Xiaomi Mi 8, il top di gamma nel rapporto qualità/prezzo

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IN PROVA – Oggi è ancora possibile offrire un ottimo smartphone top intorno ai 500 euro. Xiaomi Mi 8 non delude le aspettative grazie a una serie di attente scelte

Xiaomi Mi 8 è disponibile anche in Italia, è arrivato nel cuore agostano e al rientro dalle vacanze abbiamo avuto la possibilità di testarlo a lungo, anzi, lo abbiamo proprio fatto diventare, dopo un periodo di affiancamento con iPhone, il nostro telefono principale, anche per il grande vantaggio offerto dal supporto dualSIM.

Le somiglianze con lo smartphone della Mela sono innegabili, ma i “caratteri” sono completamente differenti (e il prezzo pure) e, per quanto si possano tessere elogi per le tecnologie di Apple, è fuori da ogni dubbio che il rapporto qualità prezzo è tutto a vantaggio della proposta Xiaomi che tra l’altro guadagna anche il riconoscimento del volto con gli infrarossi, ma entriamo nei dettagli della prova.

Xiaomi Mi 8, design da vero top di gamma

Mi 8 è elegantissimo, si presenta con i profili sottili in alluminio, un design affusolato in grado di farlo sembrare ancora più sottile di quanto non lo sia veramente, e ora arriva il vetro anche per il dorso posteriore. Display e dorso sono entrambi protetti da Corning Gorilla Glass 5.

Il fattore di forma di cui parleremo più avanti, nel complesso, lo fa addirittura sembrare più piccolo e comodo. Per esempio anche in un confronto con Galaxy Note 9 che sembra avere un display maggiore ci si accorge che non è proprio così. Mi 8 sfrutta il notch non presente su Galaxy Note 9, ma sostanzialmente pur non essendo più largo, sembra esserlo, anche nell’utilizzo quotidiano. Le misure parlano di 15,49×7,4×0,76 cm con un peso di 175 grammi.

Lo percorriamo a partire dal dorso dove rinveniamo la doppia fotocamera disposta a sinistra con in mezzo l’illuminatore a led, e con il comparto lievemente in rilievo. Al centro, immediatamente percepibile dalle dita in ogni condizione e un po’ incassato è diposto il lettore di impronte digitali.

Xiaomi Mi 8 – Un dettaglio della fotocamera

Sul profilo destro troviamo i tasti di controllo volume e appena sotto quello di accensione; sul profilo sinistro invece solo il cassettino che ospita la doppia Sim, mentre non è possibile espandere la memoria interna con schede microSD. Si può criticare la scelta, ma in verità pochissimi sono i produttori che comunque lascerebbero utilizzare entrambe le possibilità.

Appena sopra il display, incassati nel notch, oltre alla fotocamera frontale (addirittura – vedremo – da 20 MP), vi si trovano il sensore di prossimità, quello di luminosità, e il sensore a infrarossi, oltre alla capsula altoparlante, forse, questa sì, fin troppo sacrificata. Il profilo inferiore evidenza un doppio altoparlante (ma l’audio con i diffusori esterni dello smartphone non è stereo) con al centro l’interfaccia USB Type C.  Lo smartphone non dispone di certificazioni ufficiali IP.

Xiaomi Mi 8, le specifiche e i punti di forza

Dal punto di vista della dotazione hardware Xiaomi è stata decisamente generosa. A partire dal display. Si tratta di un pannello da 6,2 pollici, con risoluzione Full HD+, tecnologia Super Amoled e risoluzione 2248×1080 in rapporto di forma del tutto originale 18,7:9.

Non è il pannello migliore che abbiamo mai visto, ma di sicuro i compromessi sono minimi rispetto ai vantaggi offerti. Nell’utilizzo pratico si apprezzano l’assoluta leggibilità anche con la luminosità esterna, la buona reattività al cambio di illuminazione, la possibilità di programmare e variare a piacere temperatura colore del display nel corso della giornata. I dati di targa rivelano un grande equilibrio tra specifiche ed effettive prestazioni, basta guardare il dato relativo alla luminosità massima di 600nit (HBM), 430nit (tip) del vendor, ma anche il rapporto di contrasto 60000:1 (min).

Xiaomi Mi 8

Le specifiche hardware rivelano le scelte di Xiaomi per fare di questo modello un vero top di gamma, salvo in alcuni comparti. Vediamo. Xiaomi ha scelto la migliore Cpu disponibile a nostro avviso sul mercato in questo momento, ovvero Snapdragon 845 di Qualcomm (Gpu Adreno 630 e frequenza di clock fino a 2,8 GHz), con in dotazione però 6 Gbyte di Ram, nel modello che proviamo (la versione Explorer invece dispone di addirittura 8 Gbyte), la memoria interna, per OS, applicazioni e dati è di 64 Gbyte nel modello che proviamo, ma è disponibile anche il modello con 128 Gbyte.

Una giusta scelta, che ha consentito di mantenere poi un prezzo molto equilibrato, oramai su Amazon.it Xiaomi Mi 8 si trova disponibile a un prezzo tra i 499 euro (è già sceso di circa 30 euro il prezzo nella Gdo per la versione da 64 Gbyte) e i 579 euro, a seconda delle versioni hardware, ma con la certezza di acquistare il prodotto con la Rom per il mercato italiano, altrimenti anche a prezzi sensibilmente più bassi.

