BlackBerry ancora in perdita: ristrutturazioni e tagli di costi. Apertura verso cessioni di parti di attività

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Heins (RIM): abbiamo annunciato di rifocalizzarci sul business enterprise, ma abbiamo anche dichiarato che il successo passa dal creare una irresistibile offerta consumer

Research in Motion si dichiara aperta a vendere o a cedere in licenza parti della sua attività. Le dichiarazioni di Thorsten Heins, CEO di RIM, dopo che la società ha annunciato per il quarto trimestre una perdita di 125 milioni di dollari e un ulteriore declino delle vendite di smartphone Blackberry , danno il via a una serie di congetture e di analisi . Alcune di queste hanno richiesto ( come vedremo più avanti ) una nota di smentita ufficiale da parte dell’azienda .

Preceduto dall’annuncio delle dimissioni dal consiglio di amministrazione di RIM di Jim Balsillie ( già co CEO della società ) , Heins, in carica da soli due mesi, ha dato il via un’opera di ristrutturazione che probabilmente è solo agli inizi. La sensazione riferita dagli analisti e dai giornalisti che hanno partecipato alla presentazione dei dati di bilancio è stata che RIM , mentre si focalizzerà sul mercato aziendale e sui mercati emergenti, ha deciso di porre fine al suo flirt con il mercato consumer. Intanto il prossimo appuntamento tecnologico è previsto per questo autunno con la piattaforma software BlackBerry OS 10.

A questo punto   si è inserita la nota ufficiale di RIM Italia che riportiamo: “Thorsten Heins nell’annunciare i risultati finanziari ha dichiarato:
• Sebbene abbiamo annunciato di rifocalizzarci sul business enterprise, abbiamo anche dichiarato che il successo passa dal creare una irresistibile offerta consumer
• Oltre al lancio di BlackBerry 10 e in tutto il FY2013, sarà importantissimo sostenere la nostra base utenti spingendo il BlackBerry 7. Per ottenere questo obiettivo, incentiveremo in modo molto forte le vendite degli smartphone BlackBerry 7 per spingere il passaggio da prodotti BlackBerry più vecchi a quelli BlackBerry 7 e, d’altra parte, attraendo nuovi consumatori alla prima esperienza d’uso.
• Nei prossimi mesi abbiamo in programma il lancio di nuovi smartphone BlackBerry 7 per rafforzare la nostra posizione nel segmento entry level, e di aumentare l’impegno per continuare a crescere nella base utenti migliorando le funzionalità consumer dei nostri smartphone
• Daremo vita a delle partnership per sviluppare queste funzionalità consumer oltre a nuovi contenuti ancora non centrali nell’offerta BlackBerry, come per esempio le applicazioni per l’utilizzo dei media “
.

D’altra parte Heins ha delineato le sfide che attendono RIM nel mercato competitivo degli smartphone presidiato da Apple e dai vari costruttori di device Android. E ha pure ammesso che la società ha mancato di percezione riguardo al fenomeno del BYOD che vede i dipendenti portare in azienda i loro dispositivi mobili. Sono stati due anni di fuoco per RIM . E continuano ancora con i risultati del quarto trimestre dell’anno fiscale 2012: 4,3 miliardi di dollari di fatturato( meno 25 per cento sul medesimo periodo del 2011) e perdita per 125 milioni di dollari. Nel trimestre RIM ha spedito 11,1 milioni di Blackberry e 500 mila tablet Playbook ( ma le vendite del tablet che dispone praticamente di una versione preliminare di Blackberry OS 10 sono state incoraggiate da una notevole riduzione di prezzi) . Inoltre contro una base di installato di 77 milioni di clienti sta una bassa percentuale di adozione da parte di una nuova clientela.

Nell’ultimo periodo poi hanno lasciato la società a livello operativo non solo i due cofondatori , ma anche il CTO, mentre la società è alla ricerca di un COO in grado di guidare le operation.

Nel frattempo Heins propone l’arrivo di più dispositivi entry level basati su Blackberry OS 7. In attesa di Blackberry OS 10 che sarà proposto agli sviluppatori nel corso di Blackberry World in estate. Sul piano finanziario in arrivo un taglio alle spese di un miliardo di dollari realizzato entro la fine dell’anno fiscale 2013.

Ma alla domanda se avesse intenzione di spezzare l’azienda o di venderne una parte Heins ha dichiarato di tenere aperte tutte le opzioni: ad esempio, focalizzarsi su software e servizi e lasciare costruire l’hardware a terze parti.

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