Microsoft e Google preparano il blocco a distanza degli smartphone rubati

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I principali fabbricanti di smartphone e gli operatori di telecomunicazioni hanno trovato un’ intesa comune sulla questione della tecnologia antifurto

Il successo incontrato e gli effetti benefici della soluzione di Apple per bloccare a distanza i terminali rubati ha indotto le rivali Microsoft e Google a mettersi al lavoro per offrire un servizio analogo. Riuniti nello scorso aprile sotto l’egida di CTIA (l’organizzazione internazionale per il wirelless) i principali fabbricanti di smartphone e gli operatori di telecomunicazioni avevano trovato un’ intesa comune sulla questione della tecnologia antifurto.

Insieme ai gestori americani AT&T, Sprint, T-Mobile, United States Cellular e Verizon, Apple, Google, HTC, Huawei, Motorola, Microsoft, Nokia, Samsung e ZTE hanno firmato un accordo che fissa al 31 luglio del prossimo anno la data limite per rendere disponibile sui telefoni mobili un sistema detto di “kill switch”. Il ritrovato ha una doppia finalità : permettere alle vittime di dare il via rapidamente a una procedura per proteggere le loro informazini personali e la loro identità , mentre rendono il telefono fuori uso e invendibile al mercato nero. Questo duplice scopo verrà ottenuto integrando funzionalità di cancellazione dei dati e disattivazione a distanza e nello stesso tempo impedendo la riattivazione dell’apparecchio da altre persone. Inoltre l’utente che ritrova il suo cellulare avrà la possibilità di reinstallare in maniera immediata i suoi dati, ad esempio via cloud.

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Va detto che Google e Microsoft implementano di già la maggior parte di questi requisiti con i loro rispettivi sistemi operativi mobili ( Android e Windows Phone). Va detto però anche che l’imminente evento Google I/O permetterà a Google di annunciare miglioramenti nella gestione dei dispositivi Android con un sistema di prevenzione dei furti.

In casa Microsoft tutti i terminali dotati di Windows Phone 8 beneficeranno di un aggiornamento del servizio di localizzazione che permette di scatenare una suoneria a distanza. Ma ci vorrà un accordo preliminare tra fornitori e operatori. In generale l’implementazione di questo tipo di servizi sugli smartphone di ultima generazione comincerebbe a portare frutto . La FCC ( la Federal Communications Commission che controlla le telecomunicazioni negli Stati Uniti) segnala a un anno di distanza una diminuzione del numero di furti nel Paese d’Oltreoceano.

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Autore: Silicon
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