Alcatel-Lucent e Qualcomm Technologies insieme per le small cell e l’accesso wireless a banda ultralarga

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Alcatel-Lucent e Qualcomm stanno pianificando base station 3G/4G per garantire la connettività wireless in ambienti residenziali e aziendali

Alcatel-Lucent e Qualcomm Technologies hanno pianificato una collaborazione per lo sviluppo di base station in grado di accelerare le reti 3G, 4G e WiFi in modo da migliorare la connettività wireless in ambienti residenziali e aziendali. Si lavora per small cell di prossima geenrazione che combinano tecnologie Alcatel Lucent e Qualcomm per lo sviluppo di comunicazioni wireless a banda ultralarga. La partnership con Qualcomm riguarda l’avvio di una partnership di co-sviluppo tecnologico nell’area delle small cell, ovvero le piccole e piccolissime stazioni radio base, che sono e saranno sempre più impiegate per permetteranno di rendere più capillare, facile, sostenibile la diffusione delle reti 3G, 4G e WiFi, migliorando anche la copertura negli spazi residenziali e aziendali.

Si tratta di un’evoluzione fondamentale, in previsione dell’enorme crescita del traffico dati wireless legato da una parte allo sviluppo delle nuove reti e dell’utenza di smartphone e tablet e dall’altra dalla crescita di contenuti video, multimediali, nonché servizi informatici orientati al modello del cloud computing. Per facilitare l’accelerazione nell’adozione di questa tecnologia, le due aziende investiranno congiuntamente in un programma comune di R&D per lo sviluppo di nuove generazioni di prodotti della famiglia “lightRadio” di Small Cell Alcatel-Lucent utilizzando i chipset dedicati di Qualcomm (FSM9900).

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Alcatel lavora con Qualcomm sulle small cell

L’operazione rientra nei piani di cambiamento messi in atto per la multinazionale franco americana che trovano riflesso nei dati finanziari comunicati per il secondo trimestre 2013. I ricavi del Q2 aumentano dell’1,9 % a 3.612 milioni di euro. La crescita maggiore riguarda proprio le attività che sono state indicate di interesse strategico nell’ambito del programma “Shift” ( Shift Plan) annunciato lo scorso mese di giugno dal nuovo Ceo Michel Combes, quali routing e piattaforme IP, ottica WDM. In particolare, nell’IP la crescita è stata superiore al 25%. Continua anche l’evoluzione nell’ultra-broadband sull’accesso fisso e mobile, quindi con tecnologie quali FTTH, vectoring, LTE.

Il margine lordo è tornato sui livelli del Q2/2012, al 31,9%, in aumento rispetto al 29,4% del primo trimestre dell’anno. Il cash flow operativo è stato di 100 milioni di euro (-144 l’anno prima). Il risultato operativo è passato da -85 a +24 milioni di euro (da -30 a +46 quello “adjusted”). Il risultato netto, che comprende partite straordinarie quali oneri di ristrutturazione. È stato di -885 milioni contro i -396 dell’anno prima (adjusted: -871 e -363). Il Free cash flow è stato di -248 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai -533 dell’anno prima.

Geograficamente, il Nord America ha riportato una crescita del 17,1% a 1.637 milioni, a fronte di una decrescita per Asia-Pacifico (-5,3%), Europa (-7,0%) e Resto del Mondo (-12,7%).

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Autore: Silicon
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