Alcatel-Lucent ha scelto il nuovo CEO

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Con effetto dal prossimo aprile Alcatel-Lucent ha nominato Michel Combes a Chief Executive Officer della società. Le novità tecnologiche al Mobile World Congress di Barcellona

L’annunciato ritiro dalla poltrona di numero uno di Alcatel-Lucent da parte di Ben Verwaayen ha dato il segnale di via a una serie di cambiamenti che saranno previsti ai vertici della società di telecomunicazioni franco-americana. Con effetto dal prossimo primo aprile Alcatel-Lucent ha nominato Michel Combes a Chief Executive Officer della società . La nomina di Combes, che ha occupato posizioni ai vertici di France Télécom (direttore finanziario) e di Vodafone (CEO Europe) si accompagna a quella del canadese Jean C. Monty a vice presidente del Consiglio d’Amministrazione.

Combes ha avviato la sua carriera in France Telecom nel 1986 nella Divisione Reti Estere per poi passare alla Divisione Affari Industriali e Internazionali. Dall’ottobre 2008, Michel Combes è stato CEO per la Regione Europea di Vodafone ed è entrato a far parte del Consiglio d’Amministrazione del gruppo nel giugno 2009.

Nei giorni scorsi un altro avvicendamento ai vertici dei Bell Labs il braccio per la ricerca e lo sviluppo di Alcatel-Lucent. Alla guida dei Bell Labs va Gee Rittenhouse, una carriera tutta interna ai Labs. Rittenhouse succede a Jeong Kim, che ha guidato i Labs per otto anni. Kim per la nomina a ministro del suo Paese, la Corea del Sud, vi ritorna dopo averlo lasciato a 14 anni per emigrare negli Usa con i suoi genitori. Kim sarà nominato ministro per la “Creazione del futuro e della scienza”.

Ma sono anche le novità tecnologiche a tenere banco per Alcatel-Lucent al Mobile World Congress di Barcellona con novità nelle infrastrutture e nelle piattaforme applicative. LightRadio , Small Cell , rivoluzione IP per il backhaul sono tra le novità per infrastrutture di rete .

“Il mercato è a una svolta, perché dopo le tecnologie stanno cambiando anche gli economics e il settore ha bisogno di risposte urgenti”, dice Gianluca Baini, amministratore delegato dell’azienda in Italia. “In questa fase, gli operatori mobili sono chiamati a un nuovo ciclo di investimenti, come in parte già anticipato negli Stati Uniti, con la crescita del 4G. Tuttavia, l’incremento di traffico e capacità delle reti non si traduce automaticamente in ritorni economici. E questo sta diventando un problema di rilievo sempre maggiore, anche nelle reti mobili, come confermano gli ultimi dati dei maggiori operatori”.

Secondo Alcatel-Lucent, la soluzione consiste nell’adottare nuovi paradigmi nelle reti, finalizzati alla massima flessibilità, convergenza e apertura ai nuovi servizi e nella creazione di un vasto eco-sistema orientato alla realizzazione di servizi di crescente valore per l’utenza. “Smartphone e tablet sono le piattaforme che trainano la continua crescita del traffico dati e dei servizi. Sempre più il modello sottostante differisce da quello che per molti anni è stato associato ai pc, perché gran parte dell’elaborazione e dei dati non è più residente localmente, ma sta nel cloud, sulla rete”, dice al riguardo Baini. “Di conseguenza, gli operatori hanno bisogno di reti di nuovo tipo e di business model che permettano di coprire economicamente le ingenti spese richieste sia per l’acquisizione delle frequenze sia per gli investimenti. Gli utenti a loro volta chiedono sempre più un ambiente unico, fluido, senza problemi, in cui portare sempre più applicazioni personalizzate”.

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Autore: Silicon
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