Il comparto connettività prevede un chipset radio 4G LTE Cat. 16, rete Wifi 802.11 ac, supporto 2×2 Mimo, Bluetooth 5.0. NFC è supportato ma soprattutto è supportata la ricezione del segnale GPS su doppia frequenza L1 e L5, per una reattività e precisione maggiori. Tra i sensori, oltre a quelli più conosciuti sempre presenti segnaliamo il barometro e la bussola elettronica.

Il sensore di impronte digitali si è rivelato reattivo nell’addestramento e veloce nel riconoscimento, senza errori, così abbiamo anche apprezzato la velocità del sensore a infrarossi per il riconoscimento del volto (però non dell’iride).La batteria da 3400 mAh (c’è Mi Max per chi vuole di più in questo ambito) permette di arrivare a fine giornata, anche con un utilizzo intensivo, per fare notte servirà qualche precauzione in più.

Xiaomi Mi 8

I punti deboli a nostro avviso?  Sicuramente ci ha un po’ deluso il comparto audio, non tanto per la potenza e la qualità dei bassi, anzi, quanto piuttosto per l’assenza della diffusione stereo, quando non si usano le cuffie. Peccato, pensiamo sia una caratteristica che non può mancare a un top di gamma. Ma vediamo come si comportano le fotocamere.

Xiaomi Mi 8, le fotocamere

Complessivamente Xiaomi Mi 8 ospita tre fotocamere. Due posteriori e una anteriore. Delle posteriori, una di esse sfrutta un obbiettivo grandangolare, il sensore da 12 MP, lo stabilizzatore ottico a 4 assi, con f/1.8; l’altra un teleobiettivo (zoom ottico 2X) lo stesso sensore da 12MP, e ha apertura focale f/2.4.

Quella frontale sfrutta un sensore da 20 MP per esaltare l’esperienza con i selfie, anche per la dotazione software in questo ambito con l’AI a rilevare tratti ed espressioni del volto, la gestione di 10 scene diverse in automatico e altre funzionalità. La fotocamera principale (quella con il grandangolare) sfrutta la messa a fuoco a rilevamento di fase con doppio pixel.

Tre condizioni diverse di rilevamento scene

Nel complesso ci sembra che i miglioramenti che pur ci sono rispetto alla proposta top precedente, siano più legati all’analisi software e alle funzionalità AI, rispetto a quelle di ingegnerizzazione del comparto. Non siamo rimasti impressionati come ci è capitato con altri top, per esempio proprio Galaxy S9 e Galaxy Note. Vogliamo essere chiari.

La proposta dispone di un buon comparto fotografico, di livello, ma non tale da sortire l’effetto Wow! Nessuna criticità nelle foto diurne, ma anche prestazioni tutto sommato nella media di tanti altri smartphone nelle foto notturne, belle senza stupore.  In questo comparto è vero che i top di gamma molto più costosi offrono qualcosa in più, ma è anche vero che da tempo preferiamo fotografare in altro modo e quindi la fotocamera in dotazione su Mi 8 eccede di gran lunga le nostre esigenze.

Xiaomi Mi 8, esperienza d’uso e giudizio

Tantissime luci e poche ombre nell’utilizzo di Xiaomi Mi 8. E’ disponibile con interfaccia Xiaomi Miui 9.6 e Android 8.1.0 e forse questo è uno dei limiti. Uno Xiaomi Mi 8 con Android ‘puro’ sarebbe stato quasi perfetto.

Xiaomi Mi 8 – Facile clonazione delle app

Ci accontentiamo e, al di là delle critiche sul notch relative alla gestione delle notifiche non visibili (noi non ne abbiamo sentito la mancanza) abbiamo invece molto apprezzato sia la possibilità di clonare le app, sia la possibilità di gestire pienamente un secondo spazio, in pratica consente a due utenti diversi di utilizzare il medesimo smartphone, oppure ad un unico utente di tenere in un secondo spazio informazioni e app riservate.

Nel complesso Miui è un’interfaccia discreta ma ricca di sorprese, lascia impostare la presenza o meno del notch, lascia gestire la clonazione di app e la creazione di un altro spazio (come abbiamo visto), permette di gestire un’infinità di gesture anche e proprio a partire dalla dispone e dalla comparsa/scomparsa delle icone sulla home.

Vorremmo il passo successivo per cui si rinuncia a proporre i propri servizi cloud e le proprie app (per posta, contatti, etc.etc.), che in fondo legano a un brand senza offrire valore aggiunto, rispetto alla disponibilità del cloud di Google su tutti gli Android (vale per tutti i vendor) e si ha il coraggio di personalizzare esclusivamente le funzionalità del sistema operativo, cosa che Xiaomi ha già fatto molto bene, offrendo le caratteristiche di cui abbiamo parlato.

Dal punto di vista delle prestazioni complessive Xiaomi Mi 8 non delude assolutamente. Negli Antutu Benchmark si è posizionato appena sopra Sony Xperia XZ2 Premium, e tra gli smartphone più conosciuti e che abbiamo conosciuto cede il passo solo a OnePlus 6.
La dotazione della confezione è più che completa – sia per l’adattatore minijack/USB Type C – sia per la disponibilità di una custodia di buona fattura in silicone.

Nel complesso Xiaomi Mi 8 è lo smartphone da noi provato fino a questo momento nel 2018 con in assoluto il miglior rapporto qualità prezzo. Soprattutto ci ha favorevolmente stupito come sia possibile, ancora oggi, con precise scelte, offrire un vero top di gamma intorno ai 500 euro. E scusate se è poco!

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