Anche Hp strizza il data center

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Il progetto si chiama Pod (Performance Optimized Data Center). Una risposta a Ibm e Sun

Si chiama Pod ( senza la i) e viene da Hp. Pod sta per Performance Optimized Data Center e rappresenta il primo tentativo della società di mettere un intero data center in un contenitore e renderlo mobile. Sarà disponibile nel prossimo autunno.
La versione Hp di un data center mobile arriva dentro un container che può ospitare fino a 3500 nodi di calcolo e grandi unità a disco all’interno di rack standard da 19 pollici. La scelta di quali tipi di server, storage o switch inserire nel Pod è lasciata all’utente che può ricevere il sistema confezionato in poche settimane. Garantito il basso consumo energetico con un Power Usage Effectiveness di 1,25, contro 1.9 dei data center tradizionali. Hp si unisce a Ibm ( iDataplex), Sun e altri fornitori di nicchia nell’offrire a un’utenza che pare molto interessata data center impacchettati in funzione di tipi particolari di applicazioni e ambienti. Un business particolare a bassi volumi , per particolari esigenze critiche, e accompagnato da una serie importante di servizi forniti da un divisione di consulenza di Hp specializzata nei data center.

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