Mercato tablet, le incognite e le variabili

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Il Ceo di Blackberry pensa che quello dei tablet non sia un business lungimirante ma intanto le società di analisi snocciolano dati ottimistici e si scopre così che anche per Windows 8 arriveranno giorni migliori

Per anni Blackberry ha perso quote di mercato nel comparto smartphone e ha trascurato quasi completamente il mercato tablet , ora è pronta a risalire la china, ma ha piena fiducia solo nei propri smartphone, molta meno nelle tavolette. Thorstein Heins, in una recente intervista, ha dichiarato che da qui a cinque anni quello dei tablet sarà visto solo come un ‘bad fad‘, un brutto affare, un capriccio.

Parole forti, che hanno il sapore della sfida e della provocazione verso un comparto in cui Blackberry in pratica non ha mai fatto business, e quando ha proposto i propri modelli sono risultati poco convincenti. Chi avrebbe mai accettato di scaricare la posta su un tablet solo via Bluetooth con il proprio smartphone?

Secondo Thorstein, i tablet di per se stessi non rappresentano del tutto un buon “business model”. E forse ha ragione, forse è vero ora, in previsione, e per la sua azienda. Ma non in senso assoluto: Apple ha venduto  in un solo trimestre 19,5 milioni di pezzi iPad, per 8,7 miliardi di ricavi, laddove tutto il business di Blackberry nello stesso trimestre ha segnato ricavi per 2,7 miliardi di dollari. Cosa c’è di condivisibile nel ragionamento del Ceo di Blackberry?  Certamente c’è di vero che quello dei tablet è un mercato per nulla assimilabile all’evoluzione del mercato smartphone. Lo dicono tanti dati che vogliamo analizzare,  ma è anche vero che chi nel mercato tablet è entrato da subito con device di successo i soldi li ha fatti e ne ha fatti tanti.

Secondo Gartner il mercato desktop e notebook quest’anno perderà l’otto percento e gli analisti Gartner attribuiscono questo declino all’avanzata di smartphone e tablet. A primo trimestre 2013 già concluso, Gartner tra il 2012 e 2017 conta circa il 33 percento in meno di pc e notebook immessi nel canale di vendita (saranno 271 milioni di pezzi complessivi nel 2017), laddove i tablet venduti dovrebbero essere il triplo rispetto al 2012 e più che raddoppiare rispetto al 2013 (con 467 milioni di pezzi), una percentuale di crescita che di certo non ci sarà per gli smartphone anche se è vero che (praticamente quasi a parità di prezzo di vendita) di smartphone nel 2017 se ne venderanno ancora 2 miliardi di pezzi. In questo senso si può intuire il senso delle affermazioni di Thorstein, ma non basta. Gartner prevede nel tempo una corrispondente erosione dei prezzi.

Se si aggiungono i dati Strategy Analytics, si contano le unità vendute di tablet e si fa il confronto tra il primo trimestre degli anni 2012 e 2013, si vede come dai 18,7 milioni di pezzi si è passati a oltre 40 milioni di unità nel 2013 (quindi con una crescita di circa il 117 percento). Apple, rispetto a come è andata per gli smartphone, ha continuato a difendersi molto bene anche grazie a iPad mini, ma Android si è dimostrato estremamente agguerrito anche sulle tavolette. Per quanto riguarda il market share, mentre Android ha guadagnato 9 punti percentuali (dal 34 al 43 percento), iOs è  sceso dal 63 percento al 48 percento ma è sempre il primo sistema operativo nel comparto.

Windows 8 che nel primo trimestre 2012 non esisteva si è ritagliato sui tablet il 7,4 di market share con tre milioni di unità vendute. Niente male, considerata la più ampia possibilità di scelta di sistemi operativi che offre il comparto tablet, rispetto alle possibilità che si hanno sui computer, dove ad oggi Windows 8 va solo perché è imposto al mercato consumer, ma le aziende non lo vogliono. Windows 8 entrerà in azienda forse con Windows 8.1 (Blue) e con il menu Start e a quel punto si potrebbe muovere ancora più positivamente anche il mercato tablet, a comporre quella sinergia tra Os tablet e pc che è sempre stata vista come un punto di forza per Microsoft.

Il mercato dei tablet da qui al 2017 secondo Gartner
Il mercato dei tablet in rapporto agli altri device da qui al 2017, secondo Gartner

 

In sintesi, il computing si avvia a diventare tablet computing, e questo è un trend condivisibile. Poco importa poi se sono i tablet che sapranno offrire meglio un’esperienza d’uso adeguata anche come laptop, o saranno i laptop ultraportatili a diventare sempre più ibridi. Nel mercato del tablet computing Android, iOs e Windowssaranno protagonisti, mentre  Blackberry sembra invece guardare altrove. Non pensiamo che essere presenti con un buon sistema operativo su un’unica tipologia di device (gli smartphone) sia strategia vincente, ma è vero che Blackberry dovrebbe lavorare tantissimo e recuperare un gap che al momento sembra incolmabile.

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