Il mercato dei device per il computing nel 2018 crescerà del 2 percento

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Per il 2018 Gartner prevede una discreta crescita del mercato per quanto riguarda i device ultramobile premium e gli smartphone. In flessione ultramobile di fascia bassa e pc tradizionali (desktop e laptop)

Il bilancio del mercato di tutti i dispositivi utilizzati comunemente per le operazioni di “computing” quotidiane per l’anno prossimo sarà positivo. Lo dicono le previsioni Gartner che indicano nel 2 percento con davanti il segno + la crescita delle vendite per quanto riguarda: pc, tablet e smartphone, per 2,35 miliardi di pezzi complessivi consegnati nel 2018.

Come facilmente ci si può aspettare i numeri non saranno positivi per tutte le categorie di prodotto. Laptop e desktop continueranno a decrescere, di frazioni di punto; i sistemi ultramobile premium così come gli smartphone invece cresceranno, lo faranno più i primi dei secondi. Al palo invece le proposte di dispositivi per il computing di fascia bassa e il mercato dei tablet.

Sono importanti però alcuni distinguo. Il primo riguarda la “decrescita” del mercato desktop e notebook. Reale, ma decisamente lenta al punto che ancora nel 2019 se si vendessero anche il doppio dei dispositivi ultramobile premium sarebbero comunque meno. Il secondo trend evidente è che i dispositivi ultraportatili funzionano sul mercato quando permettono effettivamente un’esperienza di computing efficace, e quando puntano in alto dal punto di vista della qualità di chassis e configurazioni.

Gartner - Previsioni sul mercato device per il 2018
Gartner – Previsioni sul mercato device per il 2018

 In questi ultimi mesi però non abbiamo visto i vendor interpretare correttamente questo spostamento. In tanti casi viene offerto “poco di più” rispetto a una proposta base, ma a prezzi davvero elevati, come a far passare il messaggio per cui è il prezzo che fa il dispositivo e non viceversa. Niente di più sbagliato. Accade infatti oggi di trovare poche proposte all’altezza sotto i 1000/1200 euro che non sarebbe un prezzo entry level, ma lo sta diventando per quanto viene proposto.

Il mercato smartphone ovviamente è più dinamico. I prezzi dei modelli top si sono avvicinati però a quelli dei sistemi di computing più completi (appunto intorno ai mille euro) eppure il tempo di ricambio è più breve.

Questo anche perché lo smartphone è decisamente più utilizzato in ogni momento della giornata e con questo oggetto si cerca di avere l’esperienza quotidiana migliore. Saranno proprio gli smartphone, nel mercato dei telefonini a rappresentare oramail l’86 percento del mercato, con un balzo di circa 6 punti percentuali rispetto al 2017.