Cortana e Windows 10 Mobile, doppia ‘resa’ strategica

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A dicembre 2019 Microsoft chiude il supporto per Windows 10 Mobile, e Cortana presto si adatterà a convivere come app con Amazon Alexa e Google Assistant. Microsoft rifocalizza i propri sforzi, l’immagine ne esce appannata, ma gli economics ne beneficiano

In questi giorni Microsoft si è fatta notare per un paio di annunci: il primo (ampiamente previsto nel tempo) riguarda la fine del supporto per Windows 10 Mobile tra circa un anno, il 10 dicembre 2019, il secondo invece riguarda la conversione strategica di Cortana come app al servizio sia dei dispositivi Amazon (con Alexa, un utilizzo già oggi possibile in alcuni casi), sia dei device con i sistemi operativi di Google. Di sicuro, sotto qualsiasi punto di vista si vogliano considerare i due annunci, si tratta di parziali ridimensionamenti alle ambizioni di Microsoft.

Abbiamo avuto occasione di parlarne a più riprese in passato, e non abbiamo risparmiato critiche pensando al patrimonio di conoscenze e di mercato nell’ambito device per la mobilità dilapidato a Redmond nel giro di pochi anni; di recente avevamo sottolineato anche quanto fosse a nostro avviso difficile da sostenere l’esperienza di Cortana senza avere a disposizione alla base di Cortana, una base di installato utilizzabile in mobilità, come ha Google, e come Amazon un’esperienza importante sul campo, utilizzata prima di tutto anche per il proprio business, in ambito B2B,

Nadella ha scelto ora la via migliore. Portare Cortana sul numero più ampio possibile di device, per assicurare le sue funzionalità a tutti i clienti Office 365.

E lo deve aver fatto ben consapevole di una serie di fattori. Il primo è che l’interazione degli utenti con l’assistente vocale davanti a un pc, è risultata semplicemente fallimentare, se non addirittura poco gradita, mentre siamo sicuri invece che la ricerca scritta disponibile con Windows 10 lo sia molto di più e che le possibilità di crescere per Cortana siano con questa mossa definitivamente legate all’utilizzo con Alexa (e Assistant) sugli altoparlanti intelligenti, i dispositivi per la smart home e gli smartphone con Android.

Satya Nadella, Ceo di Microsoft

La partnership con Amazon poi si potrebbe rivelare molto più virtuosa, anche considerato come la superficie in cui i due giganti competono è molto meno ampia, rispetto agli ambiti di competizione tra Microsoft e Google.

Un segnale chiaro è stato l’abbandono dei piani di integrazione di Cortana con Dynamics 365 con l’assistente digitale a lasciare spazio ad Alexa anche sui pc con Windows 10.

Microsoft anche solo considerando tutta la sfera cloud non può ovviamente pensare di lasciare il campo delle soluzioni legate all’Intelligenza Artificiale, e non è questa la sua intenzione, ma di sicuro non può pensare che l’assistente digitale virtuale così come è stato fino ad oggi possa ancora crescere come creatura indipendente sui pc. Da qui la scelta.

La rinuncia a Cortana, come l’abbiamo vissuta, è altresì la conferma di quanto abbia pesato e stia ancora pesando nella storia di Microsoft il fallimento di Windows Mobile. Non sarebbe di sicuro andata così alla giovane Cortana se Microsoft avesse azzeccato anche solo mezza mossa nel mercato smartphone. Restano Azure, Windows e Office 365 a sorreggere l’impero e tutti e tre gli asset di Microsoft vanno, in modo diverso, a gonfie vele.

Cortana ridimensionata (ma in verità diffusa su un numero infinitamente maggiore di device) e Windows 10 Mobile a fine supporto rappresentano operazioni con un impatto sulla percezione di Microsoft da parte degli utenti non indifferenti che potrebbero alimentare l’idea di una Microsoft in ‘contrazione’ su diversi fronti, ma alo stesso tempo tatticamente virtuose, anche per gli economics.

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