I prezzi di iPhone XS e gli iPhone economici fuori listino, Apple è per pochi?

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Il prezzo di iPhone XS Max decollato, l’uscita dal listino dei modelli più economici e il prezzo di entrata più alto per avere un iPhone fanno riflettere sulla strategia di Apple

Un brand di lusso per molti, ma non per tutti, anzi, sempre per meno persone. Questa sembra la strategia di Apple, dopo la presentazione degli ultimi smartphone. Con l’arrivo di iPhone XS e XS Max e di iPhone XR, gli iPhone da oltre mille dollari sono raddoppiati, e il prezzo dello smartphone top di gamma ora sfiora i 1700 euro, 1900 euro con Apple Care Plus. Mentre il modello meno costoso in assoluto è uscito dal listino e, quasi alla chetichella, iPhone SE non sarà più venduto, insieme al modello 6s.

Alla Mela non servono i clienti che spendono poco, ed è sempre più difficile riuscire a farlo. Così, la ricetta potrebbe sembrare semplice: dove altri vendor devono impegnarsi a produrre, distribuire e assistere 5/6 smartphone da 300 euro, Apple può ottenere gli stessi ricavi vendendo un solo iPhone. Per farlo, è chiaro, bisogna avere il prodotto valido, e soprattutto il brand. E Cupertino ha entrambi.

La Mela si è sempre posizionata ai piani alti del mercato smartphone e ora con queste cifre probabilmente è poco preoccupata di aver perso il secondo posto per numero di smartphone venduti ceduto a Huawei.

Anche a voler guardare semplicemente i prezzi americani (quindi senza considerare le tasse italiane), sembra proprio che Apple non voglia più essere così ‘popolare’. Il nuovo modello più economico è iPhone XR, da 750 dollari, comunque 50 dollari in più rispetto ad iPhone 8 dello scorso anno. Il modello più economico in assoluto è iPhone 7 a partire 450 dollari, o 549 euro in Italia. Decisamente più costoso delle proposte con il prezzo di ingresso precedente.

Insomma, i comuni mortali dovranno imparare ad acquistare Apple di due generazioni precedenti, oppure legarsi agli operatori e vincolarsi per anni, per ottenere il gioiellino desiderato, oppure per uno smartphone top pagare una cifra equivalente o superiore a quella di un insegnante italiano delle scuole superiori.

Apple iPhone XS e XS Max
Apple iPhone XS e XS Max

Di sicuro le entrate di Apple saliranno ancora, ma salirà di pari passo anche la notorietà e il gradimento del brand? Difficile dirlo. Anche se questi non sono certo tempi favorevoli (nemmeno tra i giovani) a battaglie etiche di sorta, l’idea di uno smartphone supercostoso fa sognare una parte di giovani, allontana dal brand un’altra parte.  A guardare ai risultati di iPhone X (anch’esso fuori listino), Apple ha fatto bene l’anno scorso, il mercato le ha dato ragione.

Ora si tratta di vedere se l’innalzamento del prezzo minimo di ingresso per avere un iPhone riuscirà comunque ad avvicinare clienti nuovi, che apprezzeranno poi iOS, oppure porterà Apple ad avere meno clienti, più importanti.

Ricordiamo, tra l’altro, che non è possibile entrare in Apple con altri device a basso costo e poi approdare in seconda battuta allo smartphone. Si pensi per esempio ad Apple Watch, di sicuro meno caro degli iPhone, ma inutile senza avere un iPhone.
Un altro aspetto riguarda le flotte aziendali. iPhone sarà lo smartphone esclusivamente degli amministratori delegati? Quale azienda può permettersi una flotta di iPhone 7, come smartphone di ‘ingresso’?

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