Apple ascolta le aziende, rilancia Apple TV e sfrutta il momento favorevole agli iPhone

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Le novità del key note del 9 settembre vanno ben oltre i meri annunci dei nuovi iPhone 6s. iPad Pro segna un cambiamento importante per Apple che si proietta in modo sempre più significativo nel mercato business. Apple TV rivoluzionata

Proviamo a riassumere in estrema sintesi gli annunci del 9 di settembre di Apple (su altre pagine di TechWeek potete trovare tutti i dettagli) e a tentare poi una lettura sugli annunci a nostro avviso più rilevanti:

1. iOS 9 [ disponibile dal 16 di settembre come update sui dispositivi da iPhone 4s e iPod touch (5a generazione e ovviamente le versioni successive), sempre a proposito di sistemi operativi arriva anche l’aggiornamento watchOS 2

2. Apple iPad Pro, con Retina display da 12 ,9 pollici, [ il vero pezzo forte degli annunci, con i relativi accessori – più importanti di quello che si potrebbe pensare – e cioè Apple Pencil per iPad Pro, e la Smart Keyboard.

3. Apple TV è completamente rinnovata dal sistema operativo tvOS, basato su iOS e dal relativo kit di sviluppo.

4. iPhone 6s e iPhone 6s Plus vedono l’introduzione di 3D Touch per rilevare la pressione e quindi attivare funzionalità diverse, la nuova cpu A9, iSight da 12 Megapixel e FaceTime HD da 5 MP, vetro più resistente, lega di alluminio di qualità superiore rispetto alla precedente (serie 7000), la nuova colorazione in oro rosa.

Il sistema operativo iOS 9

Partiamo dal sistema operativo iOS 9, che coinvolge anche gli smartphone e gli iPod touch disponibili. Già da questo annuncio si percepiscono alcune piccoli rivoluzioni, per esempio l’introduzione di più importanti operazioni multitasking con iPad, per interagire meglio con due app affiancate, quindi la possibilità di scrivere un’email, ma guardando un’altra app; Note che si avvicina per funzionalità a Evernote e OneNote di Microsoft, tenendo alta la competizione nei servizi anche su News e Mappe. E’ rinnovato anche Siri, non solo nel design ma con promemoria contestuali in relazione a ora e posizione.

Apple iOS 9
Apple iOS 9

Le novità non sono centellinate, ma certo ben dosate, in relazione al ‘momentum’ e all’offerta. Si evidenzia però, e si vedrà meglio anche in relazione ad altri annunci, che alcune convinzioni ‘monolitiche’ di Apple, mostrano segni se non altro di ‘rielaborazione ed evoluzione’, e non ce ne lamentiamo, perché a fronte di una base iOS solida, le novità – non radicali – permettono nel complesso una maggiore produttività – che sarà apprezzata prima di tutto proprio in ambito professionale.

L’attività sulle app di Apple e le nuove partnership, per esempio con IBM e Cisco, solo per citare gli ultimi due casi eclatanti in ordine di tempo, sono segnali importanti. Solo il tempo ci potrà dire se è ancora possibile una competizione sui servizi cloud ad armi pari con Google, per esempio proprio su servizi come le mappe e le indicazioni sui trasporti, lacunosi, almeno nel nostro Paese, ma intanto su una base solida di iOS e con un kit di sviluppo decisamente semplice, cresce l’impronta della Mela e crescono le preferenze per la Mela in ambito business.

iPad Pro

E’ iPad Pro il piatto forte di Apple. E qui le ‘rivoluzioni’ si toccano con mano, sono evidenti, e sono tutte ben declinate al servizio del business. I critici potrebbero sostenere che anche Apple si adegua al progetto in stile Microsoft Surface; il dato di fatto, almeno dalle prime immagini suggerisce l’idea che Apple abbia semplicemente proposto molto meglio, a partire anche dal form factor, un’idea che alle aziende piace, perché consente grande mobilità, un utilizzo in ogni condizione, la possibilità ancora di utilizzare la tastiera. E… Questa sì davvero una rivoluzione, l’utilizzo di Apple Pencil, uno stilo.

