flessibilità perché permette in SecureWork Space all’amministratore di controllare solo la parte di pertinenza aziendale, senza alcune stringente limitazione quindi sull’ambiente personale, e di riflesso invece, a livello EMM Regulated, è ora possibile gestire tutto il device, per un pieno controllo su tutto il traffico e l’installato, quindi eventualmente inibendo persino l’utilizzo di alcune funzionalità hardware (come la fotocamera).

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BES 10.2 inoltre integra un portale self-service attraverso il quale è l’utente stesso, secondo le policy aziendali, a poter gestire i propri device, anche per il primo ‘ingresso’ nella rete aziendale con l’inserimento della password. In pratica, una volta che l’amministratore di sistema ha ammesso il dispositivo, è l’utente che effettua la prima registrazione e trova il proprio terminale, a seconda del livello di EMM, perfettamente configurato e pronto all’uso.

Per la proposta licensing invitiamo a consultare direttamente il sito Blackberry, ma intanto fino a fine anno segnaliamo che rimarrà in atto l’opzione di TradeUp con la conversione delle licenze BES 5 a BES 10 gratuitamente in un numero di CAL gratuite e perpetue pari al numero di device BB 10 documentati dai clienti. Con l’opzione TSupport i vincoli sono più flessibili e la conversione sarà possibile anche oltre tale data.

Blackberry sembra non voler assolutamente mollare il colpo, proprio nell’ambito delle soluzioni di MDM e BYOD, con una piattaforma semplice. Nel DNA dell’azienda canadese resta l’idea che il massimo delle caratteristiche di sicurezza e di facilità di gestione arrivi proprio dall’abbinata BES, QNX e BB10. E’ vero altresì che in questo momento di evoluzione degli scenari è proprio mantenendo alto il focus sulla base di BES installati, e allargando a partire da questi la possibilità di avvicinare altre realtà, che si può pensare di ricostruire e riprendere a crescere. E non sarebbe un dramma nemmeno se alla fine della metamorfosi Blackberry dovesse trovarsi ad aggiungere ai geni del proprio DNA anche quello di system integrator.

 

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