MacBook, la leggerezza costa cara

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MacBook è il laptop più leggero e innovativo del catalogo Apple grazie a USB-C, una tastiera reingegnerizzata, Retina Display e grande portabilità. Con Intel Core M non può però ambire alla palma di computer per tutte le occasioni e costa molto caro

MacBook è l’ultima proposta di Apple per quanto riguarda i laptop ultraportatili e rappresenta a tutti gli effetti la soluzione di computing più leggera disponibile nel catalogo Mac. Innanzitutto è fondamentale proprio questo: MacBook è un Mac. Apple non aveva la pretesa di inventare un nuovo form factor, ma ha voluto allo stesso tempo esaltare quanto più fosse possibile la natura delle cpu Intel Core M, utilizzandola per un dispositivo senza touchscreen, con la tastiera e che indicasse la via su come si fa un ‘super ultraportatile’, ergonomicamente ineccepibile.

Apple MacBook (12 pollici)
Apple MacBook (12 pollici)

MacBook 12 pollici, perché sì

Prima di entrare nei dettagli tecnici, è bene mettere in evidenza i punti di forza di questa proposta, subito evidenti.

1.  Il primo è un obiettivo raggiunto, quello di assicurare un confort ottimale per lunghe sessioni di utilizzo anche su un dispositivo molto piccolo e leggero, senza compromesso alcuno per quanto riguarda la qualità costruttiva. Se tenete su un palmo MacBook e sull’altro iPad percepite ancora la differenza, ma non così tanto, e ancora meno se iPad l’avete protetto con la custodia proposta da Apple ‘integrale’.

2. Il touchpad ampio (11×7,3 cm circa, più lungo ma meno alto rispetto a quello di MacBook Pro 15 pollici per esempio) con Force Touch e la tastiera full size con i tasti maggiorati rispetto alla dotazione standard dei MacBook già presenti, praticamente a sfioro (corsa brevissima, grazie al preciso meccanismo Butterfly), ma ancora retroilluminata, in un laptop largo 28,05 cm, profondo 19,65 e con il peso di poco più di 9 etti.

Tastiera di MacBook Pro 15 pollici e MacBook a confronto
Tastiera di MacBook Pro 15 pollici e MacBook a confronto, si potrebbe quasi immaginare che le differenze di dimensioni tra i due computer siano minime (a destra il nuovo MacBook)

Ma soprattutto con un spessore tra 0,3 cm e 1,31 cm considerando anche i ‘gommini’ che poggiano sulla scrivania e che a questo punto di “sottigliezza” incidono non poco ad aumentare lo spessore.

Apple MacBook
Apple MacBook

3. Il Display Retina – che al momento ancora manca a MacBook Air 11 e 13 pollici – vanta una risoluzione 2304×1440 a 226 pixel per pollice, con la possibilità di scalare le risoluzioni di visualizzazione che appaiono alla vista come 1440×900, 1280×800 (di default), 1152×720 1024×640 con lo stesso confort di Retina. Con l’unica possibilità di distinguerle data dalla grandezza delle singole finestre non dal punto di vista della qualità.

4. MacBook apre vie nuove, anche di sperimentazione. Lo fa sfruttando un’unica interfaccia USB-C (che è standard riconosciuto), a partire dalla semplice constatazione per cui una presa USB tradizionale di tipo A non ci sarebbe fisicamente stata. USB-C è il connettore da utilizzare anche per la ricarica. Poi avete disponibile la presa per cuffie e microfono, che guarda caso è proprio posizionata nel punto più profondo del MacBook, altrimenti anche minijack non avrebbe trovato spazio.

5. L’esperienza software con Yosemite è eccellente e immutata, come sugli altri Mac.

6. MacBook è il computer che conosciamo più ‘silente‘ in assoluto. Un piacere utilizzarlo a lungo per lavoro, in ogni ambiente.

L’innesto USB-C da solo non basta, per questo Apple mette a disposizione l’adattatore per USB normale e un ancora più comodo adattatore multiporta da USB-C a AV digitale (o VGA) che comprende sia una USB standard, sia la presa USB-C per replicare la ricarica, ma costa anche 89 euro.

