Parallels Desktop 14, quando un unico OS non basta

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La versione 14 di Parallels Desktop per Mac porta con sé una serie di novità, tra cui la migliore gestione delle risorse di spazio disco è la più importante. Ecco i punti di forza dell’ultima release anche per le aziende

E’ disponibile e sempre più facile da utilizzare l’ultima versione di Parallels Desktop, la numero 14 per Mac. Si tratta di uno dei migliori software, di sicuro il più completo e semplice da utilizzare, che permette di utilizzare con il proprio Mac anche tutti gli altri sistemi operativi oggi disponibili (Linux e Windows), senza dover riavviare il computer e quasi senza accorgersi del passaggio da un ambiente all’altro.

Il complesso di soluzioni Parallels va molto oltre: con Desktop 14 per Mac è possibile lanciare i programmi Windows quasi come se fossero nativi per Mac, ma la proposta prevede anche Parallels Mac Management per Microsoft SCCM in modo da gestire e controllare i Mac dall’individuazione delle risorse, alla registrazione fino alla distribuzione delle applicazioni, e poi ancora Remote Application Server (RAS) per fornire desktop e applicazioni virtuali ai dispositivi con i diversi sistemi operativi, in pratica pubblicando le applicazioni in VDI e RDSH (qui Parallels si propone come alternativa parziale a Citrix). Ci sembra opportuno citare infine anche Parallels Access con cui si accede al proprio computer desktop e si eseguono le applicazioni da remoto, con qualsiasi dispositivo.

Tra i competitor diretti di Parallels 14 senza dubbio possiamo segnalare VMware Fusion, e Virtual Box: quest’ultimo è gratuito ma peno potente, mentre Fusion è meno semplice da utilizzare ma probabilmente più facile da integrare negli ambienti enterprise VMware.

Parallels Desktop 14 tra le alternative è quello per tanti aspetti più completo. In più gli utenti sanno di poter contare su Parallels Toolbox, una vera cassetta degli attrezzi (disponibile anche per Windows) che facilita con una serie di scorciatoie tante attività quotidiane con il computer (per esempio il download dei video YouTube e la cattura delle schermate). Soprattutto, nell’ultima versione Parallels sembra aver risolto uno dei problemi più ovvi per questa tipologia di soluzioni, e cioè l’avidità di spazio disco per la “virtual machine”.

Personalizzare la Touch Bar
Personalizzare la Touch Bar

Nella versione precedente era stato aggiunto il supporto Touch Bar per le applicazioni Windows (ora arriva anche per AutoCAD, Revit e SketchUp), e arriva addirittura la possibilità di personalizzare a fondo la Touch Bar, anche cromaticamente (per chi sa mettere mano al codice) e il supporto per un numero decisamente maggiore di applicazioni oltre alla possibilità di eseguire una serie di attività in modo più semplice.

Chi ha già iniziato ad utilizzare Microsoft Ink con le applicazioni deve ora sapere che il supporto per Ink dalla versione 12 a questa è decisamente migliorato ed è più fluido (ora c’è il riscontro di sensibilità sulla pressione e il supporto per i gesti).

Chi sceglie Parallels Desktop nella versione 14 ovviamente può contare sul supporto a Windows 10 nell’ultima release e sulla predisposizione per macOS Mojave sia come OS host sia come guest, il giorno stesso che Mojave verrà rilasciato.

A documentare i benefici del miglioramento più importante in assoluto, e cioè la migliore gestione dello spazio riportiamo una tabella predisposta dal vendor.

Parallels Desktop 14 - La migliore gestione dello spazio
Parallels Desktop 14 – La migliore gestione dello spazio

Il miglioramento è importante, tanto più perché con le memorie SSD la capienza massima dei dischi si è ridotta e spesso i laptop sono venduti con 128/256 Gbyte di spazio, sufficienti di sicuro per un’archiviazione di base (poi c’è il cloud), ma non per ospitare diversi OS.

Parallels Desktop 14 - Il monitoraggio delle risorse
Parallels Desktop 14 – Il monitoraggio delle risorse

Non solo, con la nuova versione del software lo spazio occupato dagli snapshot si riduce di circa il 15 percento, e il software già di suo occupa circa il 30 percento in meno di spazio rispetto alla versione precedente. E’ integrato in ogni caso in ToolBox un comodo strumento di pulizia del disco (Clean Drive) per ottimizzare ulteriormente le risorse.

Per quanto riguarda gli utenti aziendali, e quindi la Parallels Desktop Business Edition, ecco in sintesi i miglioramenti più significativi: è stato ridisegnato il portale “Il mio account”, si possono invitare gli utenti all’utilizzo via email e assegnare il ruolo di amministratori a pacchetti di licenze secondarie, inoltre i lettori di smart card ora si comportano in maniera analoga alle Webcam condivise e quindi se abilitati, disponibili in automatico nella macchina virtuale.

Il nuovo portale Il Mio Account

Parallels Desktop 14 per Mac è disponibile con licenza perpetua da 99,99 euro (un modello che va estinguendosi), licenza che non dà diritto alle versioni successive del software (come accadeva con i box), oppure in abbonamento (79,99 euro all’anno) che permette l’utilizzo sempre dell’ultima versione disponibile. Parallels Desktop 14 Pro prevede invece un contributo annuale di 99,99 euro, come l’abbonamento Business. E’ disponibile la licenza Student (39,99 euro).

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