Alcatel-Lucent sulla sicurezza sulle reti mobili e fisse

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Grazie ai sensori installati nei network di tutto il mondo, attraverso la propria organizzazione specializzata Kindsight Security Labs, Alcatel-Lucent fornisce un quadro aggiornato delle infezioni sula rete

I numeri forniti da un’organizzazione specializzata di Alcatel-Lucent, i Kindsight Security Labs, relativi al primo semestre dell’anno indicano una crescita di attacchi, da quelli più benigni a quelli più pericolosi, tanto sulle reti fisse e quindi sull’utenza residenziale quanto su quelle mobili.
I nuovi dati pubblicati da Alcatel-Lucent che segnalano per il primo semestre un aumento degli attacchi sulle reti fisse e mobili e anche un incremento del numero di dispositivi “infetti”. Il risultato è una crescita sensibile del rischio per gli utenti di tali dispositivi, di essere spiati, di vedersi sottratte informazioni personali o di trovare spiacevoli sorprese sulle bollette a causa di un uso “pirata” del traffico dati a loro insaputa.

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Secondo i dati forniti dagli Alcatel-Lucent Kindsight Security Labs, la crescita dei dispositivi mobili con accesso alla rete e del traffico legato anche alla diffusione delle reti ultraveloci si accompagna con la diffusione accelerata di software maligno, o “malware”. Il rapporto indica un aumento delle infezioni per malware mobile del 17 per cento nel primo semestre dell’anno, un incremento all’incirca doppio rispetto a quello registrato l’anno prima. Le infezioni su reti fisse sono passate dall’8 per cento del dicembre 2013 al 18 per cento alla fine di giugno del 2014.

La rilevazione di questi dati è resa possibile dagli strumenti di network analytics di Alcatel-Lucent, presenti nelle reti di quasi tutto il mondo.

Per la precisione, Alcatel-Lucent segnala un deciso incremento del numero di infezioni sulle reti fisse, dove il fenomeno è per motivi storici più radicato, dal 9% della fine del 2013 al 18% del 2014.
Nelle reti mobili, dove il fenomeno è maggiormente agli inizi, si passa dallo 0,55 allo 0,65% di dispositivi infetti, siano essi smartphone, tablet, notebook in rete cellulare (per esempio con chiavetta Usb o router wireless 3/ 4G), per un totale stimato di 15 milioni di dispositivi infetti.

Il rapporto di Alcatel-Lucent segnala anche che, per le connessioni mobili, gli ambienti colpiti sono per circa il 60% Windows e per il 40% Android (con un’evidente ripartizione tra gli ambienti pc e altri dispositivi mobili), mentre gli altri ambienti mobili (Apple iOS, BlackBerry) non superano l’1%.
La qualità e il livello di sofisticazione della maggior parte del malware Android è ancora indietro rispetto alle varietà del più maturo ambiente pc Windows. Il malware Android, per esempio, non compie reali sforzi per nascondersi, ma si basa spesso sull’ingenuità delle persone che installano un’app in fretta”.

La crescita nella prima parte del 2014 dei tassi di infezione è, secondo il report, da attribuirsi principalmente a forme di adware che rappresentano un moderato livello di minaccia, che si traducono in genere in azioni più noiose che dannose per l’utente, come pubblicità non richieste o un degrado delle prestazioni rispetto ai valori ottimali. Tuttavia, non mancano attività di malware di livello più alto e pericoloso che possono tradursi nel furto di password, informazioni personali e dati di carte di credito.
Cinque delle sette nuove “entry” delle prime venti minacce in ambito residenziale su rete fissa sono attività di adware che possono re-indirizzare il browser della “vittima” colpita verso siti non richiesti e creare dei messaggi pubblicitari in modalità pop-up.

La percentuale di clienti broadband residenziali i cui dispositivi sono stati colpiti da minacce di alto livello è salita in sei mesi, dalla fine del 2013 a metà del 2014, dal 5 al 7 per cento.

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Autore: Silicon
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