Microsoft, Nokia e Oracle, attacco ad Android

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Microsoft, Nokia e Oracle rimproverano a Google di approfittare della sua posizione dominante nelmercato mobile per imporre i suoi servizi sulla piattaforma Android

Un nuovo episodio antitrust si apre in Europa. Riunti sotto la bandiera di Fairsearch Europe, Microsoft, Oracle e Nokia e altri hanno depositato un ricorso contro Google presso la Commissione Europea. Questa volta oggetto delle lamentele è direttamente la posizione dominante di Android sul mercato mobile. Si tratta di un sistema operativo open ma l’accusa per Google è di usare l’OS per promuovere i suoi prodotti e i suoi servizi nella maggior parte degli smartphone venduti ai consumatori. Un esempio potrebbe essere il collegamento di Youtube, Google Play o Maps sui terminali con a bordo l’OS Android che sono il 70 per cento del mercato.

C’è anche un risvolto tattico che ha fatto scegliere a Microsoft più Nokia ( in sostanza Windows Phone OS) un ricorso in sede europea: la fama della Commissione di difesa delle PMI , mentre negli Usa le authority si muovono solo quando c’è una forte prova che sono danneggiati i consumatori.

Si dimentica poi che i vendor non sono necessariamente tenuti a integrare nella piattaforma tutti i contenuti applicativi di Google come dimostrano i costruttori cinesi che producono smartphone Android senza alcuna applicazione oppure sul mercato Usa l’utilizzo in ambito tablet che fanno di Android Amazon con il Kindle Fire o Barnes and Noble con Nook.

Joaquín Almunia , Commissario alla concorrenza , ha preso atto del ricorso di Fairsearch che va ad aggiungersi al lungo elenco di documenti dell’inchiesta ufficiale su Google inziata nel novembre 2010 per pratiche contro la concorrenza Almunia nel concedere altri due mesi a Google per presentare le proprie controdeduzini nel caso riguardante il motore di ricerca aveva già richiesto a nome della Commissione a Google di differenziare chiaramente agli occhi degli utenti i suoi servizi e quelli della concorrenza. E’ ancora presto per sapere come reagiranno le autorità europee .

Va detto che negli Usa la FTC dopo 19 mesi di indagini ha stabilito che Google non aveva violato alcuna legge antitrust con il suo motore di ricerca.

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