Apple iPad Pro
Apple iPad Pro

Non possiamo smentire subito il nostro credo e non abbiamo intenzione di farlo ora: confermiamo di non essere tra coloro che amano lo stilo, per nulla, anzi, avremmo voluto non vederlo mai; probabilmente a cercare negli archivi potremmo anche ritrovare qualche commento antico del management di Cupertino proprio sui dispositivi che per essere utilizzabili hanno bisogno di un oggetto in più, come lo stilo. Questo è, lo stilo arriva, perché ci sono applicazioni – la demo è stata fatta con Autodesk Autocad – in cui anche Apple si deve arrendere e ammettere che serve. Proviamo ad approfondire: nell’ambito dei superleggeri ora Apple si trova con a catalogo iPad mini, iPad, iPad Pro su iOS (circa 830 grammi) e poi MacBookMacBook Air 11″ (circa 1 Kg) con Mac OS X. Non è un’offerta con sovrapposizioni, se si guarda con attenzione: primo perché il tablet ‘naviga’ nel mondo delle app, e MacBook  e Macbook Air nel mondo dei computer, e poi perché vengono indirizzati bisogni ancora differenti. Piuttosto, se per il business non si avranno dubbi al momento della scelta, sarà il consumer a soffrire qualche dilemma in più. In questo caso sì, viene da pensare, le differenze dovranno essere ben spiegate sul canale, non tanto quelle di targa, ma le diverse potenzialità dei diversi oggetti.

Apple iPad confronto
Apple iPad – Confronto tra iPad Mini display Retina, iPad  e il nuovo iPad Pro

Tempi duri per i competitor, tutti, in parte anche per responsabilità proprie. La prima riguarda la capacità, letteralmente, di ‘disegnare’ bene un computer/tablet. Ne parlavamo tra colleghi pochi giorni fa: è possibile che dal punto di vista estetico e della qualità costruttiva i modelli dieci e lode si possano contare sulla punta delle dita di una mano? E’ possibile, tanto che si ha poi un bel dire, ma spesso il termine di paragone resta proprio quello che fa Apple. Se Apple è riuscita a proporre il proprio modello di sviluppo delle app, come riferimento anche per le app business (Microsoft stenta ancora in questo ambito, e sugli smartphone è praticamente agli inizi), è fisiologico che ora si avvantaggi anche su una diagonale tablet così importante, da 13 pollici. Sarà molto interessante analizzare tra qualche mese eventuali spostamenti nel confronto con i due-in-uno, che se non altro hanno il vantaggio di declinare le stesse applicazioni già scritte per il computer. La domanda infatti è: in questo specifico segmento, vince ancora il modello di Microsoft con le app scritte per il computer su un tablet o un ibrido o un due in uno, oppure con iPad Pro si segna definitivamente il passaggio al mondo della mobility?

Apple TV vera rivoluzione, iPhone 6s upgrade atteso

Pensiamo che la nuova Apple TV sia un annuncio quasi più interessante rispetto ai nuovi modelli di iPhone 6s. Per questo lo mettiamo in risalto. Mentre infatti nel caso degli smartphone parliamo di ‘upgrade’ con novità importanti sia a livello di capacità di calcolo, sia per la fotocamera, sia per i materiali e la modalità di utilizzo- ma sempre di upgrade attesi – nel caso di Apple TV, Cupertino gioca la carta ‘smart’, reinventa la Apple TV da zero, propone la nuova interfaccia, ma soprattutto apre la Apple TV agli sviluppatori iOS e ‘ritenta’ il miracolo iPhone nell’ambito dell’entertainment.

Una mossa intelligente quanto obbligata nell’era dei servizi come Netflix, un’idea che, anche con Siri, rilancia la possibilità di far vivere la medesima esperienza provata su iPhone, anche sul televisore, ‘catturando’ il cliente in un ‘momentum’ che altrimenti potrebbe sfuggire di mano a Apple (vd. quanto è accaduto con l’esperienza musicale con Spotify, etc,etc, e la riformulazione dell’offerta iTunes). Per questa esperienza un limite è sempre stato il telecomando di Apple TV, con l’unica possibilità di dover digitare lettera per lettera lo spettacolo preferito, ora arriva Siri, che funziona già bene (al momento surclassa Cortana, in Italiano almeno), si potranno cercare spettacoli anche sulle app di Netflix, Hulu, HBO, ma intanto si rimane nell’ecosistema Apple.

Apple TV
Apple TV

Cosa manca? Lo ripetiamo ancora. A nostro avviso un’altra delle rivoluzioni possibili in casa Apple, e attese, dovrebbe essere quella relativa all’esperienza cloud e ai servizi cloud. Nel panorama attuale, con il dominio evidente dei servizi Google, a partire dal motore, è a nostro avviso difficile attendersi il massimo dell’efficacia, in tutto il globo, dai medesimi servizi offerti da Apple. E iCloud, efficace anche se non perfetto quando si sta all’interno del mondo Apple, mostra non poche lacune quando viene utilizzato su altri dispositivi non Apple, Windows per primo. Da iCloud ci aspettiamo la stessa ‘apertura’ sconvolgente che abbiamo visto con l’adozione di Apple Pencil (ovvio in tutt’altro ambito), altrimenti sarà difficile che possa diventare un riferimento per tutti, e un tassello importante nella strategia. Una magìa invece riuscita sul mobile e nell’intrattenimento… E ora sembra quasi anche nella proposta business.

 

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