I sacrifici di Microsoft per rinascere nell’era mobile

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Build 2014, Satya Nadella Ceo MicrosoftBuild 2014, Satya Nadella Ceo Microsoft

Insieme al taglio di 18mila dipendenti muore il progetto Nokia X e Microsoft si concentra su Windows Phone. Per il gigante di Redmond è iniziato il conto alla rovescia per diventare protagonista nel mobile

Non ci avevamo creduto più di tanto e avevamo fatto bene. Quando quest’inverno al MWC 2014 di Barcellona sono stati mostrati i Nokia X, e non senza un corposo investimento, le perplessità espresse non erano poche. Nel regno di Windows Phone, perché mai sarebbe dovuto entrare questo corpo estraneo? Qual era la ratio? Con il senno di poi, ma non è il primo caso, possiamo dire che non c’era ratio, se non un vago: “Habeas corpus, ad subjiciendum judicium!”. Ovvero, sia esibito questo oggetto al giudizio! In pratica, poiché su quel progetto si era già lavorato, non avrebbe avuto alcun senso nasconderlo. Nadella, e questa è certamente cosa buona, ha rassicurato i pochi che usano Nokia X, che continueranno a ricevere assistenza e supporto, ma allo stesso tempo ha messo la parola fine anche a questo progetto, oltre che all’esperienza di 18mila dipendenti in Microsoft.

Windows Phone è un sistema operativo molto buono, che per esempio su smartphone di fascia alta, come Nokia Lumia 930, offre il meglio di sé, ma che non delude mai persino sugli smartphone meno dotati, quelli intorno ai 100 euro. Basta pensare a Nokia Lumia 630 e 635 ma anche al più modesto Lumia 520.  Non è un pregio di poco conto. Solo che Windows Phone ha bisogno di essere ‘creduto’. E bisogna proprio vedere se Nadella riuscirà in questa che è l’unica impresa fondamentale da portare a termine nel più breve tempo possibile.

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La piattaforma Windows Phone ha bisogno urgente di app, di un piano ben congegnato per portare chi sviluppa a non fermarsi alle due piattaforme canoniche iOs e Android, ma a sviluppare – in contemporanea – anche per Windows Phone. Non c’è un’altra via. Se questo processo facesse crescere le quote di mercato Windows Phone e  permettesse di avere in tempo reale ottime app anche sui tablet bene. Altrimenti non vediamo altre possibilità per Microsoft di crescere oltre quel 14 percento citato alla WPC 2014. Perché una cosa è certa lo smartphone resta un device chiave tra i dispositivi mobile, e non si può pensare di non marcare il territorio con la propria piattaforma.

Nadella vuole mantenere l’ingegneria di prodotto dei Lumia di fascia alta in Finlandia, con produzione in Cina, e unire le unità business Smart Devices e Mobile. La strategia è coerente con il nostro pensiero. La produzione di fascia bassa dei Lumia a prezzi ancora inferiori sarà ben indirizzabile ai mercati emergenti, anche se con fatica, considerato che gli avversari di certo non molleranno terreno.

L’eco dei 18mila posti tagliati, di cui oltre 12mila tutti da pescare tra i dipendenti Nokia, non è un viatico rassicurante per il mercato: lo è per gli investitori (perché dietro i licenziamenti, più o meno con cinismo, essi leggono sempre meno costi e meno spese), ma alcuni segmenti di mercato perdono la fiducia nel brand complessivo. Quando si rincorre, infatti, si conquistano i clienti (e Microsoft in questo ambito è follower) dimostrando solidità, potenza e la possibilità di buttare ancora risorse infinite sul mercato.

I segnali positivi, insomma, si leggono anche dalle piccole cose, si ‘respirano’ nel trovare per esempio subito tutte le app, nel sapere che chiunque sviluppa lo farà immediatamente per tre piattaforme, non solo per due (la lezione dell’accordo IBM con Apple, suono come campanello di allarme a sufficienza a Redmond?). A partire da oggi Microsoft si è messa ancora più a dieta, è entrata nel gruppo dei grandi che acquisiscono, ma ‘tagliano’ e di netto (vi fanno parte da tempo anche Hp e Ibm, per citare gli ultimi tagli più evidenti). Microsoft ha fatto partire un conto alla rovescia: solo agilità, velocità, reazione e crescita potranno dare un senso al sacrificio delle persone rimaste a casa, tra cui ancora una volta saranno pochissime quelle che hanno preso le decisioni sbagliate.

E ci sia permesso un commento: che tristezza fa sentire usare espressioni come “riallineare la forza lavoro”. E’ incredibile come nessuno, nemmeno Nadella, dica semplicemente: “da qui a sei mesi lasceremo senza lavoro tutta questa gente”. Senza retorica, “business as usual”. Nadella fa più di una promessa: “Trasparenza e attenzione, buonuscite, aiuto in fase di transizione, e il rispetto dovuto per il contributo che queste persone hanno dato all’azienda”. Ma c’è sempre bisogno di dirlo.

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