Huawei con SoftCOM porterà le reti SDN agli operatori di telecomunicazioni

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L’approccio Huawei end-to-end basato sul cloud permette agli operatori di ridurre i costi e creare modelli di business innovativi con reti aperte

Huawei propone con SoftCOM un’architettura di rete basata su cloud segna il suo ingresso nelle reti SDN (Software Defined Networking) . L’approccio di SoftCOM si basa sulla visione di Huawei secondo cui l’evoluzione della rete dev’essere guidata da maggiore semplicità. La società cinese ha delineato una roadmap completa della sua piattaforma SoftCOM SDN lo scorso autunno. I principi sono quelli di una rete SDN già adottati da altri concorrenti con una netta separazione tra controllo e dati e con la virtualizzazione di tutti gli elementi di una rete IP in cui le applicazioni girano su piattaforme X86 standard o su router e non su appliance dedicate.

Anche per Huawei siamo allo stadio di sviluppo con in più il supporto di una piattaforma che adotta molti concetti SDN in modo specifico alle esigenze di molti operatori di telecomunicazioni. I primi trial di tipo commerciale sono attesi nel prossimo anno e una prima messa in produzione nel 2015.

Come si legge in un nota, la strategia SoftCOM si basa su quattro elementi chiave:
1. Approccio cloud a livello di apparecchiature – la separazione di hardware e software;
2. Approccio cloud a livello di rete – la separazione tra attività di forwarding e controllo;
3. Approccio cloud IT Telecom – trasformazione dell’infrastruttura IT da tradizionale a cloud;
4. Approccio internet-oriented – trasformazione dei sistemi telecom-oriented in sistemi internet- oriented.

Oltre a SoftCOM, Huawei sta proponendo una strategia per permettere agli operatori di ridurre il TCO e di creare modelli di business innovativi con reti aperte. Secondo Huawei, SoftCOM faciliterà la riduzione strutturale del TCO. Grazie all’approccio cloud sulle apparecchiature, le risorse di rete potranno essere condivise in modo flessibile e il loro utilizzo massimizzato. Le reti diventeranno molto più scalabili, le funzioni di rete potranno essere definite on- demand e il time-to-market dei servizi ridotto. Il cloud a livello di rete, invece, permetterà di consolidare le capacità di rete migliorandone l’intelligenza/la reattività.

“Da un confronto costante con gli operatori delle telecomunicazioni sappiamo che le infrastrutture di rete non sono più in grado di sostenere le attuali esigenze in costante crescita, nonostante i loro sforzi diretti a mantenersi in linea con i rapidi aggiornamenti della rete. Gli operatori si trovano, inoltre, a dover sostenere una domanda sempre maggiore di larghezza di banda e di servizi personalizzati , senza però ricevere un immediato ritorno sugli investimenti. L’industria deve riconoscere la necessità di modificare l’approccio alla gestione dell’architettura di rete e non limitarne i cambiamenti a casi isolati. SoftCOM offre un approccio olistico per aiutare gli operatori a incrementare la competitività e a ottimizzare i propri ritorni sugli investimenti”, afferma il professor Sanqi Li, CTO del Business Group Carrier Network di Huawei Technologies.

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Autore: Silicon
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