Nulla di fatto per la fusione tra Vaio, Toshiba e Fujitsu

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Vaio avrebbe abbandonato le trattative in fase di stallo, con Toshiba e Fujitsu a rimpallarsi il controllo della joint venture

Sembrava quasi fatta ma nelle trattative con le aziende giapponesi nulla è sicuro fino all’ultimo momento fra annunci, ufficializzazioni e rinvii. Figurarsi quando le aziende giapponesi in questioni sono tre: il Wall Street Journal riporta che il confronto tra Toshiba, Fujitsu e Vaio per combinarsi in un unico grande produttore di PC probabilmente non porteranno a un nulla di fatto. L’idea di creare una realtà che conquisti il mercato interno e una posizione significativa su quello globale resta valida, a quanto pare, ma nessuna delle parti trova l’accordo che ritiene giusto con le altre.

Secondo le fonti del Wall Street Journal, Vaio (o meglio il fondo Japan Industrial Partners che la controlla) avrebbe già lasciato il tavolo delle trattative dopo essersi convinta che non si sarebbero concretizzate, nonostante proprio Vaio sia stata una delle parti più ottimiste sulla riuscita del progetto. Fujitsu starebbe ancora trattando con Toshiba ma nessuna delle due intenderebbe acquisire la maggioranza della joint venture che si andrebbe a creare.

Toshiba Portégé Z30-C
Toshiba Portégé Z30-C

Da qui lo stallo e probabilmente il nulla di fatto delle trattative, una scelta comunque rischiosa per tutti perché delle tre aziende solo Vaio punta nettamente sul mondo dei personal computer ma ha una posizione rilevante unicamente sul mercato giapponese. Toshiba e Fujitsu pensano anche e soprattutto ad altro e in particolare Toshiba ha abbastanza chiaramente indicato la sua intenzione di concentrarsi solo sui segmenti di business che portano reddito. E che c’entrano assai poco con i PC.

Secondo le cifre pubblicate dal Wall Street Journal le quote del mercato PC a livello globale di Toshiba, Fujitsu e Vaio sono rispettivamente del 4,1, dell’1,2 e dell’1,1 percento. L’obiettivo della fusione sarebbe in primo luogo rafforzarsi almeno sul mercato interno sfruttando economie di scala e un rapporto diverso con i fornitori, dato che per Vaio, Toshiba e Fujitsu non è facile portare avanti il business PC in un mercato che vede i margini ridursi progressivamente.

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