Haier in Italia anche con smartphone e tablet

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La roadmap di Haier prevede entro giugno 11 device. La distribuzione affidata a Technoit

Il mercato mondiale degli smartphone e dei tablet è dominato da alcuni grandi dell’hi-tech americano e coreano , ma le sfide da parte dei costruttori cinesi si allargano con un respiro mondiale. E questo è tanto più vero in un momento in cui il mercato mondiale sembra maturo per proposte di device mobili basati su Android a un prezzo particolarmente allettante per il consumatore. E’ sostanzialmente il risultato della competizione di altri grandi gruppi cinesi a partire da Huawei .

Ma sembra esserci spazio anche in Italia per altri vendor come Haier che provenendo dal mercato cinese iniziano ad affacciarsi anche in Europa, con attività in Francia e in Italia. Con una strategia legata al brand per una società come Haier che in realtà è cresciuta in altri settori fino ad arrivare a un fatturato 2013 di 29,5 miliardi di dollari con un incremento del 15 per cento nei ricavi ,e a ancora superiore nei profitti. “E’ un fatturato di qualità “, tiene a precisare Enrico Ligabue, Market Director Haier Italia, che prevede di arrivare in Italia a un fatturato complessivo per Haier di 102 milioni di euro con una crescita del 14 per cento rispetto all’anno appena concluso.

 

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Questi dati sono stati resi pubblici nel corso della prima presentazione ufficiale in Italia della strategia che accompagnerà la distribuzione dei device mobili nel mercato Italiano.

La scelta distributiva è stata di affidarsi a Technoit per l ‘intera gamma. La strategia di crescita complessiva di Haier al di fuori dell’area consolidata degli elettrodomestici punta verso una “ domotica convergente” nella quale ci sono spazi per alleanze precompetitive con fornitori di soluzioni di rete come D-Link o con altri produttori di elettrodomestici su una piattaforme aperta comune . L’obiettivo finale è di poter gestire e e connettere con un dispositivo mobile qualsiasi apparecchio domestico.

L’avvio per i device mobili sul mercato italiano parte da una posizione di market share in Cina dell’1,5 per cento in valore e in unità  . La gamma proposta parte da sistemi basati su Android 4.2 , display da 4 a 6 pollici ( “ è il phablet la direzione di mercato “) con processori da 2 a 4 e poi 8 core in grado di gestire una doppia Sim card. In attesa di uno smartphone con interfaccia specifica Haier ( anche LTE ) di cui circolano già alcuni prototipi, gli smartphone per il mercato italiano hanno subito una fase di personalizzazione per il nostro mercato . Haier intende comunque concentrarsi sempre sulle qualità dell’hardware e del software di gestione lasciando allo store di Google la necessaria fornitura di applicativi.

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Si parte da quattro device che diventeranno 11 entro l’inizio dell’estate. Obiettivo di vendita almeno 150 mila dispositivi. Nei mesi scorsi Haier si è associata ad Anitec, associazione nazionale delle industrie informatica, telecomunicazioni ed elettronica di consumo di Confindustria. Un’altra mossa di avvicinamento al settore del digitale e dell’ICT.

 

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