IN PROVA Panasonic Toughpad FZ-X1, Android e 4G in modalità rugged

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Toughpad FZ_X1

IN PROVA e SLIDESHOW – Toughpad FZ-X1 è un device per il business che porta le comodità e l’accessibilità di Android 4.2.2 su un sistema rugged, in grado di operare in qualsiasi condizione climatica, anche con i guanti e sotto l’acqua. E’ resistente agli urti e impermeabile.

E’ difficile definire Panasonic Toughpad FZ-X1. Noi lo abbiamo visto per la prima volta a IFA 2014, quando è stato annunciato. Ora lo abbiamo testato anche in ambienti critici, al freddo, sotto l’acqua, lo abbiamo fatto cadere su qualsiasi superficie nell’utilizzo di tutti i giorni, a 3000 metri (giornata di vento e nevischio, forse una delle poche a Bormio tra dicembre e gennaio), come in città. Il produttore lo presenta ricorrendo alla parola tablet, è evidente che non ci troviamo, riduttivamente, di fronte a uno smartphone, ma preferiamo definire FZ-X1 un device estremamente portabile che permette di lavorare in ogni condizione.

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ToughPad FZ-X1, il comparto della batteria che può essere sostituita a caldo, senza spegnere il dispositivo

Panasonic Toughpad FZ-X1, segna uno stacco netto rispetto ad altre soluzioni business di questo tipo perché porta la connettività 4G e Android 4.2.2 su un device con display da 5,5 pollici (con risoluzione 1280×720), che nasce per lavorare in ambienti critici (certificato secondo gli standard militari MIL-STD-810G), con tutte le funzionalità che servono alle applicazioni enterprise, a partire, ma non solo, dal lettore di codice a barre. Panasonic Toughpad FZ-X1 è certificato IP68 questo significa protezione totale rispetto all’ingresso della polvere, e resistenza all’immersione in acqua per 30 minuti fino a 1,5 m, il dispositivo vanta inoltre la possibilità di operare tra temperature che vanno da -20 gradi centigradi a +60, con un’autonomia fino a 14 ore di lavoro continuato di accesso ai dati.

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Toughpad FZ-X1 con Android 4.2.2 e connettività 4G

Panasonic inoltre segnala che questo modello resiste alle cadute da 3 metri d’altezza. Le altre caratteristiche che nettamente diversificano Toughpad FZ-X1 rispetto ad altre proposte sono la conformità allo standard FIPS140-2 di livello 1 con ARM TrustZone incorporato, ben 3 microfoni per la riduzione del rumore, ampie possibilità di configurazione di 4 pulsanti, per ogni specifico task nei settori tipo i trasporti, la logistica, la produttività industriale in senso lato.

Toughpad FZ-X1
Toughpad FZ-X1

Nel complesso si tratta di una proposta che pensiamo potrebbe avere successo anche declinata in forma più consumer, con altri standard e un altro prezzo, ma entriamo nei dettagli.

I dati di targa specifici li trovate direttamente in questa documentazione Panasonic noi preferiamo concentrarci sulle caratteristiche che riteniamo fondamentali per l’utilizzo del device proprio negli ambiti enterprise.

Panasonic Toughpad FZ-X1 è abbastanza ingombrante nei limiti di 8,75×16,5×3 cm con un peso (batterie incluse) di oltre 400 grammi. Il profilo è tutto gommato, mentre il dorso è in policarbonato. In evidenza il fatto che ogni comparto che offre un qualche accesso interno al device, è protetto da un sistema di sicurezza di sblocco. Vale ovviamente anche per il comparto della batteria agli ioni di litio da 3,8V e 6200 mAh sostituibile dall’utente e con la funzione hot-swap, che si attiva dal tasto di accensione, così come si imposta da lì l’utilizzo con i guanti, o sotto la pioggia. Il device funziona con un processore Qualcomm APQ8064T a 1,6 GHz 2 Gbyte di Ram e 32 Gbyte di memoria per dati e applicazioni espandibili tramite schedine micro Sdxc. Il display è ovviamente utilizzabile sia sotto la pioggia battente, sia indossando i guanti, non servono guanti speciali, chi indossa i guanti da lavoro si troverà a proprio agio.

