Huawei apre a Milano un centro di ricerca sugli apparati di telecomunicazione a microonde

MobilityWorkspace

Lombardi (Huawei): la decisione di aprire un centro a valenza internazionale nasce dall’alto livello di competenze e di conoscenze disponibile nell’area milanese

Dopo un’attività iniziata un po’ in sordina prende il via ufficialmente alle porte di Milano un centro di ricerca e sviluppo di Huawei dedicato all‘innovazione sulle tecnologie di trasporto di rete a microonde.

Anche i collegamenti radio tra stazioni base e reti core degli operatori, generalmente realizzati con ponti radio a microonde , dovranno reggere nell’immediato futuro alla prova delle applicazioni full IP da un lato e, dall’altro all’arrivo del wireless Hspa + e LTE che richiederà maggiore capacità di banda trasmissiva con frequenza a microonde sempre più elevate.

Come spiega a Eweekeurope.itRenato Lombardi, l’italiano che dirige il centro di ricerca della società cinese, l’attività del centro, che coinvolge al momento una trentina di persone, si affianca a quella degli altri 14 di Huawei, ma , in collegamento con quanto avviene nella sede di Monaco per il wireless e l’ottica , ha l’ambizione “ di diventare il centro di competenza per la pianificazione, la progettazione e la ricerca della linea di prodotti Microwave di Huawei, permettendo all’azienda di diventare leader del mercato e della tecnologia”.

Il settore della ricerca nelle radiofrequenze a microonde nel quale la società investe il 12% del suo fatturato nel settore specifico si integra nell’intero sistema di innovazione e sviluppo di Hauwei “ che punta anche sulla ricerca di base e per settori verticali anche nei semiconduttori e nella fisica dello stato solido”.
Huawei fino a questo momento disponeva in Italia, a Milano e Torino, solo di “innovation center” per lo sviluppo congiunto e il test di prodotti e servizi con gli operatori italiani, Telecom Italia e Vodafone. La realtà di questo centro è differente.

La decisione di aprire un centro a Milano e a valenza internazionale nasce dall’alto livello di competenze e di conoscenze disponibile nell’area milanese. Milano è, infatti, internazionalmente riconosciuta come polo per la tecnologia Microwave grazie alla compresenza di un settore produttivo, un mercato forte e di solidi investimenti nella ricerca universitaria. Circa il 30% dei prodotti di questo tipo venduti nel mercato internazionale sono stati sviluppati a Milano.

L’attività di sviluppo tecnologico in atto nel centro punta sullo studio di componenti per le frequenze più alte, quelle che si collocano nella cosiddetta e-band, la radio frequenza che ruota attorno agli 80 GHz e richiede nuove soluzioni di tipo digitale per ottenere una portata interessante.

“ E’ un momento in cui la rete radiomobile sta cambiando molto per l’uso sempre più intenso che gli utenti fanno della trasmissione dati in mobilità”, ricorda Lombardi. Il momento economico è favorevole agli investimenti degli operatori che anche se devono operare con budget ridotti possono far conto su una spesa utente per servizi telefonici che non sembra contrarsi”.

Il laboratorio italiano di Huawei lavora per ottenere dagli apparati un maggiore efficienza spettrale (capacità di banda) e un basso costo di aggiornamento delle apparecchiature già in esercizio per permettere agli operatori di star dietro ai requisiti di servizio.

Le stime della società per il mercato degli apparati a microonde parlano di 5 miliardi di euro, con Huawei che si colloca tra i primi tre vendor alle spalle di Ericsson , numero uno.

Read also :
Autore: Silicon
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore