La mossa di Apple nel mercato smartphone potrebbe non bastare

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Apple iPhone 5c è uno smartphone lowcost nella proposta degli operatori, non certo per le sue specifiche né per il prezzo. Resta a listino il modello più economico iPhone 4s con 8 Gbyte di memoria. La sfida con Android nei mercati più promettenti è più aperta che mai

Apple si è mossa, ha partorito due nuovi smartphone rispettivamente di fascia medio alta e alta per affrontare il mercato ad armi pari con i concorrenti Android, ma allo stesso tempo senza retrocedere di un passo sulla qualità. Chi si aspettava quindi uno smartphone con display a bassa risoluzione e prezzi da supermercato ha sbagliato le proprie previsioni. Quello che si è potuto concedere Apple l’ha concesso su chassis/cpu e caratteristiche software/hardware di punta, ma non certo dando l’impressione che iPhone 5c sia necessariamente una seconda scelta.

Analizziamo i prodotti e poi via con le considerazioni. Innanzitutto poche sorprese: sono arrivati proprio solo due nuovi smartphone con iOS 7, e in effetti potrebbe essere strategico per Apple diluire nel corso dell’anno in più appuntamenti il refresh (ora si aspettano iPad e iPad mini e Mac Pro).

iPhone 5c (cinque colorazioni blu, verde, rosa, giallo e bianco in policarbonato cor cornice in acciaio), con retina display da 4 pollici e il chip di fascia medio alta A6, fotocamera iSight da 8 Megapixel e FaceTime Hd per le videochiamate (o per le chat solo audio), batteria all’altezza soprattutto in termini di standby – vedremo alla prova dei fatti la durata in uso prolungato. Anche il modello iPhone 5c supporta LTE e lavora con la versione del sistema operativo che esordisce il 18 di settembre.

Certo una novità è l’apertura di Apple a custodie apposite originali in silicone; fino ad oggi di originale nativo predisposto da Apple (dopo le lamentele) era arrivato solo il bumper per proteggere la connettività. iOS 7 si propone con nuovo Centro di Controllo, Centro Notifiche, Multitasking migliorato, AirDrop, app Immagini, Safari e Siri potenziate, ma soprattutto introduce iTunes Radio, un servizio gratuito che con la connettività Internet  propone uno streamgin radio selezionato sulla musica che l’utente ascolta su iTunes. Apple sente anche la concorrenza dei servizi come Spotify in questo ambito e si è attrezzata.

Apple iPhone 5c case
Apple iPhone 5c case

iPhone 5c si farà attendere sul mercato italiano, mentre nei mercati considerati da Apple più importanti (tra questi Francia, Germania e Regno Unito in Europa) è disponibile dal 13 settembre a 599 euro per il modello a 16 Gbyte, e 699 per il modello a 32 Gbyte. Si badi, solo con gli operatori questo iPhone 5c si fa lowcost (rispettivamente a 99 e 199 dollari). Ma certo questo è stato ben enfatizzato durante la presentazione.

Apple quindi vuole sì aggredire il mercato asiatico, e probabilmente la mossa è strategicamente corretta. In pratica Cupertino fa un passo indietro da appena 100 dollari sulle qualità del device (materiali – cpu e poche caratteristiche software, aggiungendo accessori originali e colori), ma si propone lowcost grazie all’alleanza con gli operatori che a questo punto è vitale e cruciale; tenendo il prezzo alto allo stesso tempo evita la cannibalizzazione del modello lussuoso (sì, si può dire proprio così).

iPhone 5s (case in alluminio anodizzato con bordi smussati e diamantati, intarsi in vetro) monta un processore top A7 a 64 bit, il primo con questa architettura, fotocamera iSight da 8 megapixel con flash True Tone, e ovviamente iOS 7 a 64 bit. Si fa netta la vocazione per il gioco, purtroppo su un dispositivo che è disponibile a partire da 699 euro e quindi costosissimo. iPhone 5s dispone di un coprocessore di servizio M7 per alleggerire la cpu principale dalle elaborazioni di servizio, come l’accelerometro, e allo stesso tempo Apple vuole avvicinare il proprio device alle aziende con il sistema di login TouchID, perfetto anche in un ambito di utilizzo consumer.

Il lettore di impronte funziona così, spiega il produttore: utilizza un cristallo di zaffiro tagliato al laser insieme al sensore touch capacitivo per scattare una foto ad alta risoluzione dell’impronta digitale dell’utente; quindi la analizza per fornire letture accurate dell’immagine da ogni angolazione. Le informazioni dell’impronta vengono salvate all’interno della cpu A7, crittografate e non è previsto backup su iCloud, nè ovviamente sui server Apple. Tutto si conclude in locale. Nello specifico sono poi migliorate apertura diaframma, sistema di illuminazione con flash TrueTone per un risultato bilanciato e naturale anche con il flash, più vicino possibile ai sistemi TTL. Disponibilità a partire dal 20 settembre ma solo nei mercati selezionati e in europa quindi Uk, Germania e Francia).

 

Strategia Apple iPhone, l’analisi

Apple tiene a catalogo un improbabile modello iPhone 4s e per iPhone 5c ferma la proposta ai modelli da 32 Gbyte. Solo l’ammiraglio iPhone 5s prevede storage fino a 64 Gbyte. E il modello iPhone 4s sarà quello più economico, perché disponibile a 399 euro. Quindi iPhone 5c non sarà mai definibile lowcost se non nelle offerte degli operatori.

Questa scelta serve anche a smaltire definitivamente il processore A5, lasciando in campo la cpu A7 su iPhone 5s, e la cpu A6 su iPhone 5c. Su iPhone 4s per la proposta a 399 euro si lesina ancora sullo storage, limitandolo ad appena 8 Gbyte. Per tanti versi iPhone 4s rappresenta davvero un passato lowcost e dà il via libera a un’offerta più varia (iphone 5c), con qualche limatina (hardware/software), ma non certo lowcost.

Apple iPhone 5s
Apple iPhone 5s

La magia doveva consistere nell’arrivare a competere con Android sui nuovi mercati, senza dare però l’impressione di offrire un device ‘passato’ o con caratteristiche di serie b e in questo senso il gioco è perfettamente riuscito. Ma la domanda che ci si pone è se davvero Apple può competere con Android vivendo solo del proprio marchio, mentre il sistema di Google spopola con o senza operatori su device multibrand che vanno dai 70 euro fino agli 800 euro, con una varietà che questa apertura di Apple difficilmente riesce a scalfire.

E’ alla fine la domanda di sempre, la cui risposta Apple ha già vissuto sulla propria pelle in ambito computer. Apple vive proprio perché non rimane una scelta per tutti, e richiede un matrimonio d’intenti.  La magia quindi ha bisogno di un ultimo atto, in parte riuscito: scalzare con un device eccellente le preferenze direttamente al momento dell’attivazione di una nuova Sim, si offre in cambio l’esperienza Apple, ma non si fanno comunque sconti.

In questo è ancora evidente la differenza rispetto alla strategia Nokia/Microsoft. Anche se Windows Phone divenisse sistema operativo unibrand, Nokia snocciola già un catalogo di smartphone ben più ampio, davvero per ogni portafoglio. Questa differenza potrebbe portare a un avvicinamento tra le due quote di mercato. Microsoft ha un altro problema però, l’appeal.

 

 

 

 

 

 

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