Per una visuale completa sulle interfacce disponibili percorriamo palmo a palmo il nostro Tougpad: sulla parte frontale un indicatore segnala lo stato di funzionamento e la carica della batteria completata, affiancato da sensore di illuminazione ambiente, e prossimità, segue la fotocamera anteriore (1,3 Megapixel) e un microfono. L’antenna NFC è posizionata dietro la parte alta del display. In basso a destra e sinistra gli altoparlanti vivavoce, potenti più che in uno smartphone standard (anche perché si ha a disposizione maggiore profondità), seguono i tre pulsanti A1,2,3 personalizzabili.

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Sul profilo superiore dopo il connettore per auricolari, segue il lettore del codice a barre e il pulsante di accensione, sul profilo destro poi c’è il connettore dell’alimentazione (con alimentatore incluso nella confezione, simile a quello disponibile per i pc) segue la porta microUSB (eventualmente è possibile la ricarica anche da questa presa). Le interfacce sono protette da guarnizione e blocco di apertura. Segue la guida per quando si appoggia il device alla base, e sulla parte bassa i contatti caldi. La parte posteriore evidenzia flash e fotocamera con sensore da 8 Megapixel, il comparto per la batteria, Sim e memorie (come da foto nel nostro slideshow) e sul profilo sinistro in alto è collocata l’antenna GPS (non visibile), segue l’antenna Bluetooth (non visibile) e poi i pulsanti di controllo del volume, e un quarto pulsante laterale.

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Toughpad FZ-X1, menu di impostazione dei pulsanti a seconda delle preferenze utente

Nelle prime operazioni di utilizzo bisogna fare estrema attenzione alla chiusura del dorso, perché è facile chiudere senza sigillare. Per questo bisogna verificare bene che non compaiano due bande rosse di profilo (compaiono quasi sempre) e nel caso premere ulteriormente. Il sistema di chiusura del dorso è a nostro avviso da perfezionare. Il dispositivo, con l’alimentatore dedicato, e nonostante la grande capacità della batteria, si ricarica di circa la metà in un’ora, l’utente può cambiare la batteria aprendo il dorso, e senza riavvio, proseguire il proprio lavoro (hot-swap), il sistema provvedere a fare una ‘fotografia’ dello stato, lo congela e riprende a lavorare da quell’immagine.

Il pregio della soluzione è proprio quello di aver reso disponibile un touchscreen eccellente anche in contesti impegnativi e con un Android ottimizzato su alcune voci, per esempio quella relativa al riscaldatore che serve proprio per lavorare anche all’aperto, a lungo, in condizioni atmosferiche proibite, senza rallentamenti; il display Corning Gorilla Glass 3 è protetto da una pellicola quasi invisibile, l’eccellenza avrebbe richiesto forse una soluzione con vetro zaffiro. un altro dubbio riguarda l’utilizzo in alcuni contesti di alcune funzioni del display, come per esempio l’accesso all’area delle notifiche, in alto, cui si accede toccando il bordo superiore, ma in una fascia sottile.

Per quanto riguarda la dotazione software dobbiamo segnalare l’importante client VPN integrato e indispensabile in ambito enterprise, una dashboard per l’accesso rapido a impostazioni come Luminosità, Volume, Autonomia, e per il controllo delle connettività – peccato non avere qui incluso anche l’accensione e lo spegnimento del sensore NFC – un gestore delle periferiche e un’opzione per la personalizzazione e la gestione dei pulsanti, infine segnaliamo il lettore di codice a barre. E’ ovvio che resta a carico dell’azienda l’importazione dei database.

La scommessa, su un device di questo tipo, sarà vinta in relazione allo sviluppo dell’ecosistema app su Android, ancora in formazione per gli ambiti così verticali cui è dedicato, mentre dal punto di vista costruttivo e prestazionale non abbiamo altri rilievi di sorta, ci preme solo aggiungere che per quanto il dispositivo resista perfettamente alle immersioni in acqua, quando è sottoacqua NON è utilizzabile, il touchscreen ovviamente risponde male o non risponde del tutto. Segnaliamo in ultimo che secondo i benchmark Antutu Panasonic Toughpad FZ-X1 si avvicina alle prestazioni di Asus Zenfone 5 (punteggio 20618), FutureMark si è fermato invece al punteggio di 4068 nei test Ice Storm Extreme.

In questo caso il punteggio penalizzante è da considerare come indicativo, perché certamente le sollecitazioni maggiori in ambiente business non riguarderanno le prestazioni grafiche. In prospettiva sarà davvero interessante vedere come risponderà il mercato tra questa proposta e una proposta con Windows, che pure Panasonic ha già a catalogo con il modello ToughPad FZ-E1).

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