HTC Exodus, la rivoluzione blockchain in uno smartphone

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Con Exodus, HTC vuole diventare il principale mercato di beni blockchain, una sfida allo strapotere dei market place Google e Apple, a vantaggio degli sviluppatori. Obiettivo è infatti la creazione di una piattaforma di distribuzione che mette al centro la protezione dei dati degli utenti e i creativi

Dovrebbe arrivare entro la fine di questo anno HTC Exodus, il nome non rappresenta semplicemente uno smartphone quanto piuttosto una piattaforma, una soluzione che dovrebbe consentire nel tempo ad HTC di giocare in anticipo in ambito blockchain proponendo, certo, anche uno smartphone in grado di mettere al centro i dati legati all’utente, decentrando Internet per rimodellarla a favore dell’utente, sfruttando la tecnologia blockchain.

HTC, lo sappiamo, è finita ai margini del mercato smartphone, ma è anche stata l’azienda che per prima ha saputo intravvedere le potenzialità di Android e ancora una volta potrebbe tornare a stupire. Certo lo fa già oggi proponendo la rivoluzione di un paradigma e cioè rimettendo al centro, come asset primo da proteggere, proprio i dati personali.

Da qui parte l’idea di questo smartphone focalizzato sulle applicazioni decentralizzate e sulla sicurezza.Per farlo HTC ha stretto una partnership con il primo e più famoso gioco NFT al mondo sulla blockchain, Cryptokitties, per una sua distribuzione esclusiva su alcuni selezionati dispositivi HTC, a partire da HTC U12+.

L’avvento dei Bitcoin e della rete Ethereum ha aperto la strada all’idea della “scarsità digitale” e dei token non fungibili (NFT), significa “non intercambiabili” come sono invece quelli delle criptovalute, e da qui quindi è partita anche l’idea di HTC. L’idea è quella di creare una piattaforma e un canale di distribuzione per i creativi che realizzano prodotti digitali unici.

HTC Exodus I pilastri per un’idea di Internet Decentralizzata

Gli smartphone sono i dispositivi mobili più diffusi nella storia per la fruizione di beni digitali e per lo sviluppo del potenziale delle dApps (app decentralizzate) e per questo ne diventeranno necessariamente il loro distributore principale. Per il suo progetto HTC ha stretto una partnership con Cryptokitties, per una sua distribuzione esclusiva su alcuni selezionati dispositivi HTC, a partire da HTC U12+, proprio di un gioco molto popolare NFT (non fungible token). Altre partnership in avvio sono quella con Animoca, distributore di Cryptokitties, e con Bitmark, progetto di proprietà digitale basato sulla crittografia.

La strategia di HTC pare chiara. Non potendo sostanzialmente competere in modo significativo nell’agone del mercato smartphone, ecco una buona idea per ri-scommettere sull’innovazione tecnologica, certo di nicchia, ma comunque visionaria.

HTC Exodus infatti non potrà essere certo subito una proposta per tanti, ma potrebbe rappresentare anche un modello alternativo a quello di Google ed Apple, vendor-centrico, più vicino agli sviluppatori che potrebbero distribuire giochi e app basati su blockchain e NFT, con i relativi vantaggi. La partnership con Cryptokitties rappresenta infatti la prima fase della costruzione di un marketplace non fungibile e un app store per i crypto gaming. Se son rose, fioriranno.

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