Nortel affronta le difficoltà cedendo Metro Ethernet

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Dopo aver anticipato previsioni deludenti per il terzo trimestre, il vendor ha annunciato di voler uscire dal settore delle reti metropolitane

Il paziente non è deceduto, ma certo non respira troppo bene. Nel 2005, Nortel, specialista di reti per telecomunicazioni, aveva iniziato a produrre perdite e di lì a poco era arrivato il nuovo presidente, Mike Zafirovski, con l’obiettivo di raddrizzare la rotta. Dopo una breve ripresa nel 2006, la salute della società canadese è tornata a farsi precaria e l’ultima conferma è arrivata dalle previsioni per il corrente esercizio. Secondo quanto comunicato, nel 2008 il fatturato dovrebbe essere dal 2 al 4% più basso rispetto a quello dell’anno scorso. La forte pressione competitiva e una riduzione degli investimenti da parte di alcuni clienti-chiave sono le principali ragioni citate dal management.

Per ottenere denaro fresco, dunque, Nortel sta esplorando la possibilità di cedere la propria attività legata alle reti Ethernet metropolitane (Man), che comprende strumenti di rete ottica 40G/100G, soprattutto switch multiservice che si aprono a soluzioni Ethernet di classe carrier.

L’intenzione di vendere è stata confermata da Zafirovski, che ha però sottolineato come gli investimenti in R&D, i piani di lancio di nuovi prodotti e le relazioni con i clienti delle attività Man saranno mantenuti normalmente. Il presidente ha spiegato di voler riorganizzare l’azienda per tornare a massimizzarne la competitività, attraverso ristrutturazioni e riduzioni di costi, poiché la situazione richiede azioni immediate e decisive.

Per il terzo trimestre, Nortel si attende un fatturato di 2,3 miliardi di dollari, in ribasso del 15% rispetto a un anno fa, mentre gli investimenti operativi (spese generali e di ricerca) si ridurranno di 60 milioni di dollari rispetto al trimestre precedente.

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Autore: Silicon
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