Alcatel-Lucent Enterprise: un nuovo CEO per la strategia “as a Service”

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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Jack Chen deve completare la “trasformazione” di Alcatel-Lucent Enterprise rafforzando la sua posizione nel mercato dei grandi utenti

Alcatel-Lucent Enterprise ha un nuovo CEO: l’azienda ha deciso di sostituire il suo “acting CEO” Jeff Ma, che resta comunque nel consiglio di amministrazione della controllante ALE Holdings, con il CEO Jack Chen. Il nuovo amministratore delegato è cresciuto in azienda e viene proprio dalla “scuola” Alcatel: prima della nascita di ALE è stato responsabile della divisione Wireless di Alcatel-Lucent per la Cina e la regione Asia-Pacifico e prima ancora è stato tra i top manager di Alcatel Shanghai Bell, della divisione Mobile Radio Business di Alcatel e di Shanghai Bell Alcatel Mobile.

Jack Chen, nuovo CEO di ALE
Jack Chen, nuovo CEO di ALE

A Chen spetta un compito non proprio semplice, dato che l’obiettivo di ALE Holdings è chiaro: Jeff Ma ha guidato la prima parte della “trasformazione” di Alcatel-Lucent Enterprise impostando una nuova strategia, ora il nuovo CEO deve darle concretezza per far diventare la società “una delle aziende più innovative e importanti nel mercato globale enterprise”.

La strategia in questione è incentrata sulla flessibilità, nel senso che ALE vuole essere in grado di offrire networking e funzioni di comunicazione sotto forma sia di prodotti da acquistare sia come servizi di cui usufruire con un modello ad abbonamento o a consumo. Se le aziende utenti del segmento enterprise si stanno abituando al modello “as a Service” – è l’opinione di ALE – meglio estendere questo concetto anche al mondo delle reti.

A supporto di questa strategia Chen ha a disposizione due elementi che ALE ha portato sul mercato di recente. Il principale è Network on Demand, un servizio di rete unificato LAN/Wi-Fi che i business partner di ALE possono offrire e gestire via cloud e il cui pagamento è basato sull’utilizzo giornaliero dei dispositivi di rete. Il secondo è Rainbow, un servizio di comunicazione/collaborazione – con funzioni di IM, presence, voce/video e screen/file sharing – gestito da ALE stessa secondo un modello di cloud ibrido.

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