MacBook - Tutte le varianti colore
MacBook – Tutte le varianti colore

MacBook 12 pollici, perché No

Il primo aspetto negativo, oggettivo, reale, e per certi aspetti sorprendente è il prezzo. Il prezzo base di un MacBook è infatti di 1499 euro, con una configurazione che prevede disco SSD da 256 Gbyte, 8 Gbyte di Ram, Intel Core M Dual Core a 1,1 GHz, grafica integrata Intel HD 5300, mentre il modello superiore con processore migliore, sempre 5 Gbyte di Ram, e disco SSD da 512 Gbyte costa addirittura 1.899 euro.

Sono cifre che non possono essere giustificate nemmeno dai tanti punti di forza e dalla bellezza ineguagliata da altri laptop. Apple avrebbe dovuto vendere a questo prezzo le soluzioni tecnologiche sviluppate in questa proposta ma anche la certezza all’utente di acquistare un laptop per ogni utilizzo. Invece purtroppo non si può definire MacBook un laptop per tutte le occasioni, lo è per molte ma non per tutte. L’utente ha bisogno di ‘monetizzare’ l’assenza obbligata di Thunderbolt 2, la rinuncia a elaborazioni grafiche impegnative (il limite è dato da Intel Core M), la mancata intercambiabilità di caricatori e di tutti i suoi accessori.

MacBook Struttura Batteria
MacBook, la struttura della batteria

Lo avrebbe potuto fare con un prezzo che a nostro avviso sarebbe stato equilibrato attorno ai 900/1000 euro. In piena zona di cannibalizzazione di MacBook Air. Forse si poteva pensare a una proposta con 128 Gbyte di SSD, ma anche in questo caso restano dei dubbi. E il nostro dubbio è che si sia voluto offrire al prezzo più vantaggioso non una soluzione equilibrata, ma un laptop ultraportatile quasi di lusso badando più alla meravigliosa apparenza, che a una vantaggiosa praticità.

La mossa di Apple è di aver valorizzato al massimo il proprio sforzo tecnologico, compattato in un device che possiamo definire stupendo, offrendo valore aggiunto grazie al display Retina. Non bisogna però dimenticare che in mobilità, contano magari più un lettore di schedine di memoria, senza cavi aggiuntivi e una presa USB in più, rispetto a un display veramente da grido. Forse tra un paio di anni no, ma oggi se si perde il cavetto USB si è un po’ ‘spacciati’, se si sta lavorando. Con la durata della batteria del tutto equiparabile (a quella di MacBook), e una Cpu che permette elaborazioni complesse con Photoshop in tempi ragionevoli, ci sembra di desiderare forse più un ottimo Macbook Air, che permette un significativo risparmio.

MacBook Interno
MacBook, la scheda madre occupa una porzione di spazio infinitamente inferiore rispetto alla batteria

 

E’ evidente infatti che siamo arrivati al limite. In dimensioni così contenute, per quanto Apple abbia davvero svolto un lavoro eccellente di integrazione dei componenti, il rapporto tra durata della batteria, le esigenze di Retina e lo spazio disponibile gioca a favore del computer che ha più spazio per ospitare una batteria più grande. Avviene già così per iPhone 6 Plus che pur essendo molto più grande ha un’autonomia molto maggiore rispetto al più modesto iPhone 6.

Intel Core M “Broadwell” funziona con 5 watts, non ha bisogno di raffreddamento, è nato proprio per l’ultraportabilità su tablet e diagonali display proprio intorno ai 12 pollici, ma non è un processore che risolve la vita, e questo non va bene se si stanno spendendo circa 1500 euro.

MacBook USB-C
MacBook USB-C

Tentiamo un bilancio per indirizzare le nostre scelte. MacBook è perfetto se si cerca la miglior portabilità possibile, con la migliore autonomia possibile, massima esperienza visiva e confort di scrittura grazie a una tastiera eccellente (scrivere a sfioro è ora davvero possibile). Se però in mobilità si è pronti a rinunciare a un paio di queste ultime caratteristiche bisogna mettere in conto di risparmiare immediatamente quasi 500 euro, scegliendo un laptop che è completamente diverso (ha meno storage SSD e la metà della Ram nella versione base), ma soddisfa per altri versi gli stessi bisogni, e che è MacBook Air con diagonale da 11 pollici, che può vantare autonomia equivalente se non migliore. Il ragionamento si sarebbe del tutto ribaltato se MacBook con diagonale da 12 pollici si fosse potuto candidare a scelta unica di computing. Così però non è e per assurdo quello che è punto di forza (Intel Core M) rappresenta anche il limite. MacBook resta così scelta eccellente ma solo per un computing davvero da vivere ‘al volo’.

 

 

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