Roaming europeo rimandato al 2018

Mobility

Iniziano i negoziati per portare l’abolizione delle spese di roaming nella UE al 2018

La fine in Europa delle spese di roaming che vengono addebitate all’utente mobile che utilizza il il cellulare fuori del paese di origine ( voce, SMS e Internet) non è dietro l’angolo

Il pacchetto telecomunicazioni era stato approvato dal Parlamento Europeo nell’aprile del 2014 e prevedeva nessuna applicazione di sovrapprezzo, a partire dal 15 dicembre 2015. Ma il testo doveva essere approvato dagli Stati. Già alla fine dello scorso anno i ministri europei delle telecomunicazioni avevano manifestato o i propri divergenti punti di vista a riguardo. Ora si prospetta il rinvio al 2018, Infatti i membri del Consiglio dell’Unione hanno proposto di rimandare al 2018 la scomparsa dei costi di roaming.

Sotto la spinta del commissario precedente Neelie Kroes la Commissione Europea aveva fissato al scadenza a dicembre 2014. Ed era già stato un rinvio rispetto la volontà dell’esecutivo europeo di sopprimere le differenze di costi nell ‘Unione Europe a luglio 2014.

Neelie Kroes
Neelie Kroes

I costi di roaming sono le spese che gli operatori si fatturano tra loro per la gestione delle comunicazioni che avvengono tra i consumatori quando si collegano a un rete diversa da quella del loro fornitore abituale. Spese che poi vengono addebitate all’utente finale. La soppressione della fatturazione incrociata testimoniava la volontà di Bruxelles di realizzare un mercato unico delle telecomunicazioni. Ma questo non era gradito agli operatori per i quali il roaming costituirebbe ancora l’8 percento del fatturato. E queste inquietudini hanno evidentemente trovato ascolto da parte degli Stati membri e dei loro ministri.

Il compromesso su un pagamento a forfait entra in una nuova negoziazione che prevede l’attuazione di un nuovo meccanismo tariffario. L’idea è di proporre un limite al volume di dati (5 Mega al giorno) e ai minuti di comunicazione per gli utenti fuori sede. Oltre questo limite gli operatori applicheranno le spese di roaming. Inoltre il Consiglio dell’Unione intende demandare alla Commissione di valutare “ da qui al 2018” le misure necessarie per arrivare alla fine delle spese di roaming. Resta da verificare la volontà degli eurodeputati di piegarsi a questa nuova esigenza. La soluzione trovata al rompicapo economico e politico del roaming è però ancora tutta da vedere: nel testo attuale non è stata ufficialmente fissata la quantità minima garantita di sms, chiamate e dati a tariffa nazionale, perché dovrà essere negoziata con l’Europarlamento. La proposta dei 28 però punterebbe ad appena 5 sms, 5 minuti di chiamate effettuate e 5 ricevute, e 5 Mega di dati giornalieri non cumulabili per un massimo di 7 giorni l’anno.
Per i costi e la scelta della data si apre una bella battaglia tra Bruxelles e Strasburgo.

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Autore: Silicon
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