Ptc: il passaggio tra modello fisico e digitale è gestito in punta di piedi

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Ptc ha alzato il sipario sulle strategie messe in campo nel 2017 ma che vedranno maggiore sviluppo nel 2018. Paolo Delnevo, sales vice president Ptc Italia spiega

Fine d’anno all’insegna degli investimenti in IoT, in particolar modo applicati al Plm, in realtà aumentata e per questo un nuovo laboratorio per studiare nuove applicazioni in questo senso. Ptc ha alzato il sipario sulle strategie messe in campo nel 2017 ma che vedranno maggiore sviluppo nel 2018, attraverso la voce di Paolo Delnevo, sales vice president Ptc Italia e Fabrizio Ferro, director presales Ptc Italia. 

La strategia Ptc inizia con il Cad. Il modello fisico passa al digitale e poi Plm con evoluzione verso le esigenze dei clienti e verso la meccatronica. “Le fabbriche cambiano continuamente e, nell’evoluzione, i dati possono essere recuperati dalle macchine, dagli utenti. Tutto questo si riversa verso un miglioramento dei processi produttivi e su un lavoro più integrato con la fabbrica. L’IoT, sul quale stiamo investendo, diventa assieme al Plm un investimento che ci permette di verificare il tracciato di un prodotto, il suo ciclo di vita dall’idea fino allo smaltimento perché grazie all’IoT posso collegare il prodotto fisico, migliorarne le performance, definirne le caratteristiche e trasformare i dati in informazioni, tali per cui si possano prendere delle decisioni”. Un punto di svolta è quello del rapporto uomo-macchina. “La capacità cognitiva dell’essere umano gli arriva dalla vista, dall’udito che sono dimensioni alle quali si può accedere attraverso la realtà aumentata sulla quale stiamo lavorando. IoT è la tecnologia che fa avvicinare il fisico al digitale e la realtà aumentata è la tecnologia che porta convergenza totale dal fisico al digitale”, spiega Delnevo.

E’ stato presentato da poco il Reality Lab, un centro di ricerca guidato da esperti che creeranno applicazioni di realtà aumentata, virtuale, mista e fisica, con l’obiettivo di migliorare le interazioni degli individui con i loro ambienti fisici. Il laboratorio seguirà progetti centrati sull’elemento umano e sull’interazione uomo-computer e li applicherà a nuove tecnologie, mettendo le persone in condizione di usare interfacce utente più intuitive e pratiche, per gestire la nuova generazione di sistemi computerizzati in rete. Ptc ha creduto fin dall’inizio nel potenziale della Realtà Aumentata per utilizzi industriali e ha acquisito nel 2015 Vuforia, la piattaforma tecnologica per la Realtà Aumentata. Da allora, Ptc ha fatto leva su Vuforia per espandere le funzionalità di ThingWorx, la sua Piattaforma di Innovazione Industriale. Basandosi sulla sua esperienza nel supportare i clienti a ottimizzare la progettazione prodotto, la produzione e i servizi, Ptc sta contribuendo a portare il potere della tecnologia della Realtà Aumentata nelle attività delle imprese più tradizionali, offrendo strumenti per visualizzare, istruire, guidare e migliorare le interazioni con gli oggetti.

Fabrizio Ferro
Fabrizio Ferro

Sui numeri, Ptc spiega che ha chiuso il quarto trimestre con 144 milioni di dollari di nuovo software riconosciuto. A livello italiano la crescita è stata del 21% con nuovi ordini e 17% da Plm. Il canale, dal 48% di impatto sul fatturato dell’azienda nel 2015 è passato al 73% nell’anno in corso.

I vertici aziendali hanno presentato  il progetto “Made in Italy con PTC” che è arrivato al capitolo 2: a breve, infatti, sarà pubblicato sul sito di PTC  il nuovo e-book che racconta 18 casi di eccellenza italiani che hanno scelto le soluzioni PTC per progettare e realizzare i propri prodotti e che si aggiungono ai 14 del primo volume, sempre disponibile dal sito. Questo secondo e-book arriva sull’onda del successo ottenuto dalla prima pubblicazione, “PTC – Storie di eccellenza Made in Italy”, che in pochi mesi ha totalizzato oltre 700 download che testimoniano l’apprezzamento e l’interesse da parte del mercato nei confronti delle esperienze di successo di aziende italiane che scommettono sull’innovazione. In particolare, il nuovo e-book “Made in Italy con PTC” esce dal campo della progettazione, includendo case study focalizzati sulla gestione dei processi (attraverso Windchill) e IoT (con ThingWorx) e raccontando come le aziende stanno integrando il mondo fisico e quello digitale grazie all’IoT.

La capacità di innovare è il fil rouge che unisce le storie di queste 18 imprese, che operano in diversi comparti: realizzazione di macchine etichettatrici industriali e sistemi di identificazione dei materiali; ingegneria meccanica; soluzioni idrauliche e termosanitari; componenti per macchine speciali; consumer e industrial personal care; macchine industriali per la pulizia industriale interna; servizi di ingegneria e prodotti per il settore automotive; sistemi automatici per assemblaggi e collaudi; produzione di accessori per finestre e porte; produzione di freni e componenti; sicurezza stradale; produzione e commercializzazione di macchine da caffè professionali; packaging; progettazione e produzione di componenti per elettrodomestici; aeronautica e aerospaziale; progettazione di calibri e utensili; produzione di componenti elettromeccanici per sollevamento e movimentazione macchine industriali; confezionamento dei prodotti tissue.