BCLOUD in espansione con l’object storage che funziona

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Roberto Castelli, ceo di BCLOUD, spiega la strategia di espansione territoriale della società. Dalla Lombardia all’Emilia Romagna con un occhio al Veneto. Una strategia che non è di massa ma tocca l’edge

A gennaio 2017 il primo test sul bolognese, partendo dalla sede centrale di Dalmine, in provincia di Bergamo, per capire se su quel territorio c’era ancora quel respiro di innovazione che Roberto Castelli, ceo di BCLOUD aveva percepito nelle precedenti ‘vite lavorative’ e oggi la consacrazione con l’installazione di una vera e propria filiale. BCLOUD, Software Defined System Integrator in Italia focalizzato su soluzioni e servizi software defined e cloud-oriented, attraverso la voce di Castelli, afferma che “abbiamo aperto con riscontri positivi. La nostra prima lista di pre-scounting di 25 aziende, ci ha permesso di incontrarne circa la metà e di queste, fin da subito, un paio sono diventate nostre clienti. Quello che ci distingue è il messaggio innovativo: siamo un software defined integrator e siamo nati su quel modello”.

“L’Emilia Romagna sta promuovendo attivamente lo sviluppo e la modernizzazione sia delle imprese sia delle pubbliche amministrazioni, soprattutto sotto l’aspetto tecnologico. Abbiamo già diversi clienti in zona che hanno ottenuto benefici importanti dal percorso avviato e concluso insieme. Siamo sicuri -continua Castelli – che le soluzioni software da noi proposte in ambito cloud, storage e data management saranno un’opportunità di business per quei clienti di fascia enterprise, service provider e pubbliche amministrazioni che vorranno stare al passo con un mercato in continua evoluzione”.

BCLOUD si espande nel bolognese
BCLOUD si espande nel bolognese

BCLOUD seleziona soluzioni e piattaforme a livello mondiale esclusivamente in ambito Software-Defined IT e si propone al mercato come Software Defined System Integrator con i suoi Competence Center costituiti da personale certificato in grado di affiancare le aziende, i service provider e la Pubblica Amministrazione in tutte le fasi di evoluzione di questa tecnologia. Castelli ricorda come la prima installazione di object storage sia avvenuta in Veneto, una terra da esplorare.

La sinergia forte con service provider è conclamata dal fatto che in Italia, la società lavora con un importante service provider ed è fornitore di Asco Tlc, una società del triveneto, che affronta il territorio in cui è insediata. “L’anno 2017 è stato un anno positivo, un anno di transizione in cui abbiamo spostato un modello di vendita one shot a un modello basato sul servizio”, spiega Castelli. “Il 20% dei nostri clienti supera i 500 milioni di euro di fatturato, sono aziende grandi per le quali abbiamo scoperto l’attrattività che può avere BCLOUD”.

Castelli spiega che BCLOUD non va a toccare e lavorare con gli Erp in un cambiamento più radicale, ma lavora nella divisione data management. Parlando poi del rapporto e degli intrecci decisionali presenti nelle aziende clienti da parte degli It manager e dei Cfo, Castelli afferma che “l’It è sempre più vicino al business. La soluzione di object storage lavora con l’IoT e l’It non è più visto come un centro di costo ma un propulsore di business. Si pensi solo a Industria 4.0 e a quanto il Cio possa diventare promotore. Sempre più vogliamo avvicinarci alla componente edge, la parte IoT finale, più investimenti in soluzioni IoT e parallelamente più soluzioni e investimenti in ambito gestione delle piattaforme”. Infine, un augurio e un buon auspicio sul 5G. “Faccio il tifo sui progetti che portino risultati e che sconfiggano il digital divide italiano”, conclude Castelli.