WIFI4EU, il wireless pubblico gratuito per l’Europa (ma con giudizio)

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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Spinto anche dal presidente Juncker, WIFI4EU punta a diffondere massicciamente il Wi-Fi pubblico ma evitando la sovrapposizione con servizi analoghi già attivi, anche se privati

Dobbiamo lavorare per un’Europa che dia forza ai nostri cittadini e alla nostra economia. E oggi entrambi sono diventati digitali. Le tecnologie e le comunicazioni digitali permeano ogni aspetto della vita, tutto quello di cui hanno bisogno è l’accesso a Internet ad alta velocità. Dobbiamo essere connessi“: questo passo del discorso all’Unione di Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea, ha lanciato una serie di iniziative comunitarie dedicate alla connettività di cui quella di maggiore impatto per il pubblico sarà probabilmente WIFI4EU, un piano per portare accesso Wi-Fi pubblico e gratuito ai cittadini dell’Unione.

L’iniziativa WIFI4EU rientra nell’ambito telecomunicazioni del CEF (Connecting Europe Facility), un programma più ampio che ha lo scopo di stimolare lo sviluppo delle infrastrutture – digitali e non – tra le nazioni europee, anche attraverso una serie di liee guida comuni. Nel budget del CEF sono stati stanziati, per il periodo 2014-2020, circa 150 milioni di euro per lo sviluppo delle reti a banda larga. Di questi, 40 saranno investiti in WIFI4EU per consentire alle Pubbliche Amministrazioni (ma non solo) di erogare connettività Wi-Fi gratuita nei principali spazi pubblici.

Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea
Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea

Il budget complessivo dell’iniziativa WIFI4EU è più ampio (circa 120 milioni di euro) ma non enorme, anche perché lo scopo del progetto non è coprire i principali centri dell’Europa con il Wi-Fi. La stima è infatti di 6-8 mila comunità locali coinvolte con 40-50 milioni di connessioni al giorno gestire complessivamente, tra quelle dei residenti e quelle dei visitatori.

Anche per contenere la distribuzione dei fondi, l’idea è quella di evitare la duplicazione di servizi che già ci sono: gli enti che chiederanno il contributo di WIFI4EU dovranno dimostrare che offriranno connettività in zone che altrimenti non ne avrebbero o non l’avrebbero allo stesso livello di prestazioni. Non saranno finanziati progetti che sono in concorrenza con altre offerte simili già esistenti, private o pubbliche.

A operare come fornitori di accesso saranno gli enti pubblici e altre realtà che hanno una missione pubblica, come ospedali o biblioteche. I fondi europei copriranno i costi dei dispositivi e della loro installazione, mentre chi eroga connettività dovrà sostenere i costi dell’abbonamento a Internet e della manutenzione della rete. In cambio, in un certo senso, della possibilità di usare la rete wireless che ha creato per offrire propri servizi digitali in campo e-government, e-health ed e-tourism.

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