Il ritorno di Outlook e di Office 365 su tutti i dispositivi mobile

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Office 365 ora è piattaforma di riferimento aziendale universale su tutte le piattaforme. E Outlook si candida come client di posta unico anche su MacOs, iOs e persino Android. Ora è più difficile la penetrazione delle app di Google nell’enterprise

La disponibilità di Office gratuito per utilizzo personale sui device con diagonale inferiore ai 10.1 pollici e le ultime preview di Outlook per tutte le piattaforme mobile più diffuse (oltre ovviamente alla versione definitiva del client email sulle piattaforme ‘storiche’ di Microsoft) porta ad alcune considerazioni di scenario.

La svolta di Satya Nadella a Redmond e l’accellerata sullo sviluppo di Windows 10 e Office 365 hanno determinato la disponibilità di una nuova versione di Outlook per Mac già a ottobre 2014, e di Office 2016 Mac Preview agli inizi di marzo, installabile tranquillamente da chiunque, e ancora, hanno determinato prima la disponibilità di Office 365 per Android e da poche ore anche veri e propri accordi con i vendor per ‘ricolonizzare’ Android con le proprie soluzioni office.

Satya Nadella Windows 10
Satya Nadell, Ceo di Microsoft

Mossa azzeccata? Sì per alcuni, no per altri. Da un lato Microsoft si assicura lunga vita anche sulla piattaforma di Google e su quella di Apple, dall’altra ci sono molti meno motivi per scegliere in futuro uno smartphone Windows. Microsoft però non avrebbe potuto fare diversamente, perché, quote di mercato alla mano, il traguardo di portare Windows Phone a una posizione di rilievo nel panorama smartphone non è nemmeno in vista.

Quindi Microsoft ha giustamente messo al centro ciò che in casa ha ancora un grande valore, Office, che non è stato per nulla scalzato dalla proposta Google Apps, e che nella versione Office 365 si modella per ogni tipologia di utilizzo, a un prezzo ragionevole. Praticamente si possono dire tramontate le ambizioni delle soluzioni alternative alla suite di Microsoft in ambito Android, e forse anche in ambito professionale almeno nel medio e breve termine; con Outlook e Office 365, pensiamo che siano anche meno affilati gli artigli di Google con le sua apps per il mondo enterprise, che sono comunque a pagamento (non costano nemmeno meno di Office) e che al momento concretamente non offrono nulla in più di Office che invece è su tutte le postazioni di chi sta seduto in ufficio.

Si può vivere di solo Outlook? I rischi della frammentazione

Perchè parliamo di Outlook, in separata sede? perché Outlook è un caso esemplare dei punti di forza di Microsoft e dei rischi correlati a questa via intrapresa da Redmond. Anche Outlook e il server Exchange infatti fanno parte delle soluzioni top di Microsoft, e se in ambito consumer un @gmail.com è il primo dominio che viene in mente a chiunque ha o acquista Android, non si può certo dire che il client di posta di Google -e la sua evoluzione Inbox – siano piaciute alle aziende, che invece riversano la propria fiducia quasi completamente su Exchange e con ottime ragioni.

Outlook Preview per Android
Outlook Preview per Android

Il nostro modo di lavorare e la nostra esperienza da tempo ci portano a preferire Exchange ActiveSync a qualsiasi altra soluzione IMAP, e per questo abbiamo voluto fare su noi stessi un piccolo test e sfruttare solo l’applicazione Microsoft Outlook su ogni device abbandonando qualsiasi altro client e installando su QUALSIASI smartphone e tablet, su Mac e Pc l’app relativa. Intendiamoci, non siamo per nulla di fronte a una soluzione perfetta, e il primo grande limite di Outlook è che purtroppo, a seconda della piattaforma che si utilizza, ci si troverà a doversi ambientare con funzionalità – anche di base – collocate in posizioni diverse, e persino a funzionalità diverse.

Outlook per iOS
Outlook per iOS

Così Outlook per Android e iOs sembra aver completamente dimenticato Note e Attività (che sopravvivono sul pc, ma anche qui in versione diversa per Mac o Pc), permette una gestione dei contatti limitata (praticamente impossibile cambiare o assegnare una foto di un contatto su Android), con una flessibilità inferiore rispetto all’applicazione, anche se vogliamo considerare che siamo di fronte a una semplice Preview. Ma intanto Outlook c’è! Può effettivamente diventare l’unica applicazione da usare su tutte le piattaforme, contribuisce a creare un ecosistema completo Office anche per chi lavora in mobilità e non ha scelto Microsoft per l’hardware (smartphone e tablet).

Cosa si può chiedere? Certamente che la via dell’interoperabilità di Microsoft e  quella della disponibilità multipiattaforma, non pregiudichino la qualità delle applicazioni, e su questo abbiamo qualche dubbio. Perché, per esempio, Outlook ha perso per strada la possibilità di poter spostare le email da un account a un altro se non sono omogenei (per esempio non si può più spostare un messaggio ricevuto su una casella Exchange in un archivio di una casella @outlook.com che pure sempre di ActiveSync vive – con Outlook 2013 si poteva), e la sincronizzazione di Note e Attività nelle app, come dicevamo, è scomparsa. Oltre a questo sarà interessante studiare come alcune caratteristiche, come la Posta prioritaria disponibile nella versione mobile, verrà integrata nel client per il pc. Il rischio più grande? La frammentazione, e cioè che per portare tutto ovunque si perdano dei pezzi, oppure si generino esperienze diverse per piattaforme diverse.

 

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