Segno meno per il mercato tablet: manca innovazione

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Gli slate non interessano più molto e i 2-in-1 di qualità scarseggiano, spiega IDC, così il mercato tablet frena

I dati pubblicati da IDC sull’andamento del mercato tablet nell’ultimo trimestre del 2016, che è anche il trimestre degli acquisti natalizi, dimostrano ancora una volta quello che gli analisti sostengono da tempo: se non si spinge davvero sul pedale dell’innovazione il settore farà sempre più fatica a riconquistare utenti. Così il trimestre si chiude come il nono consecutivo in cui il comparto cala: stavolta del 20,1 percento con 52,9 milioni di tablet venduti.

Le cifre migliorano di poco se si guarda a tutto il 2016. L’anno che si è appena concluso è il secondo di fila in cui il mercato tablet cala. I 174,8 milioni di unità vendute rappresentano infatti un -15,6 percento rispetto al 2015.

Il problema, spiega IDC, è che i produttori dovrebbero muoversi più velocemente verso l’unico comparto del mercato che mostra segnali positivi, ossia quello dei tablet con tastiera staccabile. I tablet classici senza tastiera – i cosiddetti slate – non attirano più il pubblico di alcuna zona del mondo Ci sono sì aree, come in particolare la zona Medio Oriente e Africa e quella dell’Europa centro-orientale, dove la semplicità e il costo sono fattori ancora chiave, ma dai prodotti semplici ed economici non vengono ovviamente grandi ricavi.

L'andamento del market share del mercato tablet
L’andamento del market share del mercato tablet

Il gioco ora sta evidentemente in mano ai produttori. Gli unici due – Apple e Microsoft – che hanno preso decisamente la strada dei tablet con caratteristiche “pro” e tastiera staccabile ne hanno tratto i frutti e ora comandano il settore dei 2-in-1 proprio perché gli altri vendor che vengono dal mercato PC li hanno lasciati andare avanti. Ora tutti puntano ad ampliare la loro gamma con i “detachable” ma per passare davvero dalle parole ai fatti ci vorrà tempo e così arriveremo a metà 2017 senza grandi rivoluzioni del settore.

Che oltretutto non ha bisogno solo di nuovi prodotti 2-in-1 in sé, spiega IDC, ma anche di innovazione ulteriore. Anche Apple e Microsoft fanno fatica a mantenere alte le vendite dei loro prodotti tablet di punta, paradossalmente frenate dalla mancanza di una vera presenza in campo della piattaforma Android. Con più piattaforme e più produttori attivi sul mercato, la spinta al miglioramento potrebbe essere maggiore.

Il mercato tablet nel quarto trimestre 2016
Il mercato tablet nel quarto trimestre 2016

La conseguenza di tutto questo, se si guarda al mercato dal punto di vista del market share dei vari produttori, è la stagnazione. Tra il quarto trimestre 2015 e il quarto 2016 la “top 5” non è cambiata se non nel fatto che si è venduto di meno e che la quota complessiva del mercato detenuta dai primo produttori è aumentata a danno della categoria “altri”, il che non è mai un segnale di dinamismo.

Apple e Samsung guidano tranquillamente il mercato, specie se consideriamo che il terzo vendor – Amazon – non è interessato a vendere tablet in quanto tali (i prezzi sono sempre molto aggressivi) ma a veicolarvi servizi. Il divario tra i primi due vendor e i veri inseguitori (Lenovo e Huawei) si è comunque ridotto, segno che i due produttori cinesi stanno trovando una loro connotazione utile a conquistare più utenti.

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Autore: Silicon
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