Gartner: il cloud computing parte dalle email

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Un modello d’uso che Google e Microsoft stanno spostando dai consumatori alle aziende

L’email sarà il primo importante laboratorio di test per le applicazioni che faranno largo utilizzo del cloud computing. Il successo o il fallimento di quello che Gartner definisce come “email in the cloud” segneranno una eventuale replica di questa modalità di fruizione per altre applicazioni Queste affermazioni sono riportate in un documento più ampio di Gartner in cui viene analizzato il fenomeno del cloud computing.

Nella definizione della società di ricerche secondo il modello di cloud computing potenti infrastrutture IT son messe al servizio delle aziende clienti come erogazione di servizi attraverso l’utilizzo delle tecnologie di internet. Sotto la spinta della diminuzione dei prezzi e dell’arrivo di nuove offerte, la percentuale di caselle di email che utilizzeranno il modello di provisioning tramite internet crescera dall’1% dei posti d ilavoro aziendali nello scorso anno fino al 20% nel 2012.

Nelle previsioni di Gartner ci sarà un’ampia ristrutturazione del mercato delle email. Secondo gli analisti si sono create le condizioni di una rapida crescita del modello cloud computing per le email aziendali con gli investimenti che Google, Yahoo e Microsoft stanno facendo in questo settore. Si sta attraversando una fase delicata in cui , dopo essere stato dominio di piccoli fornitori, il mercato del cloud computing sta diventando il terreno di scontro delle più grandi aziende del settore IT.

Google e Microsft dispongono già di piattaforme che servono milioni di consumatori e hanno ora la possibilità di trasferire le loro economie di scala alle aziende.

Nel caso specifico delle email le spese maggiori per i fornitori derivano dai consumi elettrici e dalle spese di storage, mentre per le aziende utenti le maggiori fonti di costo saranno nei prossimi anni quelle di help desk. Andranno incontro a riduzione quelle relative alle licenze e dei costi operativi. L’avanzata delle email in the cloud partirà dalle aziende più piccole per arrivare alle medie e poi estendersi entro il 2012 anche alle grandissime con oltre 50 mila posti di lavoro. I tradizionali fornitori di servizi email dovranno sostenere l’enorme pressione dell’ingresso nel mercato dei grandi vendor, mettendo in crisi anche il tradizionale modello di hosting delle email su server dedicati.

Da una prospettiva utente le aziende con meno di mille posti di lavoro hanno tipicamente i costi più alti per le email e troveranno un certo sollievo in un approccio al cloud computing. Ma anche le grandi organizzazioni con un distribuzione geografica complessa e con problemi di uptime dell’applicazine dovrebbero considerare il nuovo modello di utilizzo delle email.

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