Produttivi con iPad: le 10 app da non mancare

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Che abbiate per le mani un iPad Pro oppure no, l’importante sono le app: ecco quelle che permettono di essere davvero produttivi con il tablet di Apple. Di qualsiasi dimensione.

Forse state già parlando con amici e colleghi del nuovo iPad Pro con schermo da (pare) 12-13 pollici. O magari no. Ma iPad Pro o no, la produttività più che nell’hardware sta nel software e l’App Store non manca di applicazioni che si possono usare con soddisfazione in ambito professionale o semi-pro. Escludendo le app veramente verticali come quelle per la gestione dei POS o i manuali di pratica medica, quelle che seguono sono secondo noi tra le più importanti. Sul grande schermo del Pro e anche su quello dell’iPad classico, o Mini.

Apple Keynote
Apple Keynote

Produttività personale: Word ed Excel
Word ed Excel hanno fatto il loro ingresso in iOS qualche tempo fa, anticipando l’interfaccia minimalista che ora caratterizza anche Office 2016 per Mac. Per un utente aziendale di iPad sono due scelte quasi scontate: è assai probabile che chi lavora abbia già un account Office 365 e usi già Office sul suo computer (Mac o PC), quindi l’estensione all’iPad – a costo zero, nel caso descritto – è naturale. Le due app sono integrate con i vari servizi cloud di Microsoft, in primis OneDrive, ma possono andare anche oltre. È questo che ce le fa preferire alle alternative Apple Pages e Numbers, più chiuse nel mondo iCloud. Excel, poi, è ancora uno standard poco discutibile.

Presentazioni: Keynote
Microsoft ha fatto un buon lavoro con la versione di PowerPoint per iOS, ma Keynote di Apple nel tempo si è conquistata il posto di app più comoda per creare presentazioni d’effetto ed è difficile scalzarla. Per un insieme di fattori: template completi, controlli immediati, effetti speciali convincenti senza scadere nel pacchiano. E, cosa molto importante, permette sia di creare sia di gestire una presentazione in punta di dita senza coinvolgere un computer.

Microsoft OneNote
Microsoft OneNote

Annotazioni online: OneNote o Evernote
Fanno in linea teorica le stesse cose e sono a modo loro due standard. Evernote è quello storico, Microsoft OneNote su iOS è una novità molto più recente ma può giocare la carta dell’integrazione con il mondo Office, il che in ambito aziendale non è poco. Entrambe permettono di creare annotazioni non strutturate e memorizzarle sia in locale sia online. Evernote punta su una gamma di funzioni più completa e complessa e anche su estensioni per i browser più comuni (per catturare le pagine web). OneNote ha una impostazione più Office-style, per ovvie ragioni, che la rende subito “amichevole” per gli utenti Microsoft. Sono entrambe gratis, nel dubbio non c’è che provarle.

Annotazioni in locale: Notability
Con Notability si possono creare schizzi disegnando sul display dell’iPad (meglio usare uno stilo, in questo caso) o scrivendo con la tastiera virtuale, ma soprattutto si possono registrare note vocali lunghe a piacere che vengono sincronizzate con quelle testuali che vengono prese nel corso della registrazione. Il tutto in maniera molto intuitiva, il che ha portato Notability a essere una delle app preferite dagli studenti, ma anche per chi prende appunti durante riunioni o meeting.

PDF Expert 5
PDF Expert 5

Gestire i PDF: GoodReader o PDF Expert 5
Si può vivere professionalmente senza i documenti in formato PDF? Molto difficile, quindi è meglio avere sull’iPad un’app che li gestisca bene. Se il problema è solo leggerli non serve nulla oltre l’app di sistema iBooks, che nasce per leggere libri in formato elettronico ma gestisce benissimo anche i PDF. Appena si va oltre serve qualcosa di più. GoodReader e PDF Expert 5 sono le app più versatili in questo senso: visualizzano i file PDF ma anche li annotano, li modificano, si collegano a vari servizi di cloud storage per caricarli e scaricarli, li esportano verso altre app, ne riducono le dimensioni. PDF Expert va anche oltre e permette di tenere traccia delle modifiche apportate a un documento e di fondere più PDF insieme. Entrambe le app sono a pagamento, ma se usate i PDF “seriamente” valgono la pena.

Per organizzarsi: Trello o Asana
Avete un gruppo di lavoro da organizzare ma non vi va di investire in un vero tool di collaboration? Trello e Asana sono due servizi – con relativa app iOS – che allora fanno al caso vostro, sia pure con un approccio diverso. In entrambi i casi si tratta di servizi che prevedono come elemento base un task da assegnare a uno o più membri del gruppo che lo devono portare avanti. Il task viene rappresentato da una scheda a cui si possono associare allegati (immagini, documenti, eccetera) e su cui i membri del gruppo possono inserire i loro commenti. Chi gestisce il gruppo può avere a colpo d’occhio una vista su come stanno procedendo i vari task. La differenza fra i due servizi (e le app) sta essenzialmente nel fatto che Asana ha una impostazione più “seriosa” e una gestione più rigida della gerarchia del gruppo e dei compiti associati ai suoi membri.

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Autore: Silicon
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