Ferrini (Fujitsu Italia), oggi l’utente sceglie il device più adatto, anche per workplace ‘virtuali’

Fujitsu resta saldamente ancorata al mercato PC, nel portafoglio prodotti tutti i form factor per il mercato business, con il canale che vede aumentare le richieste dei sistemi ‘small’

Proponiamo con l’oramai consueta formula di un’istantanea a domande e risposte l’intervento di Massimiliano Ferrini, Head of Products Business di Fujitsu Italia, che fotografa per noi il mercato del client computing. 

Quanto le aziende sono sensibili veramente ai form factor “innovativi” 2 in 1/ibridi/ convertibili e quanto in verità vince ancora il modello del laptop classico, magari semplicemente con in più il touchscreen?

La scelta di un form factor piuttosto che un altro dipende dall’utilizzo che si vuole fare del PC che si sta acquistando. Oggi, rispetto a qualche tempo fa, il nostro ambiente di lavoro – quello che noi chiamiamo workplace – spesso non è spazioso, a volte non esiste fisicamente, ma è più virtuale perché le persone lavorano sempre di più in mobilità, ricercando quindi prodotti in grado di garantire performance, sicurezza e durata.

Massimiliano Ferrini, Head of Products Business di Fujitsu Italia
Massimiliano Ferrini, Head of Products Business di Fujitsu Italia

La tecnologia offre oggi un’ampia scelta di prodotti, perciò per ogni ambiente l’utente può identificare il  prodotto più adatto alle sue esigenze: se parliamo di un workplace aziendale ma con spazi ridotti, la scelta in casa Fujitsu cade sulla serie Esprimo Q, un mini PC dalle dimensioni ridottissime, silenzioso e di design che punta a performance, efficienza energetica e gestibilità.

Per chi invece punta alla mobilità, i notebook sono i prodotti Fujitsu più richiesti, come i modelli Lifebook Serie E, con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Gli utenti più evoluti che cercano il meglio della tecnologia e della mobilità puntano invece sull’Ultrabook Lifebook U938 dotato di touchscreen, connessione 4G e con un peso di soli 950 grammi.

In Italia, quello che notiamo comunque è che le aziende lasciano una certa libertà di scelta ai propri dipendenti circa la tipologia di dispositivo che desiderano utilizzare per accedere alle applicazioni e ai servizi aziendali. Questo è confermato anche dalla recente ricerca realizzata per conto di Fujitsu dalla società di ricerche Pierre Audoin Consultants (PAC), che evidenzia come in questo le aziende del nostro Paese siano quelle che impongono meno vincoli tra quelle europee.

Sul tema Digital Workplace Fujitsu è più che mai presente, con soluzioni all’avanguardia che rivoluzioneranno la scrivania tradizionale, integrando innovazioni ergonomiche e di sicurezza.

Questo perché siamo convinti che, più in generale, un ripensamento del workplace è più che mai attuale e strettamente legato al tema della produttività: le aziende che, oggi, sapranno affrontare il cambiamento culturale che viene richiesto nell’abilitare un ambiente di lavoro più in linea con le esigenze dei dipendenti di domani saranno quelle che, nei prossimi anni, potranno godere di un vantaggio competitivo.

Fujitsu in Lenovo, cosa cambia (per quel che può dire) e comunque tutto quello che può dire sul futuro di CSG dopo la joint/partnership?

Su questo non posso che confermare quanto già dichiarato quando abbiamo annunciato la partnership, che prevede la cooperazione nel mercato dei PC tra Fujitsu, Lenovo e DBJ. Fujitsu ha venduto a Lenovo il 51 percento della sua controllata Fujitsu Client Computing Limited, rimanendo socia al 44 percento della joint-venture. Il restante 5 percento è di Development Bank of Japan.

Fujitsu rimane dunque saldamente nel mercato dei PC e non è sua intenzione disimpegnarsi.

Come (e se) è cambiato il modo di acquistare computer da parte delle aziende sul canale

Non vediamo grandi cambiamenti nella modalità di acquisto attraverso il canale, che rimane il vero “IT Manager” della PMI. Evidente però la tendenza ad avere utenti sempre più “mobili”, che tendono a sostituire il Pc Desktop con un dispositivo mobile (notebook, Ultrabook) che permette agevolmente di fare home working, o entrare in sale riunioni ed essere connessi in mille modi al business (videoconferenze, condivisioni device e grandi display).

Fino a qualche tempo fa i PC venduti attraverso il canale erano al 99 percento microtower e desktop tradizionali, oggi aumentano le richieste di small form factor.