5G for Europe Action Plan: la UE non vuole intoppi nel lancio del 5G

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Una rete mobile ad alta velocità è un asset chiave per l’Europa e serve uno sforzo condiviso e organizzato: ecco perché il 5G for Europe Action Plan

Un business, e solo per gli operatori mobili, di 225 miliardi di euro l’anno entro il 2025: basta questa cifra secondo la UE per capire come lo sviluppo di una rete mobile 5G “a regola d’arte” in tutta Europa sia un fattore importante non solo per il mercato delle TLC ma per tutta l’economia dell’Unione. Da qui la necessità di sviluppare un piano condiviso – il 5G for Europe Action Plan, ufficializzato di recente – che coordini i vari approcci nazionali ed eviti incompatibilità e rallentamenti come ne abbiamo visti per il 4G/LTE. Il piano prevede diversi passi, o “azioni”, riguardanti sia la tecnologia sia le normative e gli standard.

Innanzitutto la Commissione Europea lavorerà con gli Stati membri per avere le prime reti 5G attive alla fine del 2018 e i servizi commerciali disponibili alla fine del 2020. Per questo i primi test sul campo dovranno iniziare l’anno prossimo e gli Stati dovranno predisporre entro il 2017 i piani di implementazione nazionale del 5G, prevedendo che almeno una loro grande città sia “tutta 5G” entro fine 2018 e che tutte le zone urbane e le principali vie di transito terrestri siano coperte dal 5G entro il 2025.

Proprio per raggiungere questo obiettivo si definiranno una serie di indicatori per valutare lo sviluppo delle reti nazionali in fibra ottica e del numero di celle mobili presenti sul territorio. Collegata a questi sviluppi sarà l’identificazione di best practice, tecniche e amministrative, per favorirli.

5gCi sarà da lavorare sulla definizione delle frequenze dello spettro radio allocate per il 5G in tutti gli Stati membri. Per fine 2016 dovranno essere definite quelle per il lancio iniziale dei servizi, individuate in tre bande (sotto 1 GHz, tra 1 e 6 GHz, oltre 6 GHz). Entro fine 2017 dovranno poi essere indicate tutte le bande usate per il 5G, in modo armonico per tutte le nazioni UE.

Avere un servizio 5G senza discontinuità in Europa è anche una questione di standard. Per questo la UE intende arrivare alla definizione degli standard iniziali per il 5G entro fine 2019 al massimo. Un obiettivo che intende raggiungere soprattutto facendo in modo che entro fine 2017 siano definite le necessarie collaborazioni tra aziende (pubbliche e private) dei settori coinvolti: in questo modo gli standard deriveranno anche dalle sperimentazioni tecniche e dalla cooperazione internazionale.

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