Apple e Cisco insieme per la collaboration su iPhone e iPad

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Nasce una partnership per integrare i dispositivi iOS nelle soluzioni di collaboration Cisco e per dare loro prestazioni migliori sulle reti

Non c’è solo IBM che lavora per fare in modo che le aziende adottino sempre più dispositivi Apple: ora anche Cisco ha definito una collaborazione strategico-tecnica con Apple per fare in modo che gli iPhone e gli iPad usati nelle imprese siano più integrati con le reti dati, ovviamente quelle basate sul networking Cisco. La partnership serve a fare in modo che i dispositivi iOS abbiano una “corsia veloce” (una fast lane, testualmente) quando operano connessi alle reti Cisco e soprattutto alle sue soluzioni di collaborazione.

L’annuncio di Apple e Cisco indica che “le reti Cisco e i dispositivi iOS saranno ottimizzati in modo da collaborare in maniera più efficiente e affidabile” ma senza dare dettagli su come questo possa avvenire. Uno dei temi affrontati è certamente l’integrazione degli iPhone nelle soluzioni di comunicazione voce/video e conferencing Cisco Spark, Cisco Telepresence e Cisco WebEx. Questo sia all’interno della copertura della rete aziendale sia in mobilità.

cisco-appleLa collaborazione ha ovviamente senso. Da un lato sempre più persone utilizzano i loro iPhone e iPad anche per motivi di lavoro, dall’altro buona parte delle reti sono basate su hardware Cisco: combinare questi due aspetti per migliorare le prestazioni sperimentate dagli utenti finali nelle comunicazioni multimediali è un vantaggio per tutti. La collaborazione poi promette di essere non solo tecnica, visto che il chairman di Cisco, John Chambers, ha parlato di “go-to-market partnership”, lasciando aperto il campo a proposte congiunte.

La mancanza di dettagli tecnici e di tempistiche di rilascio di nuove soluzioni lascia aperto il campo a molte ipotesi. L’integrazione dei dispositivi iOS in ambienti di comunicazione e collaboration su protocollo IP non è tecnicamente un problema, maggiori potenzialità si vedono in possibili funzioni di ottimizzazione del traffico di rete in modo da portare sui device una banda minima garantita o da velocizzare lo scambio di dati in base al tipo di applicazione in uso, garantendo ad esempio una maggiore reattività alle app più importanti.

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Autore: Silicon
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