Panasonic Toughpad FZ-E1 e FZ-X1, smartpad ‘rugged’ per il business

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Panasonic ToughPad FZ-E1 e FZ-X1 (con Windows e Android) sono la proposta smartpad fully-rugged per lavorare con device di ultima generazione in ogni condizione ambientale

Panasonic è una realtà aziendale con oltre 300mila dipendenti e più di 100mila brevetti registrati nei diversi comparti di business. Un’azienda composta dalle ‘divisioni’ Appliances, Eco Solutions (23%), Automotive & Industrial Systems (33%) e AVC (ca. 24%). Proprio questo ultimo comparto comprende il mondo dei ToughBook e dei ToughPad.

In questa realtà Mark Thorne rappresenta il direttore di Panasonic Computer Products Solution, e proprio nei giorni di IFA 2014 spetta a lui la presentazione di due nuovi dispositivi ‘rugged’ – Toughpad FZ-E1 e FZ-X1 – pensati per il mondo enterprise, che segnano una svolta nel comparto per la possibilità di portare finalmente le performance e la flessibilità d’uso di smartphone e tablet ‘rugged’, con i più recenti sistemi operativi (Windows Phone 8.1 e Android 4.4.2) anche sui terreni di lavoro più difficili e duri, come le flotte di trasporto, i cantieri, le piattaforme di estrazione, gli ambienti militari, tutte le industries verticali legate alla logistica.

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Mark Thorne, responsabile Panasonic Computer Products Solution

A MWC 2014 abbiamo già conosciuto il tablet FZ-M1 con Windows 8, ora arrivano i pad ToughPad FZ-E1, con Windows Phone 8.1 e piattaforma Qualcomm (chipset MSM8974AB, arrivo per fine novembre 2014, a 1428 euro), e ToughPad FZ-X1 con Android e chipset Qualcomm APQ8064T (disponibile da subito a 1.385 euro): sono un ottimo esempio di ‘salto’ in avanti dal punto di vista qualitativo dell’esperienza nell’ambito dei dispositivi all-purpose rugged al servizio della logistica, anche perché in grado di ospitare potenzialmente qualsivoglia applicazione B2B su queste piattaforme, per una maggiore integrazione tra l’ambiente di computing da ufficio e le risorse umane chiamate a operare in ambienti ostili e sotto qualsiasi condizione meteo.

I due nuovi ToughPad rappresentano proprio la soluzione ponte tra il mondo agile delle app (e degli smartphone), racchiuse in gusci con caratteristiche di alto livello per affrontare qualsiasi condizione ambientale e utilizzabili anche con i più ingombranti guanti da lavoro. Con questi due tasselli, tra l’altro, Panasonic arriva a presidiare con soluzioni ‘fully rugged’ tutte le diagonali, praticamente in questi comparti è senza dubbio il vendor con il portafoglio più completo con device tra i 5″ e i 20″ di diagonale. Partner in questa avventura, oltre a Microsoft (per il modello FZ-E1), che intanto prosegue il suo cammino di sviluppo di un sistema operativo embedded, del tutto assimilabile a Windows (e con Industry Device Features e Industry Standard API, secondo la filosofia Write Once, run on every device), sono i distributori di riferimento, che in Europa richiamano i nomi di TechData, Centerprise International, Bechtle, PWA Electronics.

Panasonic ToughPad FX-E1Panasonic ToughPad FX-E1
Panasonic ToughPad FX-E1

ToughPad FZ-E1 e FZ-X1, no limits!

Prima di lasciarvi alle schede tecniche dei due ToughPad vogliamo introdurre alcuni tratti comuni distintivi. Panasonic ha lavorato molto sull’autonomia e propone questi ToughPad con batterie da 6200 mAh, in grado di funzionare per oltre 14 ore con pieno accesso alle tecnologie di trasmissione dati (LTE, WiFi tutti gli standard, anche ac e Bluetooth 4.0, oltre a supporto NFC) e ovviamente autonomia ancora di gran lunga maggiore in modalità standby (addirittura 1000 ore!). Si tratta di dispositivi certificati IP 68, del tutto protetti dalle polveri, possono resistere a cadute da 3 metri sul cemento, lavorare immersi nell’acqua (fino a 1,5 metri di profondità per un massimo di 30 minuti), come sotto la pioggia battente, tra i -20 gradi e i +60, distinguendo perfettamente tra il tocco umano e la pressione dell’acqua piovana che raggiunge il display.

Questi ToughPad prevedono addirittura un sistema di riscaldamento interno della batteria proprio per riuscire a lavorare in tali condizioni climatiche; è possibile la sostituzione della batteria a caldo (grazie a una bridge battery), come è anche già disponibile una serie di accessori e le dock per la ricarica in serie di batterie e dispositivi. Panasonic segnala che i Toughpad FZ-E1 ed FZ-X1 sono accompagnati da una gamma di accessori tra cui custodie, maniglie, soluzioni di montaggio per veicoli e supporti da tavolo, che permettono di indossarli o posizionarli ovunque. Inoltre è presente uno specifico connettore sui device per garantire in tempi rapidissimi almeno il 50 percento di ricarica. Il display non è in vetro zaffiro, ma in Corning Gorilla Glass 3, con risoluzione 1280×720, quindi HD con 284 ppi di densità pixel.

Panasonic equipaggia i dispositivi con ricevitore GPS ad alta sensibilità nonostante le relative protezioni del device, fotocamera da 8 Megapixel (e 1,3 MP quella anteriore), lettore laser di codice a barre (1D e 2D secondo le configurazioni). La qualità audio è garantita da ben tre microfoni, compreso quello per la riduzione del rumore ambientale. Jan Kaempfer, General Marketing Manager di Panasonic Computer Product Solutions, pone enfasi sugli aspetti che più ci hanno impressionato nella presentazione: “Nonostante le piccole dimensioni, i nuovi Panasonic Toughpad, rispetto ai device della stessa categoria, sono più resistenti, più potenti, e sono dotati di maggiore autonomia”.

La proposta Panasonic, che ci è parsa del tutto convincente e formulata nella giusta direzione, suona la campanella di sveglia per gli sviluppatori a soddisfare la ‘fame’ di applicazioni B2B, anche su piattaforma Windows Phone. Allo stesso tempo proprio la presentazione dei due prodotti potrebbe far riflettere su un segmento di mercato, quello dei device ‘rugged’, che non vede ancora proposte del tutto convincenti, non tanto per il mercato esclusivamente consumer, quanto per tutte quelle professioni che sentono il bisogno di un unico device per ogni ambiente, ma allo stesso tempo non hanno bisogno di alcune caratteristiche costose presenti su questi modelli. Pensiamo a muratori, pescatori, architetti e ingegneri sempre sui cantieri, ma anche ‘padroncini’ i cui mezzi non appartengono a importanti flotte, che vorrebbero uno smartphone, magari meno ingombrante, ma al top per resistenza e robustezza, con queste medesime caratteristiche. Quindi a soluzioni con la medesima certificazione IP 68, ma a un prezzo intorno ai 600 massimo 700 euro. Siamo convinti che la proposta risulterebbe molto interessante. Nel nostro slideshow i dettagli e alcune prove sul campo.

Panasonic ToughPad IFA 2014

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Panasonic ToughPad