Mercato tablet in chiaroscuro, pesa l’offerta “low cost”

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Mercato tablet in flessione anno su anno ma in ripresa sequenziale. I molti modelli di fascia bassa possono avere un effetto negativo, spiega IDC

Continua il momento no dei tablet, almeno a considerare l’andamento del mercato confrontandolo con quello di un anno fa. Secondo le cifre IDC nel terzo trimestre 2016 sono stati venduti circa 43 milioni di tablet, un valore che rappresenta un declino del 14,7 percento anno su anno ma – ed è qui la notizia positiva – una crescita del 9,8 percento rispetto al trimestre precedente.

In questa fase, sottolinea IDC, uno dei principali problemi che il settore sta affrontando è una involuzione dell’offerta per i modelli con tastiera staccabile, che stanno seguendo una dinamica già vista per le tavolette “slate”. Aumentano i modelli a basso costo (sotto i 200 dollari) che però offrono anche un’esperienza d’uso deludente e questo potrebbe alla lunga pesare sulla crescita del comparto.

L’effetto nocivo a lungo termine, spiega IDC, è che come oggi gli slate a basso costo sono considerati oggetti quasi “usa e getta” invece che strumenti di produttività, così nel prossimo futuro potrebbe accadere anche per i tablet con tastiera staccabile. Sono proporzionalmente pochi i prodotti di qualità che dovrebbero mantenere alto il prezzo medio per prodotto venduto.

idc-tablet-3q16In quanto a produttori, come in altri comparti dell’IT anche nel mondo tablet un mercato in calo si consolida attorno ai suoi produttori principali. Così per molti scendono le unità vendute ma aumenta la quota di mercato conquistato. Apple resta in testa con vendite in leggera flessione e market share in crescita, grazie soprattutto alle vendite dei prodotti di massa come iPad Air e Mini, solo in seconda battuta iPad Pro.

Samsung mantiene la seconda posizione ma con vendite e market share in calo per la troppa dipendenza dalle “tavolette” senza tastiera (il TabPro S sembra poco competitivo). Al terzo posto Amazon, i cui tablet però sono solo il mezzo per veicolare altri servizi. Chiudono la classifica Lenovo, che cala in volumi ma cresce in market share (va notato che lo Yoga Book è classificato come PC e non come tablet), e Huawei, che incrementa entrambi i parametri.

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Autore: Silicon
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