Allied Telesis esplora nuove strade di sviluppo del networking

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Attenzione ai futuri sviluppi di OpenFlow –SDN e una nuova apertura verso le soluzioni di sicurezza IT

Mentre continua il “tradizionale “ lavoro di sviluppo dell’offerta in ambito switching, Allied Telesis è al lavoro per esplorare nuove strade di sviluppo per le sue soluzioni di rete. Parte vitale di questa attività è anche la raccolta dei requisiti espressi nei diversi mercato nazionali da clienti e partner. E’ questo il senso del tour di R&D che la società ha intrapreso nel mese di ottobre e si è concluso a Milano.
Ma da parte della società vi è anche la volontà di informare il mercato sulla roadmap che sta perseguendo che riguarda da un lato l’apertura verso la virtualizzazione delle reti (OpenFlow/SDN) e dall’altro l’evoluzione del sistema di gestione AMF .
In breve l’Allied Telesis Management Framework (AMF) è una tecnolgia che aiuta gli amministratori IT a ridurre il loro carico di lavoro quotidiano rendendo automatici i compiti più comuni di gestione degli apparati come la sostituzione delle unità guaste, la modifica delle configurazioni, l’aggiornamento del firmware o l’estensione della rete. Il nucleo è una console unificata che consente l’installazione in modalità zero touch e il recupero delle funzionalità con un risparmio di tempi di intervento e di costi soprattutto nelle realtà in cui opera un vasto numero di switch di accesso.

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Come ha confermato Antonella Santoro , Vice President del Marketing EMEA & CSA Allied Telesis, la roadmap strategica non cambia una politica aziendale che sta lontana dal pionierismo per apprezzare invece al solidità del prodotto. Allied Telesis occupa una confortevole posizione centrale tra le prime dieci aziende nelle classifiche di Gartner del mercato degli apparati di switching aziendali. Per dirla con le parole stesse di Santoro: “ Non ci interessa un ruolo nei grandi data center”.
La crescita è costante ed è superiore a quella del mercato stesso. In qualche misura “ le aziende non hanno bisogno di nuove tecnologie. Non ci sono esigenze aziendali nel networking che la tecnologia già disponibile sul mercato non sappia soddisfare” .

Ma rimanendo nei temi tradizionali del networking Allied Telesis per le aziende gli sviluppi futuri saranno indirizzati su mobilità ( anche se il wireless è considerato una tecnologia matura arriverà una nuova offerta entro la fine dell’anno ) e sul management ,con una serie di incursioni negli apparati di switching industriali e – novità – nella sicurezza.

Come segnala una serie di accordi e di partnership il prossimo anno sarà quello della sicurezza oltre che della virtualizzazione della rete attraverso estensioni di AMF e con un controller virtuale AMF basato su server Linux. La prospettiva di mercato è duplice: permettere alle aziende di entrare in modello ibrido di gestione della rete e dall’altro allargare il mercato potenziale verso system integrator e Managed Service Provider. AMF sarà la strada di accesso alle reti SDN tramite OpenFlow e la realizzazione di un controller SDN che garantirà la convivenza di OpenFlow e protocolli tradizionali per uno switching in modalità ibrida.
Quanto alla sicurezza , su cui Santoro esprime cautela nell’affrontare il mercato, l’apertura avviene a partire da una serie di considerazioni sul fatto che i tradizionali UTM rappresentano ormai un collo di bottiglia che blocca le prestazioni della rete. L’ispezione del traffico di rete dovrà avenire in modalità parallela e non in fasi successive riducendo così la latenza e mantenendo le prestazioni. E’ questa la promessa dei Next Generation Firewall . Qui Allied Telesis sta lavorando sia sulle piattaforme hardware e sul sistema operativo sia sulle funzionalità di protezione attraverso una serie di alleanze. I partner più recenti sono Procera Networks ( software NaVL) e Digital Arts (soluzione di filtering).

 

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Autore: Silicon
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