Osservatorio AgCom, crescono le connessioni a banda larga, male TV ed editoria

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Le linee ultrabroadband di rete fissa sono un terzo del totale, mentre la banda larga mobile marca +3,2 percento. I dati AgCom con editoria e TV ancora in calo

Buone notizie da AgCom che ha pubblicato il report dell’Osservatorio sulle Comunicazioni diffusi oggi dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, un trimestrale sull’adozione della banda larga e della connettività mobile.

AgCom, i dati banda larga

Gli accessi ai servizi Internet da rete fissa crescono per il sesto trimestre consecutivo con un incremento su base annua di 840mila unità, per un complessivo a marzo 2018 di 16,8 milioni di linee attive. Calano le linee xDSL (-1,69 milioni di accessi), ma sono ampiamente bilanciate dalle tecnologie qualitativamente superiori che a fine marzo sono state conteggiate in 6,47 milioni (Fttc e Ftth).

Ancora più interessante il dato che vede crescere gli accessi FWA (Fixed Wireless Access) a fine primo trimestre 2018 ben 1,1 milioni. Le linee con velocità compresa tra 30 e 100 Mbit/s a fine marzo hanno superato i 3,1 milioni (+1,25 mln), mentre quelle con velocità pari o maggiore a 100 Mbit/s hanno raggiunto i 2,1 milioni (+1,19 mln di linee su base annua).

Esempio di rete Fixed Wireless Access

E’ Tim il maggiore operatore e copre quasi la metà degli accessi broadband e ultrabroadband (44,9 percento complessivo, ma nella fascia tra i 30 e i 100 Mbit/s Tim rappresenta quasi l’80 percento), seguito da Vodafone, Fastweb e Wind Tre (nessuna di queste però supera il 20 percento), con Fastweb che oltre i 100 Mbit/s copre quasi il 50 percento del mercato.

Il mercato delle Sim vede la crescita veloce delle connessioni M2M, escludendo le quali è Wind l’operatore principale con il 35 percento.

Google e Facebook realizzano complessivamente un incremento del 10 percento (+5,7 milioni), per quanto riguarda l’utilizzo di Internet, e si collocano ai primi posti per utenti unici.

Con un trend in crescita, la navigazione su Facebook e l’utilizzo di WhatsApp hanno superato in media per persona le 25 ore mensili. Se si analizza invece l’audience dei social network, ad esclusione di Facebook, che risulta nettamente quello più utilizzato dagli italiani con oltre 27 milioni di utenti unici, di rilievo risulta la crescita di Instagram (+2,7 milioni di utenti), di Linkedin (+1,6 milioni di navigatori) e di Pinterest (+1,6 milioni).

Nel settore televisivo, rispetto a marzo 2017, si riscontra una contrazione degli ascolti, sia
per Rai (che raggiunge il 36,3 percento con un -0,7 percento di calo), sia per Mediaset (che ottiene una share del 32,5; -0,2). In flessione anche le quote di Century Fox/Sky Italia e di Discovery (-0,2 punti percentuali) a fronte di una evoluzione positiva di La7 del Gruppo Cairo Communication (+1,4%).

Flessione senza fine per il settore dell’editoria quotidiana: a fine marzo
2018 la vendita di quotidiani (edizioni cartacee e digitali) risulta di poco superiore ai 2,8
milioni di copie, in flessione dell’8,2 percento rispetto allo stesso mese del 2017.

Sia per il gruppo Gedi, leader nella vendita di quotidiani con il 20,5 percento, sia per RCS Mediagroup, al secondo posto con una quota molto simile, si osservano degli incrementi (rispettivamente di +0,6 e +0,4 punti percentuali). Si riduce il peso sul totale delle vendite di Amodei (-1 punto percentuale) e del Sole 24 ore (-0,2 punti percentuali).

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