OnePlus 5T, ecco perché è tra i migliori smartphone in commercio

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Abbiamo messo alla prova OnePlus 5T, smartphone dual sim che si conferma tra i migliori smartphone in assoluto del 2017. I punti di forza per l’utilizzo in azienda

Abbiamo concluso il 2017 con la notizia del probabile arrivo sul mercato di OnePlus 6 addirittura a inizio primavera, ma OnePlus metterà nel cassetto l’anno appena concluso comunque con un bilancio più che positivo soprattutto grazie a OnePlus 5T, che abbiamo messo alla prova per mesi, non delude, e a questo punto manca solamente dell’update ad Android Oreo per strappare un voto ancora più alto.

OnePlus 5T
OnePlus 5T

Oreo che tra l’altro è già in OTA dalla vigilia di Natale per i OnePlus 5 e che quindi aspettiamo assolutamente con trepidazione. OnePlus 5T in verità ha tantissime frecce al suo arco, e lo proponiamo nella nostra recensione come smartphone d’eccellenza anche per conciliare la vita professionale con quella personale, considerate alcune chicche come la possibilità di duplicare i profili social (con la duplicazione delle app) e di sfruttare lo smartphone in Dual Sim. Ne parleremo nel corso della nostra recensione. 

OnePlus 5T, la descrizione

OnePlus 5T è uno smartphone Android 7.1.1 con display Amoled da sei pollici, risoluzione 1080x 2160 pixel, con un rapporto 18:9. La luminosità massima di circa 550nit non stupisce e tuttavia si apprezza la gestione attraverso un algoritmo che analizza le condizioni di luce più difficili per proporre la migliore calbiratura e un’esperienza al top. Addirittura è possibile calibrare il display su quattro modalità (Predefinita, sRGB, DCI-P3 e Adattiva).

Al primo contatto si apprezza la finitura satinata del dorso con la scocca completamente in alluminio, la disposizione con i profili particolarmente sottili e arrotondati, si apprezza il tasto fisico a spostamento per escludere la suoneria che accompagna quello per il controllo del volume sullo stesso profilo sinistro e quello di accensione sul profilo destro, la base evidenzia la scelta ottima dell’interfaccia USB, sì 2.0 ma anche Type C e della presa mini jack per le cuffie.

Il sensore per le impronte digitali è posizionato sul dorso al centro, comodo da trovare e utilizzare, addestramento e riconoscimento sono precisi, ma si deve apprezzare la soluzione Face Unlock che porta su uno smartphone di fascia media il riconoscimento del volto con risultati nel complesso molto soddisfacenti. 

OnePlus 5T con interfaccia USB Type C
OnePlus 5T con interfaccia USB Type C

Si familiarizza con lo smartphone piacevolmente, aiutati anche dal contenuto della confezione che comprende, già applicata sullo smartphone, la pellicola di protezione, mentre si potrà rivestire il device con la custodia in morbido silicone senza ulteriori spese (anch’essa è inclusa).

Non sembra ma sono due particolari che possono fare la gioia soprattutto di chi è meno esperto, riconosce il bisogno di questi due accessori e proprio per questo si domanda perché gli smartphone non siano venduti già completi, e poi si pensi ai vantaggi per chi fa un acquisto aziendale e si trova i dispositivi per gli utenti già protetti!

OnePlus, forte della sua Community ha dimostrato di sapere effettivamente anticipare alcuni importanti desiderata del tutto trascurati anche dai vendor più blasonati. 

OnePlus 5T
OnePlus 5T

OnePlus 5T, specifiche ed esperienza d’uso

Lo smartphone si presenta con specifiche da soluzione di fascia alta. OnePlus 5T sfrutta Qualcomm Snapdragon 835, la Gpu Adreno 540 e fino a 8 Gbyte di Ram. Le configurazioni storage prevedono due modelli con memoria da 64 Gbyte e da 128 Gbyte.

Noi proviamo la versione migliore e abbiamo imparato ad apprezzare il sistema di archiviazione “a doppia corsia” di OnePlus 5T, basato su File System UFS 2.1. La differenza di prezzo tra le versioni è di circa 60 euro quindi di 559 euro per l’oggetto della nostra prova e 499 euro (online ora si trova anche a prezzi inferiori) per la versione con 64 Gbyte di memoria e 6 Gbyte di Ram.

Il comparto fotografico prevede per le fotocamere posteriori la disponibilità di un doppio sensore, quello principale è da 16 MP, Sony IMX398, con apertura f/1.7, si sfrutta però anche un secondario da 20 MP sempre di casa Sony.

Si possono registrare video 4K, ma nelle foto mentre gli scatti diurni non lasciano margini per le critiche, quelli in condizioni di scarsa luminosità non sono eccellenti, e soprattutto si sente in ogni caso la mancanza di uno stabilizzatore ottico delle immagini. La fotocamera anteriore sfrutta invece un sensore Sony IMX 371. 

OnePlus5T
OnePlus5T

Abbiamo già spiegato la tecnologia sfruttata dal doppio obiettivo per offrire scatti migliori. Sono presenti tutti i sensori attesi da uno smartphone ancora con un prezzo da fascia medio alta, pur offrendo tante caratteristiche da top di gamma.

La connettività WiFi 802.11 ac basata su tecnologia MIMO non delude, invece non brilla e non mostra qualità eccellenti la ricezione del segnale 3/4G.

Invece siamo rimasti davvero stupiti dall’autonomia di questo smartphone, che pure è dotato di un processore decisamente importante.

Senza la minima difficoltà si raggiunge la fine della giornata, pur con un utilizzo intenso; la ricarica della batteria da 3300 mAh tramite Dash Charge (con alimentatore che riporta come dato un output da 5V 4A) è molto veloce con circa un quinto di ricarica ottenibile effettivamente in meno di dieci minuti. 

Abbiamo testato lo smartphone con la versione aggiornata di Oxygen OS 4.7.6, la patch di sicurezza Android del 1 dicembre e Android 7.1.1. Il kernel aggiornato a Natale ci sembra abbia apportato più reattività al sistema che pur non essendo “Android puro” è decisamente sobrio.

Molto interessante, anche se non esclusiva di questo modello, la caratteristica Parallel Apps, che consente  la separazione e l’utilizzo in contemporanea degli account di alcune applicazioni social per esempio per dividere le attività lavorative da quelle personali, la localizzazione della voce di menu lascia però alquanto a desiderare.

In lingua italiana si è scelto invece “App Simili”, del tutto fuorviante. E però è interessante questa possibilità anche solo per l’utilizzo di Whatsapp con un doppio numero di telefono pur sfruttando il traffico dati di una sola Sim.

Parallel Apps con WhatsApp
Parallel Apps con WhatsApp

Non ci sono rilievi di sorta da fare per quanto riguarda le prestazioni dei sensori, anche tramite localizzazione Gps e A-Gps, invece si apprezza proprio come anche in questo caso OnePlus abbia saputo sfruttare a proprio vantaggio tecnologia già disponibile, in questo caso permettendo di ritrovare le immagini sfruttando la geolocalizzazione delle stesse. 

Noi promuoviamo il device per l’utilizzo professionale a pieni voti. Si tratta di uno smartphone a un prezzo ancora equilibrato, senza criticità evidenti, e con tutto quello che serve per conciliare divertimento e vita professionale.